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Convenzioni
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Formazione a sostegno dell’Innovazione Tecnologica.

FONDIMPRESA – Avviso 3/2015

Fondimpresa, con l’Avviso 3/2015Formazione a sostegno dell'innovazione tecnologica di prodotto e/o di processo”, finanzia progetti o interventi di innovazione tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l'introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato. L’Avviso promuove il coinvolgimento delle PMI e delle grandi imprese nell'ambito di reti e filiere.
Possono presentare richiesta di finanziamento nelle modalità previste dall'Avviso i seguenti soggetti:

a. le imprese beneficiarie dell'attività di formazione del Piano per i propri dipendenti (operai, impiegati e quadri), già aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento;
b. gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell'Elenco dei Soggetti proponenti qualificati da Fondimpresa, per la categoria III dell'innovazione tecnologica di processo e di prodotto, nel limite della classe di importo e dell'ambito territoriale di iscrizione.

In ciascun Piano deve essere assicurata la partecipazione, in misura almeno pari al 50% del totale delle imprese coinvolte e al 50% dei lavoratori posti in formazione, di PMI secondo la vigente definizione comunitaria.
Il Piano formativo che coinvolge un’unica impresa aderente può riguardare solo un’azienda che rientra nella definizione comunitaria di PMI.

Fondimpresa assegna priorità nella valutazione ai piani formativi relativi a:
- contratti di rete finalizzati all’innovazione tecnologica;
- progetti di innovazione tecnologica finanziati nell’ambito di programmi comunitari e nazionali;
- innovazione nelle imprese operanti nel settore della “green economy”;
- obiettivi di efficienza energetica e ambientale nelle aziende beneficiarie.

Aspetti salienti dell’Avviso:
- Il Piano formativo presentato a Fondimpresa deve prevedere un finanziamento minimo di euro 50.000,00 e un finanziamento massimo di euro 250.000,00.
- Il finanziamento massimo per singola impresa aderente, non può essere superiore a euro 100.000,00.
- Il Piano deve prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso.

Lo sportello per la presentazione dei piani aprirà dalle ore 9.00 del 15 luglio 2015 fino alle ore 13.00 del 30 giugno 2016.

Confindustria L’Aquila, attraverso la società di servizi OSA S.r.l. ed in collaborazione con enti formativi abilitati, è a disposizione delle imprese associate per verificare la sussistenza delle condizioni di partecipazione e supportarle nella predisposizione del piano.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il dott. Francesco De Bartolomeis (debartolomeis@confindustria.aq.it) – tel. 0862.317938.


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Newsletter convenzioni Confindustria L’Aquila 2015

Grandi vantaggi e risparmio assicurato per il mese di Luglio

Protagoniste del mese di luglio sono Alitalia, easyJet e Total Erg:
ALITALIA: oggi l’iscrizione al programma di incentivazione di Alitalia BLUEBIZ per le piccole e medie imprese, risulta ancora più conveniente perché, senza nessun costo, obbligo e vincolo, permette di risparmiare ad ogni volo facendo accumulare crediti utilizzabili per l’acquisto di successivi biglietti aerei.

Consulta la newsletter di luglio: convenzioni_confindustria_luglio_2015.pdf

EASYJET
: la terza compagnia aerea in Europa riserva agli associati uno sconto esclusivo sull’acquisto della carta easyJet Plus, della validità di un anno ma rinnovabile in modo automatico e continuativo, offrendo numerosi vantaggi sui viaggi di lavoro e di piacere, a partire dalla selezione del posto, alla rapida consegna del bagaglio ed all’imbarco privilegiato.


TOTALERG
: mette a disposizione dei soci Confindustria la possibilità di acquistare carburanti e lubrificanti a condizioni vantaggiose, tramite l’utilizzo della TotalErg Card, permettendo di effettuare prelievi con addebito in fattura. Lo sconto dedicato agli associati è di 0,050 euro/litro, IVA inclusa, su diesel e benzina, sui rifornimenti Servito, Self-Service e Area Più. L’adesione al pacchetto denominato “Extra” a partire dal 1 luglio 2015, permette uno sconto del 50% su tutti i servizi offerti, fino al settembre 2016.

Si ricorda che per usufruire degli sconti in Convenzione è necessario esibire alle aziende fornitrici il certificato aziendale di adesione all'Associazione, che può essere richiesto presso i nostri uffici.
Per conoscere in dettaglio le condizioni e le offerte riservate alle Aziende associate è possibile contattare la dott.ssa Cristiana Sansone (tel. 0862.317938 – sansone@confindustria.aq.it).


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Indagine rapida sulla produzione industriale

Attività in giugno: +0,2% su maggio

Il Centro Studi Confindustria rileva un incremento della produzione industriale dello 0,2% in giugno su maggio.

comunicato_csc_produzione_industriale_30_giu_2015.pdf



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Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI.

Pubblicato il bando

Nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2015, è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 15 maggio 2015, rendendo quindi operativo l’intervento “Voucher per l’internazionalizzazione”, finalizzato a sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di internazionalizzazione.
Con l’intervento si concedono voucher a fondo perduto di 10 mila euro alle aziende per l’acquisizione di servizi per favorire l’internazionalizzazione attraverso l’inserimento in azienda di un “Temporary Export Manager o TEM”, ossia un professionista a tempo (almeno sei mesi) con il compito di garantire il supporto alle imprese nelle attività di ingresso e crescita sui mercati internazionali, capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi di internazionalizzazione.

Per avere accesso al voucher l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3mila euro (il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere, pertanto di almeno 13mila euro).

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012).

E’ importante sottolineare che una quota delle disponibilità finanziarie è riservata alle PMI che hanno iniziato il percorso di internazionalizzazione partecipando ai “Roadshow per l’internazionalizzazione” organizzati dall’ICE-Agenzia e che hanno acquisito dall’ICE-Agenzia una valutazione di sufficiente potenzialità di internazionalizzazione. Ricordiamo che Confindustria L’Aquila, in qualità di partner territoriale, ha ospitato lo scorso 22 aprile la tappa abruzzese del “Roadshow per l’internazionalizzazione”.

I soggetti beneficiari potranno presentare la domanda in via telematica dal giorno 22 settembre alle ore 10:00 e fino al termine ultimo delle ore 17.00 del 2 ottobre 2015. Ma, già a partire dal 1 settembre sarà possibile registrarsi sulla piattaforma informatica e, grazie alla credenziale ottenuta, iniziare a compilare la domanda on line già dal giorno 15 settembre.

Per l’individuazione del Temporary Export Manager, le Imprese interessate dovranno rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco presso il Ministero, che sarà pubblicato entro il giorno 1 settembre 2015.

Formazione dell’elenco dei soggetti fornitori dei servizi
Le società di capitali anche in forma cooperativa possono fare domanda per essere inserite nell’elenco dei soggetti fornitori dei servizi ai fini della agevolazione “Voucher Internazionalizzazione” dimostrando di:
• avere esperienza nei processi di internazionalizzazione come risultante dalla realizzazione con buon esito, nell’ultimo triennio, di almeno 10 progetti di export management della durata minima di tre mesi ciascuno.
• in alternativa, disporre in qualità di soci, dipendenti o collaboratori, di almeno 5 figure professionali con 5 anni di esperienza maturata in materia di servizi a supporto dell’approccio commerciale verso mercati esteri e un buon livello di conoscenza della lingua inglese (C1 CEFR o equipollente). Tali esperienze curriculari devono essere asseverate da un’associazione di rappresentanza manageriale o un’associazione imprenditoriale rappresentativa ai sensi dell’art. 4 della Legge 11 novembre 2011 n. 180 (ovvero iscritta al CNEL o rappresentata in almeno 5 Camere di Commercio), come la nostra Associazione.

Al sito http://www.mise.gov.it è possibile reperire ulteriori indicazioni e precisazioni sia in ordine alle modalità di richiesta del voucher e sia in merito alla possibilità di accreditamento in seno all’elenco delle società fornitrici dei servizi.




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Incontro di presentazione Bando Par Fas “Valle Peligna”

Sulmona, 1 luglio 2015 - ore 16

Mercoledì 1 Luglio 2015 alle ore 16.00 presso la sala convegni di Sviluppo Italia Abruzzo a Sulmona (SS 17 Km 95,500 – nucleo industriale) si terrà un seminario informativo di approfondimento sul Bando per il rafforzamento e la creazione d’impresa mediante nuovi investimenti per l’innovazione tecnologica, TIC, turismo, tipicità locali e green economy della "VALLE PELIGNA" Par Fas 2007-2013.
Il bando è riservato alle imprese con almeno una sede operativa nella Valle Peligna.
Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto, la cui intensità è compresa tra il 40% ed il 60% della spesa per investimenti materiali ed immateriali ritenuta ammissibile.
L’importo dell’aiuto concedibile non può superare l’ammontare di euro 200.000,00 nel rispetto del Regolamento (UE) n. 1407/2013. (“de minimis”). Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale di euro 1.700.000,00.

Interverranno nell’incontro l’on. Giovanni Lolli (Assessore Regione Abruzzo Sviluppo Economico), il dott. Antonio Mancini (segreteria tecnica Assessore Sviluppo Economico Regione Abruzzo).

Le Imprese interessate sono invitate a partecipare


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Rapporto PMI Mezzogiorno 2015

Più di sette anni di crisi hanno messo a dura prova il tessuto produttivo meridionale, avviando però un processo di ristrutturazione che oggi rende il sistema delle PMI pronto a ripartire.
La fotografia scattata sulle 27mila società di capitale meridionali che rientrano nei requisiti europei di PMI (10-250 addetti e fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro) mostra con chiarezza i segni della crisi.

Consulta il testo integrale del Rapporto rapportopmimezzogiorno_2015.pdf

Oltre un quarto delle 29mila attive nel 2007 è uscito dal mercato: un quarto delle 20mila imprese rimaste ha dovuto ridurre la propria taglia dimensionale, scendendo a micro-impresa.
La crisi, oltre a innalzare i tassi di mortalità delle PMI meridionali, si è fatta sentire sulla natalità: fino al 2012 è infatti diminuito il numero di nuove imprese, si è fortemente ridotta la quota di newco in grado di stare sul mercato - solo il 45% delle nuove nate al Sud è ancora sul mercato a tre anni dalla nascita - e di quelle che nel giro di tre anni crescono fino a diventare una PMI.
L'uscita in massa dal mercato delle PMI è stata accompagnata da conseguenze pesanti sui bilanci delle società sopravvissute alla crisi. Nel complesso, tra il 2007 e il 2013, i margini lordi delle imprese meridionali si sono ridotti del 38,6%, ben 7 punti in più della media nazionale: le imprese hanno reagito investendo capitale proprio in azienda, ma la redditività di questo capitale ha continuato lentamente a ridursi, toccando nel 2013 il livello più basso proprio al Sud: il ROE ante-imposte è stato pari solo al 2,1%, oltre 5 punti in meno del 2007. Gli oneri finanziari, a loro volta, sono calati, ma non abbastanza da compensare il calo dei margini.
Nonostante questi dati sono oggi numerosi i segnali di una possibile inversione di tendenza.
Grazie all'introduzione delle Srl semplificate, la natalità delle imprese meridionali, negli ultimi due anni, è superiore a quella pre-crisi: nel 2014 sono nate, infatti, al Sud 29mila delle 83mila nuove imprese in Italia; fallimenti e liquidazioni volontarie frenano, mentre le abitudini di pagamento tornano verso una condizione di maggiore normalità, riducendo lo stock di fatture non pagate (-10% tra il 2013 e 2014) e i tempi medi di pagamento. Soprattutto, crescono le imprese meridionali solvibili, e diminuiscono quelle più a rischio: la crisi sembrerebbe dunque avere svolto un’azione di selezione, provocando l’uscita dal mercato di chi aveva un profilo economico e finanziario poco equilibrato già prima della crisi stessa.
Uno dei motivi di vulnerabilità resta l’elevata dipendenza dalle banche per ottenere liquidità. L’ampliamento del ventaglio delle modalità di finanziamento diviene, perciò, sempre più urgente. Con l’uscita dalla crisi, infatti, cresce la polarizzazione dei comportamenti: al Sud più che nel resto del Paese crescono sia le aziende che vedono migliorare il proprio merito di credito, sia quelle che lo vedono peggiorare. È una conferma del fatto che ci sono imprese cresciute, anche durante la crisi, a ritmi sostenuti.
Queste imprese, che il rapporto definisce gazzelle possono ora trainare la ripresa del Sud, a patto di essere affiancate dalle zebre che hanno avuti minori aumenti di fatturato e che diminuiscano i gamberi, ossia le imprese che finora lo hanno visto ridurre.
A questa ampia polarizzazione contribuisce la significativa varianza dei risultati tra le singole regioni: da Basilicata, Campania e Abruzzo vengono i segnali di una maggiore vitalità, dalla Puglia i segnali più contrastanti - con elementi di vitalità e di fragilità che convivono - mentre in Calabria, Sardegna e Sicilia si registrano le più grandi difficoltà. Questi andamenti contribuiscono a disegnare scenari timidamente positivi che lasciano ben sperare su un consolidamento della ripresa anche al Sud.
Secondo Confindustria e Cerved, sia pure con ritmi più bassi della media nazionale, le PMI meridionali dovrebbero veder crescere, nel 2015 sia il proprio fatturato (+1,2%) sia il proprio valore aggiunto (+2,1%). Analogo miglioramento dovrebbero vedere i margini (MOL +4,3%) e la redditività del capitale investito (ROE +5%). Una tendenza al miglioramento dei principali indicatori economici, che dovrebbe continuare anche nel 2016.
Più contenuto è il miglioramento previsto dei debiti finanziari rispetto al capitale netto: segno che la vera partita della crescita per le PMI meridionali si gioca proprio sul versante finanziario.
L’irrobustimento del tessuto imprenditoriale, la ripresa degli investimenti da parte delle imprese, singole e in rete; il sostegno alle imprese più innovative; il calo degli oneri finanziari e il miglioramento del profilo di rischio; la maggiore presenza sui mercati internazionali: sono queste le leve da utilizzare per infoltire, anche al Sud, il gruppo delle imprese a forte crescita e portare tutto il Mezzogiorno sui binari di una crescita duratura.
Un utilizzo mirato e concentrato degli strumenti finanziari e fiscali, comunitari e nazionali - a partire dai Fondi strutturali e da quelli nazionali per la Coesione - può fornire buona parte del carburante necessario, a patto di usarlo tutto, presto e bene.




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Indagine rapida sulla produzione industriale

Centro Studi Confindustria 10 giugno 2015

Il CSC stima un incremento della produzione industriale dello 0,1% in maggio su aprile quando c’è stata una riduzione dello 0,3% su marzo secondo quanto pubblicato dall’ISTAT.
La variazione acquisita nel secondo trimestre 2015 è +0,3% (+0,5% ereditato dal primo).
Infine, gli indicatori qualitativi anticipatori segnalano un ulteriore recupero dell’attività nei prossimi mesi.
commento_csc_produzione_industriale_10giu2015.pdf



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Congiuntura Flash - maggio 2015

Analisi mensile del Centro Studi Confindustria

L’economia italiana va meglio dell’atteso. È indispensabile cogliere l’opportunità di innalzare il potenziale di crescita del Paese offerta da fattori molto favorevoli.
Scarica la congiuntura flash di marzo: cf_maggio_2015_def.pdf

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Nasce Unica Energia, acquisterà energia elettrica e gas naturale per conto delle aziende di Confindustria Teramo e Confindustria L’Aquila.

comunicato stampa

Nell’ottica di una sempre più significativa collaborazione tra le due associazioni, Confindustria Teramo e Confindustria L’Aquila hanno dato vita a una nuova società consortile, Unica Energia, finalizzata all’approvvigionamento di energia elettrica e gas naturale a condizioni vantaggiose in favore delle aziende associate dei due territori. L’atto costitutivo è stato siglato la scorsa settimana dinanzi al notaio, dai Presidenti di Confindustria Teramo e L’Aquila, Ercole Cordivari e Marco Fracassi.
La società, che ha sede legale a L’Aquila, metterà in campo tutte le iniziative necessarie a trattare le migliori condizioni con i fornitori di energia elettrica e gas naturale nell’interesse delle oltre 700 imprese aderenti a Confindustria nelle province di Teramo e L’Aquila.

Unica Energia, oltre ad acquistare e vendere energia elettrica, gas, calore, erogherà servizi ed assistenza dedicata, svolgerà la gestione amministrativa delle varie forniture e, in generale, si occuperà di tutte le operazioni (commerciali, industriali, finanziarie) ritenute utili per perseguire i propri scopi.

Così il Presidente di Unica Energia, Marco FracassiLe nostre Imprese ci chiedono da tempo la creazione di una struttura qualificata che possa affiancarle nella gestione degli approvvigionamenti energetici. Il tema dell’energia è un asset prioritario nei servizi che Confindustria riserva ai suoi associati”.

Per maggiori informazioni: Confindustria L'Aquila - tel. 0862.317938





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Avviso 1/2015 Fondimpresa - 10 milioni per la formazione nelle PMI

Pubblicato l'avviso con contributo aggiuntivo

Con l'Avviso 1/2015 Fondimpresa ha stanziato 10 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle PMI di minori dimensioni.
Dalle ore 9:00 del 15 giugno 2015 fino alle ore 13:00 al 16 ottobre 2015, le aziende aderenti al Fondo potranno presentare richiesta di piani formativi.
Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul "Conto Formazione" per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro per azienda rapportato alla voce "Totale Maturando " presente nella sezione "Conto aziendale"; in caso di piano interaziendale tali soglie valgono per singola impresa partecipante secondo le modalità e le condizioni previste dall'Avviso.

Elementi salienti dell'avviso
I Piani formativi finanziati possono essere sia aziendali, sia interaziendali e riguardare anche ambiti multi regionali. In nessun caso è previsto l'utilizzo dei voucher formativi,

E' richiesta alle PMI interessate la presenza di un saldo attivo sul proprio Conto Formazione, risultante dalla somma degli importi effettivamente disponibili su tutte le matricole INPS per cui l'azienda ha aderito al Fondo (somma degli importi della voce "Disponibile" su tutte le matricole del conto aziendale). Inoltre, le stesse devono aver maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di adesione, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali utilizzi per piani formativi, non superiore a euro 10.000,00 (voce "Totale Maturando").

Possono beneficiare di tale contributo esclusivamente le PMI in possesso dei requisiti dell'Avviso che a partire dal 15 maggio 2014 non hanno presentato alcun Piano a valere su Avvisi di Fondimpresa che prevedono la concessione di un contributo aggiuntivo al Conto Formazione, compreso il presente Avviso, fatto salvo il caso in cui il Piano sia stato annullato o respinto.

Il Piano formativo deve essere presentato a Fondimpresa con le modalità stabilite nell'Avviso e nelle "Istruzioni e modelli dell'Avviso 1/2015" (allegato 2 dell'Avviso). Saranno a breve disponibili nella sezione "Aggiornamenti" i fogli di lavoro per la simulazione Costo e Finanziamento.

Per poter usufruire di questa opportunità è essenziale che l'azienda abbia effettuato le procedure di registrazione, che le consentono di controllare online il proprio conto.

Per maggiori informazioni: dott. Francesco De Bartolomeis - tel. 0862.317938



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