L'Industriale
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Convenzioni
Convenzioni

Statuto


TITOLO I - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, E SCOPI

Art. 1 - Costituzione, sede e denominazione - E' costituita un'Associazione fra gli Industriali della Provincia dell'Aquila con la denominazione "CONFINDUSTRIA L'AQUILA".
L'Associazione, con sede legale in L'Aquila, aderisce alla Confindustria ed a Confindustria Abruzzo e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente territoriale del sistema della rappresentanza dell'industria Italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.
L'Associazione adotta il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi, che costituiscono parte integrante del presente statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla sua osservanza.
Su delibera del Consiglio Direttivo, l'Associazione può aderire ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, delegazioni o uffici staccati in altre località della provincia.
L'Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2100.


Art. 2 - Scopi -CONFINDUSTRIA L’AQUILA è una libera Associazione Sindacale di produttori apolitica e apartitica e senza fini di lucro, che ha lo scopo di tutelare e promuovere gli interessi tecnici ed economici collettivi dei settori dell'industria rappresentati; in particolare, nell'ambito della ripartizione dei ruoli e delle prestazioni all'interno del sistema, si propone:
a) di affermare e difendere il principio della libera iniziativa considerata forma insostituibile per il raggiungimento del progresso economico della nazione;
b) di tutelare gli interessi collettivi dei soci, per tutto quanto attiene all'esercizio delle attività industriali assumendone - per il raggiungimento di tale scopo -la rappresentanza presso le Pubbliche Amministrazioni e di fronte alle associazioni rappresentanti altre categorie economiche;
c) di concludere, in rappresentanza dei soci, contratti collettivi in materia salariale ed accordi economici;
d) di promuovere iniziative dirette all'incremento delle attività industriali, allo sviluppo dell'istruzione professionale; all'elevazione morale ed al perfezionamento tecnico degli esercenti le attività anzidette;
e) di studiare problemi relativi all'esercizio delle attività industriali della Provincia stessa, propugnandone le soluzioni più convenienti;
f) di raccogliere e portare a conoscenza dei soci notizie, dati ed elementi interessanti l'esercizio delle loro attività;
g) di assistere gli associati nell'espletamento - presso le pubbliche amministrazioni - delle pratiche interessanti le rispettive aziende;
h) di promuovere lo spirito di solidarietà tra gli appartenenti alle categorie industriali nell'intento, soprattutto, di unificare in una forte organizzazione economica sociale e sindacale, le Associazioni, Sezioni, o Gruppi che inquadrano categorie economiche dell'industria, instaurando rapporti di collaborazione con i prestatori d'opera;
i) di coadiuvare a coordinare le attività delle proprie Sezioni sindacali o Gruppi provinciali di categoria;
j) di svolgere opera di conciliazione sulla eventualità di contrasti di interessi fra le varie categorie industriali;
k) di portare il suo contributo all'opera di rinnovamento delle industrie mediante lo studio e la risoluzione dei problemi che ad essa si connettono. Ciò in collaborazione ed intesa con i propri Sindacati, Sezioni o Gruppi di categoria e con le Associazioni aderenti;
l) di promuovere e incoraggiare la eventuale costituzione di Enti di assistenza economica, finanziaria, sociale, culturale, previdenziale, sanitaria nell'interesse dei Soci e ciò anche mediante costituzione di cooperative e di altri Istituti atti al raggiungimento degli scopi sopracitati;
m) di vigilare ed assumere iniziative nella preparazione delle leggi e dei regolamenti riflettenti l'industria.


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TITOLO II - I SOCI

Art. 3 - Perimetro della rappresentanza - Possono aderire all'Associazione:
a) le imprese, con sede legale nella provincia, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un'organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito;
b) le imprese, sempre con sede legale nella provincia che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte;
c) i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione;
d) le Associazioni, i Sindacati provinciali e le altre Organizzazioni sindacali, anche se aventi ordinamento autonomo, che rappresentano categorie industriali le quali ancora non facciano parte dell'Associazione di cui al presente Statuto.
Possono inoltre aderire all'Associazione come soci aggregati, imprese e/o altre realtà organizzate che presentino elementi di complementarietà, di strumentalità e/o di raccordo economico con i soci effettivi.
Tutti i soci, come sopra descritti, vengono iscritti nel Registro delle Imprese dell'Associazione e nell'analogo registro tenuto dalla Confindustria, la quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l'appartenenza dell'impresa al sistema.


Art. 4 - Ammissione e durata del rapporto associativo - Chi intende essere ammesso come socio deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo precisando la specie di industria e attività esercitata e dichiarando di conoscere e di accettare il presente Statuto e di obbligarsi ad osservare tutte le deliberazioni dell'Associazione.
Sulle domande di iscrizione decide il Consiglio Direttivo a maggioranza di voti dati per scrutinio segreto.
Il Consiglio Direttivo, nell'accogliere le domande di ammissione, stabilisce in base alla attività esercitata, la sezione alla quale il socio ammesso dovrà essere assegnato a norma dell'art.9.
In caso di pronuncia negativa del Consiglio Direttivo, l'impresa può richiedere un riesame della domanda da parte del Comitato di Presidenza, che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta.
Contro la deliberazione negativa del Comitato di Presidenza è possibile ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo.
L'iscrizione ha la durata di un triennio e si intende tacitamente rinnovata per uguale tempo, per periodi successivi, in mancanza di dimissioni comunicate con lettera raccomandata, almeno tre mesi prima della scadenza.
Il triennio decorre dall'inizio del trimestre in cui è stata accolta la domanda di ammissione. L'esercizio dei diritti sociali spetta agli associati in regola con il versamento dei contributi.
E' espressamente vietata ogni forma di temporaneità nel rapporto associativo.


Art. 5 – Diritti ed obblighi dei soci - I Soci hanno diritto a tutti i servizi dell'Associazione, a votare nelle assemblee generali, di sezione o di gruppo e a poter essere eletti a tutte le cariche sociali. Essi hanno l’opportunità di applicare i contratti collettivi e gli accordi economici da essa stipulati e l'obbligo di osservare tutte le deliberazioni sociali e di fornire all'Associazione tutti quei dati, notizie ed informazioni, relativi all'esercizio della propria azione, ai fini del raggiungimento degli scopi sociali.
Hanno altresì l'obbligo di informare l'Associazione di tutte le controversie che intervenissero fra essi ed i lavoratori dipendenti nella applicazione dei contratti collettivi di lavoro e in genere in materia di rapporti di lavoro.
Gli associati potranno stipulare contratti o accordi di lavoro con i propri dipendenti con l'assistenza dell'Associazione.
Parte stipulante di eventuali accordi o contratti collettivi territoriali con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dovrà essere l'Associazione nei confronti delle Organizzazioni predette.
I Soci sono tenuti a versare una quota di iscrizione "una tantum" pari ad 1/10 del contributo minimo.
Oltre il pagamento della quota di iscrizione di cui innanzi i Soci sono tenuti al versamento di un contributo annuo nella misura e con i criteri che, per ciascuna categoria, verrà fissata annualmente, oppure, ogni qualvolta si costituisce un Sindacato, una Sezione o un Gruppo provinciale, dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
In caso di contrazione dell'attività produttiva, di riduzione di personale o di trasformazione aziendale, per i soci che versano i contributi associativi sulla base dell'ammontare delle retribuzioni annuali corrisposte ai dipendenti, la misura del contributo annuale sarà determinata, caso per caso, dal Consiglio Direttivo dell'Associazione. Il contributo annuale può essere versato in una unica soluzione o in due rate semestrali. Le Associazioni aderenti verseranno contributi annui globali nella misura che sarà fissata dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
E' facoltà, inoltre, del Consiglio Direttivo deliberare di volta in volta se ne ravvisa la necessità, l'emissione di tratta, previo regolare avviso inviato un mese prima della data di emissione della tratta stessa, a mezzo lettera raccomandata, nei confronti dei soci che non avessero regolarmente versato il contributo associativo annuale.
Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l'obbligo dell'adesione all'Associazione, se svolgono attività o abbiano sede nella provincia di L'Aquila.
L'Associazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.


Art. 6 - Cessazione della condizione di socio - La qualità di socio si perde:
a) per cessazione nella Provincia dell'attività esercitata per la quale l'azienda è stata iscritta. In caso di trasferimento dell'Azienda ad altro imprenditore o Società l'adesione si intende confermata sino allo scadere del triennio previsto dall'art.5 e tacitamente rinnovata in mancanza di dimissioni di cui al 4° comma del l'art.5;
b) per il sopraggiungere di una delle cause per le quali non si può acquistare a norma dell'art. 3 la qualifica di socio;
c) per decesso;
d) per espulsione;
e) per dimissioni comunicate a mezzo raccomandata tre mesi prima della scadenza del triennio di cui all'art.5.
La dichiarazione di recesso dovrà essere fatta per iscritto ed essere trasmessa al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata; essa avrà effetto solo dall'anno successivo a quello in corso al momento del quale è pervenuta al Consiglio di Amministrazione.
L'espulsione potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo solo per deplorevole comportamento del socio nell'esercizio della propria attività professionale; per indisciplina nei confronti dell'Associazione; per atti che abbiano recato pregiudizio morale ed economico all'Associazione stessa.
La deliberazione che comunica l'espulsione è notificata al socio con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Contro la deliberazione di espulsione il socio può ricorrere, nel termine di quindici giorni dalla ricezione della lettera che gliene dà comunicazione, ai Probiviri. Il ricorso non ha effetto sospensivo del provvedimento di espulsione.
Nei casi di cui alle lettere a) b) e), la perdita di qualità di socio ha luogo, per il semplice verificarsi del fatto dal quale dipende ed il Consiglio provvede soltanto a dichiararla disponendo la annotazione relativa nel registro dei soci. Gli associati che abbiano receduto e siano stati esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono ripretendere contributi versati nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
La quota o il contributo associativo sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.


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TITOLO III

ORGANIZZAZIONe ASSOCIATIVA

Art. 7 – Organi dell'Associazione – Gli Organi dell'Associazione sono:
l'Assemblea;
il Consiglio Direttivo;
il Comitato di Presidenza;
il Presidente;
i Vice Presidente;
i Probiviri;
i Revisori Contabili.
Sono Organi consultivi dell'Associazione:
le sezioni Provinciali e le Associazioni di categoria;
il Comitato Provinciale per la piccola industria;
il Comitato Provinciale del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Industria;
le Commissioni Consultive.


Art. 8 - Assemblea: competenze e composizione - L'Assemblea Generale dei Soci è costituita da tutti i legali rappresentanti delle Aziende iscritte all'Associazione. Essa deve riunirsi in sessione ordinaria almeno una volta l'anno e in sessione straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o un decimo almeno dei Soci lo richieda.
Sono di competenza dell'Assemblea:
a) l'approvazione del bilancio consuntivo;
b) l'approvazione della relazione annuale del Consiglio Direttivo sull'attività svolta dall'Associazione;
c) la nomina ogni due anni, del Presidente e di quattro dei sette Vice Presidenti dell'Associazione, scegliendoli tra Titolari, Soci e i rappresentanti delle Aziende associate;
d) nomina dei 21 o 31 membri del Consiglio Direttivo di cui all'art. 11;
e) la nomina dei Revisori dei conti e dei Probiviri;
f) la determinazione delle direttive di massima cui va informata la azione dell'Associazione;
g) l'esame dei problemi fondamentali o comunque di particolare importanza relativi all'industria;
h) approvazione della delibera contributiva, che definisce l’ammontare del contributo annuo, ai sensi dell’art. 10 lettera K) del presente Statuto.
i) l'approvazione dello Statuto Sociale;
j) i prelevamenti del fondo di riserva;
k) lo scioglimento dell'Associazione.
L'Assemblea è convocata in sessione ordinaria dal Presidente, di norma entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio, per deliberare sugli argomenti di cui alle lettere a), b), c), d), f), del precedente comma.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione oppure in caso di assenza o di inadempimento da uno dei Vice Presidente eletti.
Ad essa assiste il Direttore dell'Associazione.
Ciascuna Azienda associata, al corrente con il versamento dei contributi sociali, inerenti all'anno precedente all'Assemblea, ha diritto cumulativamente ai seguenti voti:
sino a € 500,00 di contributo annuo un voto per ogni 50,00 € o frazione superiore a € 25,00;
da € 500,01 a 2500,00 di contributo annuo un voto per ogni 100,00 € o frazione superiore a € 50,00;
da € 2.500,01 a 7.500,00 di contributo annuo un voto per ogni 150,00 € o frazione superiore a € 75,00;
da € 7.500,01 a 12.500,00 di contributo annuo un voto per ogni 250,00 € o frazione superiore a € 125,00;
da € 12.500,01 a 25.000,00 di contributo annuo un voto per ogni 350,00 € o frazione superiore a € 175,00;
da € 25.000,01 in poi di contributo annuo un voto ogni 500,00 € o frazione superiore a € 250,00.
Nel rispetto di quanto sopra precisato tutti gli associati o partecipanti maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.


Art. 9 - Assemblea: riunioni, convocazione, costituzione e deliberazioni - L'Assemblea è convocata con avviso scritto, a firma del Presidente, recapitato al domicilio di ciascun socio, anche a mezzo fax o posta elettronica, almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Esso deve indicare il giorno, l'ora dello stesso giorno nel quale avrà luogo la seconda convocazione nel caso sia necessario. Deve altresì indicare l'argomento da trattare. Perché l'assemblea possa validamente deliberare, in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci tranne che essa debba deliberare modifiche allo Statuto, e lo scioglimento della società nei quali casi è necessaria la presenza di due terzi dei Soci.
Se in prima convocazione l'Assemblea non può deliberare per mancanza di un numero prescritto dei Soci si riunisce in seconda convocazione, nella quale può validamente deliberare qualunque sia il numero dei Soci intervenuti, tranne che debba deliberare sugli argomenti di cui al precedente comma nei quali casi è necessaria la presenza almeno di un quinto dei Soci.
La riunione in seconda convocazione deve aver luogo nello stesso giorno che è stata fissata per la prima convocazione, ma ad ora diversa. Ciascuna azienda deve essere rappresentata nell'assemblea dal suo legale rappresentante o da persona munita di apposita delega.
E' ammessa la delega a favore di altra azienda associata, ma non può essere rilasciate ad una stessa Azienda più di una delega; è tuttavia ammessa una pluralità di deleghe nell'ambito dei soci facenti capo ad uno stesso gruppo societario.
All'inizio della riunione il Presidente chiama uno dei soci partecipanti o un Notaio a fungere da segretario dell'Assemblea.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza relativa dei voti dei presenti senza tener conto degli astenuti. I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente dell'assemblea, ma le nomine delle cariche sociali e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto, a meno che l'assemblea decida all'unanimità di procedere diversamente.
Per l'elezione delle cariche sociali dell'Associazione il Presidente dell'assemblea nomina il Presidente del seggio elettorale, due scrutatori e un segretario, che può essere lo stesso segretario dell'assemblea.
I relativi verbali vengono firmati dal Presidente del seggio e dal Segretario e controfirmati dagli scrutatori.
Nelle deliberazioni relative all'approvazione del bilancio ed in quelle che involgono responsabilità del Consiglio Direttivo, i componenti di questo non hanno voto.


Art. 10 - Consiglio Direttivo: competenze - Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l'amministrazione dell'Associazione e perché essa possa raggiungere i propri scopi.
In particolare:
a) delibera sulle domande dei Soci e sull'assegnazione di essi alle singole Sezioni o Gruppi provinciali; sull'adesione delle Sezioni o Sindacati Provinciali alle Associazioni Nazionali di categoria e alla Confederazione Generale dell'Industria Italiana;
b) convoca l'Assemblea dei soci in sessione sia ordinaria che straordinaria stabilendo gli argomenti sui quali dovrebbe deliberare;
c) forma annualmente il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, quest'ultimo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
d) redige annualmente una relazione sull'attività svolta dall'Associazione e sulle condizioni economiche della Provincia con particolare riguardo alla situazione dell'industria e ai problemi che maggiormente le interessano;
e) forma l'organico del personale, nomina e revoca gli impiegati;
f) approva il proprio regolamento interno e quello per i vari servizi;
g) liquida le spese; delibera l'investimento dei fondi dell'Associazione;
h) esamina in ordine alle direttive dell'Assemblea tutti i problemi interessanti le categorie industriali e formula i voti e le proposte alle autorità compresa l'adesione ad Enti nazionali e regionali;
i) esamina e convalida le deliberazioni adottate nei limiti delle proprie competenze dagli organi deliberanti delle sezioni, e dei Gruppi;
j) convalida gli accordi collettivi di lavoro stipulati dai Sindacati Provinciali di categoria, dalle singole Aziende associate, tramite l'Associazione e comunque, intervenuti d'intesa con l'Associazione stessa;
k) determina la misura del contributo annuo dovuto ai Soci dell'Associazione, dai Sindacati, dalle Sezioni, dai Gruppi e dalle Associazioni Provinciali di categoria aderenti in conformità alle norme previste dall'art. 8 e delibera sulla eventuale determinazione delle quote associative dovute alle Associazioni Nazionali di categoria, dalle Sezioni Sindacati e Gruppi Provinciali, in base a criteri, che saranno stabiliti caso per caso all'atto dell'adesione alle stesse associazioni Nazionali;
l) nella riunione di insediamento, a maggioranza dei presenti, elegge tra i propri componenti i membri effettivi e supplenti del Comitato di Presidenza, in aggiunta ai componenti di diritto;
m) nomina la Commissione di designazione per l'elezione del Presidente;
n) propone all'Assemblea il Presidente ed il programma.


Art. 11 - Consiglio Direttivo: composizione - Il Consiglio Direttivo è formato da un numero variabile da venticinque a trentacinque componenti, secondo quanto deciso dall'Assemblea al momento della nomina, fra i quali il Presidente dell'Associazione, sette Vice Presidenti, dei quali quattro eletti dall'assemblea generale su proposta del Presidente, che li sceglie tra i titolari, i soci e i dirigenti muniti di speciale mandato delle aziende associate operanti nelle zone della Provincia, e tre di diritto, nelle persone dell'ex Presidente dell'Associazione che per ultimo ha ricoperto la carica, oppure, in caso di indisponibilità, del penultimo dei Presidenti, del Presidente del Comitato Piccola Industria e del Presidente del Gruppo Provinciale Giovani Imprenditori nonché un numero variabile di membri, in rappresentanza dei Sindacati o Sezioni Provinciali, e delle Associazioni Provinciali di categoria aderenti, eletti a maggioranza relativa di voti dall'Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo può inoltre essere integrato da un numero di membri pari al due percento degli iscritti alle Associazioni Provinciali di categoria aventi ordinamento autonomo indicate nella lettera d) dell'art. 3 che aderiranno all'Associazione.
Tali membri vengono eletti in seno alle Associazioni medesime.
Le aziende che occupano più di trecento dipendenti potranno designare propri "Rappresentanti Generali" in seno al Consiglio -la cui nomina sarà ratificata dall'assemblea- in ragione di un rappresentante per ogni gruppo di lavoratori controllati non inferiore a numero trecento e non superiore a numero cinquecento (compresi quelli occupati, nelle lavorazioni stagionali).
Il Consiglio Direttivo dura in carica un biennio o il diverso periodo stabilito all'atto della nomina e i relativi consiglieri sono rieleggibili anche dopo il primo biennio. I Vice Presidenti possono essere rieletti per non più di due bienni consecutivi a quello della nomina e durano in carica consecutivamente per non più di sei anni.
Se nel corso del mandato viene meno per decadenza, morte, dimissioni od altra causa, uno dei membri del Consiglio, il membro mancante è sostituito dallo stesso Consiglio, con il socio che ebbe il maggior numero dei voti per l'Ufficio di consigliere dopo l'ultimo eletto.
In mancanza, il Consiglio, in unione al Collegio del Sindaci ed al Comitato del Probiviri, elegge un nuovo componente: il consigliere subentrante scade dalla carica contemporaneamente agli altri membri del Consiglio.
Alle riunioni del Consiglio potranno partecipare, in qualità di invitati permanenti e senza diritto di voto, esperti di settore e rappresentanti di interessi diffusi in ambito civile, economico e sociale individuati dal Consiglio stesso.


Art. 12 - Consiglio Direttivo: convocazione, riunioni e deliberazioni Il Consiglio è convocato con avviso scritto firmato dal Presidente, recapitato a ciascun consigliere, anche a mezzo fax o posta elettronica, almeno cinque giorni prima di quello fissato, salvo casi di urgenza nei quali l'avviso può essere recapitato anche il giorno stesso fissato per l'adunanza, ma almeno tre ore prima di quello nella quale essa deve aver luogo.
L'avviso deve sempre contenere l'elenco degli argomenti da trattare. Il Consiglio Direttivo si riunisce una volta ogni tre mesi. I Consiglieri che senza giustificato motivo non intervengano a tre adunanze consecutive sono dichiarati decaduti dallo stesso Consiglio, il quale decide insindacabilmente se le assenze debbono ritenersi ingiustificate.
Per la validità delle adunanze del Consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti in prima convocazione, e di almeno tre membri oltre il Presidente in seconda convocazione.
Per la validità delle adunanze del Consiglio è necessaria la presenza di almeno un terzo dei componenti, ivi compreso il Presidente.
Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti, senza tener conto degli astenuti.
Nelle deliberazioni relative a persone la votazione ha luogo sempre per scrutinio segreto; negli altri casi il sistema di votazione è stabilito dal Presidente.
La partecipazione alle riunioni non è delegabile.


Art. 13 - Comitato di Presidenza - Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidente, dai quattro Vice Presidenti eletti dall'Assemblea, da 4 membri effettivi scelti tra i componenti il Consiglio Direttivo, a norma dell'art. 10 lettera l), dall'ex Presidente che per ultimo ha ricoperto la carica, dal Presidente del Comitato Piccola Industria e dal Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. Il Consiglio Direttivo, per eventuali sostituzioni, in caso di assenza o impedimenti di uno o più membri effettivi, potrà nominare quattro membri supplenti. Il Comitato di Presidenza dura in carica un biennio. Esso coadiuva e collabora con il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni, ed è convocato ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga necessario.


Art. 14 – Presidente dell’Associazione - Il Presidente viene eletto ogni due anni dall'Assemblea Generale, che lo sceglie tra i titolari, i soci e i dirigenti muniti di speciale mandato delle aziende associate. Egli può essere rieletto per non più di un biennio consecutivo a quello della nomina a tale carica, che complessivamente, non potrà durare più di quattro anni consecutivi. Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari al mandato ricoperto.
Il Presidente dell'Associazione è eletto dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
A tal fine, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Presidente in carica, il Consiglio Direttivo elegge, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi degli eligendi, una Commissione di designazione, composta da un massimo di cinque componenti scelti tra rappresentanti dei soci dell'Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative.
La Commissione ha il compito di esperire in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.
La Commissione sottopone al Consiglio Direttivo le indicazioni emerse e devono comunque essere sottoposte al voto dello stesso Consiglio quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto dal 15% dei voti assembleari.
Sulla base della relazione della Commissione il Consiglio Direttivo, mediante votazione a scrutinio segreto, individua il nome di un candidato all'elezione da proporre all'Assemblea.
L'Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.
Rappresenta legalmente l'Associazione di fronte a terzi e in giudizio, ha il potere di firma sui conti correnti bancari, dirige e vigila l'andamento generale dell'Associazione medesima, convoca e presiede il Consiglio Direttivo; forma l'ordine del giorno delle materie da trattarsi nelle singole adunanze di esso; presiede l'Assemblea generale dei soci; promuove, qualora non vi provvedano direttamente i rispettivi Presidenti, la convocazione degli organi deliberanti dei Sindacati delle sezioni e dei gruppi provinciali per la trattazione degli argomenti interessanti esclusivamente singole categorie; convoca le adunanze riunite degli organi di più sezioni, sindacati o gruppi, firma la corrispondenza e tutti gli atti amministrativi e contabili; provvede alla esecuzione dei deliberati dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, dei sindacati delle sezioni e dei gruppi.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni saranno esercitate da uno dei Vice Presidenti elettivi da lui delegato o in mancanza di designazione dal più anziano dei Vice Presidenti eletti.
Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.
L'Assemblea che provvede all'elezione del Presidente elegge, su proposta del Presidente, quattro Vice Presidenti, che durano in carica un biennio.
Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare nel corso del loro mandato, il Presidente può sottoporre all'Assemblea la nomina dei loro sostituti. I Vice Presidenti così nominati durano in carica fino alla prima Assemblea ordinaria nella quale sarebbero scaduti i loro predecessori.
Ciascuno dei Vice Presidenti sarà delegato dal Presidente a collaborare con lui, particolarmente, per i problemi relativi ai settori fondamentali, in cui si articola l'attività dell'Associazione, in armonia con la struttura operativa della Confederazione Generale dell'Industria Italiana.
Ogni Vice Presidente a questo fine, si avvarrà di una commissione consultiva, istituita a norma dell'art. 17, composta da persone da lui designate, tra i rappresentanti delle aziende associate e loro funzionari, specificatamente competenti nelle materie attinenti ai rispettivi settori, di cui assumerà la Presidenza.


Art. 15 - Probiviri - Presso l'Associazione è costituito un Comitato di Probiviri il quale ha il compito di dirimere qualsiasi vertenza che in rapporto all'attività sociale intervenisse tra gli associati o tra essi e l'Associazione.
Sulle questioni sottoposte al suo esame il Comitato decide secondo equità e il suo giudizio dovrà essere osservato ed eseguito dagli associati. Al Collegio dei Probiviri è altresì devoluto l'esame degli eventuali reclami contro le deliberazioni del Consiglio Direttivo per l'espulsione dei soci a norma dell'art. 6.
Il Collegio è costituito da cinque membri eletti dall'assemblea generale fra i soci a maggioranza relativa dei voti. Essi restano in carica due anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di 3 preferenze nell'ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.
A tal fine, nel convocare l'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.
Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d'impresa.
La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un'altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all'Associazione di appartenenza.
Per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i 5 Probiviri eletti dall'Assemblea.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i 5 Probiviri con l'accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di L'Aquila che provvederà alla scelta, sempre tra i 5 Probiviri eletti dall'Assemblea.
Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.
Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro 60 giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l'esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 30 giorni.
Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell'Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l'appello ai Probiviri di Confindustria.
In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.
L'interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativa dell'Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
Fatto salvo quanto previsto dall'art. 6 la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i 5 Probiviri eletti dall'Assemblea designano, all'inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, 3 Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.
L'esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti 2 Probiviri eletti dall'Assemblea, convocati in collegio speciale.
I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all'uopo stabiliti.
I Probiviri devono inoltre essere invitati ad assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di intervento su problematiche attinenti le loro funzioni.


Art. 16 - Revisori Contabili - Il Collegio dei Revisori Contabili è costituito da un Presidente e da due membri effettivi e due supplenti, eletti a maggioranza relativa dall'assemblea generale.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di 3 preferenze nell'ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire. Nell’ambito dei cinque componenti eletti, saranno considerati effettivi i candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di preferenze.
A tal fine, nel convocare l'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.
Almeno il Presidente o un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.
Essi durano in carica un biennio, analogamente alla rielezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo dell'Associazione, e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
I membri del Collegio dei Revisori contabili possono essere eletti anche tra i non soci dell'Associazione.
Il Presidente del Collegio dei Revisori contabili viene scelto dall'assemblea tra persone di provata capacità professionale e probità, particolarmente esperte in materia amministrativa.
Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell'Associazione; redige la relazione sul bilancio consuntivo e la sottopone all'approvazione dell'assemblea.
Il Presidente del Collegio vigila durante l'esercizio di tutti gli atti dell'amministrazione finanziaria mediante periodiche ispezioni.
I Revisori contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.


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TITOLO IV

ARTICOLAZIONI INTERNE

Art. 17 – Sezioni e Sindacati Provinciali - Le Aziende associate di una o più categorie affini in numero non inferiore a 10 possono riunirsi in Sindacati o Sezioni provinciali che, quali organi dell'Associazione medesima, assolvono tutti i compiti inerenti alla rappresentanza sindacale della categoria nell'ambito della loro competenza territoriale.
Le Sezioni o i Sindacati Provinciali possono costituire nel proprio seno gruppi provinciali per la organizzazione e l'assistenza a categorie di specifica attività economica. In particolare spetta ai Sindacati o Sezioni predette:
a) di stipulare convenzioni di lavoro e di altri accordi collettivi sulla base delle direttive impartite dall'Associazione;
b) di adottare deliberazioni per tutte le questioni la cui trattazione sia stata ad essi affidata o delegata dall'Associazione;
c) di fornire all'Associazione tutti gli elementi, notizie e dati che siano da essi richiesti nell'ambito delle loro attribuzioni mentre sono tenuti ad osservare le disposizioni ed istruzioni impartite nei limiti delle proprie competenze dagli organi superiori.
Nello svolgimento dei propri compiti i Sindacati e le Sezioni si avvalgono dei servizi e dell'assistenza dell'Associazione.


Art. 18 – Organi delle Sezioni e Sindacati Provinciali - Sono organi del Sindacato o Sezione Provinciale:
a) l'Assemblea del Sindacato o Sezione;
b) il Comitato Direttivo del Sindacato o Sezione;
c) il Presidente del Sindacato o Sezione.
Per le modalità di riunione, per la disciplina delle sedute e per le votazioni delle assemblee e del Comitato Direttivo del Sindacato Provinciale o Sezione, saranno osservate le norme stabilite rispettivamente per l'Assemblea e il Comitato Direttivo dell'Associazione.
Per la durata delle cariche valgono gli stessi criteri previsti per gli organi dell'Associazione


Art. 19 - Assemblea del Sindacato o Sezione Provinciale - E’ costituita da tutti gli associati appartenenti alla categoria del Sindacato o Sezione medesimi ed è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente di Sindacato o di Sezione. Ogni partecipante ha diritto ad un voto.
L'Assemblea:
a) esamina l'attività svolta dal Sindacato o Sezione;
b) delibera su tutto quanto riguarda gli interessi locali e provinciali della categoria;
c) elegge il Presidente e, qualora lo ritenga necessario, anche il Vice Presidente e i Membri del Comitato Direttivo del Sindacato o Sezione, il cui numero viene preventivamente determinato in rapporto alla entità degli appartenenti alla categoria.


Art. 20 – Comitato Direttivo del Sindacato o Sezione Provinciale - Spetta al Comitato Direttivo del Sindacato o Sezione Provinciale:
a) coadiuvare il Presidente del Sindacato e Sezione nello svolgimento delle funzioni attribuitegli;
b) fissare le convocazioni dell'Assemblea del Sindacato o Sezione;
c) proporre provvedimenti attribuiti alla competenza della Assemblea a norma dell'art.19 del presente Statuto;
d) esaminare i problemi di carattere locali interessanti l'attività industriale per cui il Sindacato o Sezione è costituito, formulando proposte all'Associazione sui problemi stessi sotto l'aspetto tecnico, economico e sociale;
e) esercitare in casi di urgenza i poteri dell'Assemblea del Sindacato o Sezione alla quale però deve riferire nella sua prima riunione;
f) adempiere a tutte le altre attribuzioni ad esso demandate dal presente Statuto e dalle istruzioni degli organi direttivi dell'Associazione.


Art. 21 – Presidente del Sindacato o Sezione Provinciale - Il Presidente e l'eventuale Vice Presidente del Sindacato o Sezione Provinciale eletto dall'Assemblea durano in carica due anni.
Il Presidente del Sindacato o Sezione o in sua assenza il Vice Presidente del Sindacato presiede l'Assemblea ed il Comitato Direttivo del Sindacato o Sezione ed adempie a tutte le altre funzioni attribuitegli dal presente Statuto e dalle deliberazioni dell'Associazione.



Art. 22 – Organizzazione delle Sezioni di Zona e Circondariali - L'Associazione, ritenendolo opportuno e necessario, può costituire, a seguito di regolare delibera del Consiglio Direttivo, Sezioni di Zona o circondariali che raggruppino tutti gli industriali di una zona o di un circondario.
In ogni Sezione di zona o circondario, l'Assemblea di tutti gli Associati di una zona o circondario, può eleggere il Presidente, il quale di diritto -sentita l'Assemblea Generale- farà parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Provinciale, in qualità di Vice Presidente dell'Associazione stessa.


Art. 23 – Comitato Provinciale per la Piccola Industria - In seno all'Associazione è costituito il Comitato Provinciale per la piccola Industria, cui spetta di esprimere i problemi della piccola industria.
Il Comitato provvederà a darsi un proprio regolamento da approvarsi dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Esso è formato dai rappresentanti delle singole categorie nominati in seno alle sezioni o Associazioni Provinciali, aderenti a CONFINDUSTRIA L’AQUILA, da parte delle Aziende che occupano normalmente fino a 100 dipendenti, esclusi quelli assunti in periodi stagionali.
Il Comitato elegge nel suo seno un Presidente, il quale sarà di diritto Vice Presidente dell'Associazione e Delegato al Comitato Nazionale per la Piccola Industria.


Art. 24 – Gruppo Provinciale Giovani Imprenditori - In seno all'Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori, il quale, per il proprio funzionamento, provvede a darsi un apposito Regolamento da approvarsi dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Il Gruppo si propone di promuovere iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali, politici e tecnici della industria per favorire l'inserimento dei Giovani Industriali nella vita e nella attività del Paese, ed al fine di esaltare nei medesimi consapevolezza della funzione etica e sociale della libera iniziativa e lo spirito associativo. Il Gruppo nomina un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da un numero da sei a dieci consiglieri.
Il Presidente del gruppo fa parte di diritto del Consiglio Direttivo dell'Associazione in qualità di Vice Presidente. Il Gruppo, per le questioni e le iniziative di sua competenza, assumerà le relative deliberazioni di intesa con il Consiglio Direttivo dell'Associazione stessa.


Art. 25 - Commissioni consultive - Sono istituite quattro Commissioni permanenti a carattere consultivo per i seguenti settori, in cui si articola l'attività fondamentale dell'Associazione, e cioè:
Rapporti esterni (RE);
Rapporti interni (RI);
Rapporti sindacali (RS);
Rapporti economici (REC).
Ciascuna commissione sarà formata da quattro a sei membri nominati dal Consiglio direttivo dell'Associazione e sarà presieduta da uno dei Vice Presidenti con il compito di esaminare i problemi specifici rientranti nella competenza del rispettivo settore e di avanzare proposte per la loro soluzione. Sugli stessi problemi formulano pareri a richiesta del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza e del Presidente. Alle Sedute delle Commissioni possono partecipare, eventualmente, degli esperti invitati dal Presidente di ciascuna Commissione, nonché il Direttore dell'Associazione o altro funzionario con funzioni di segretario.
I membri delle Commissioni scadono con la scadenza del Consiglio Direttivo e sono rieleggibili.


Art. 26 – Centro Studii - Presso l'Associazione è costituito un "CENTRO STUDI", il quale svolge, nel quadro degli obiettivi dell'Associazione, una attività di indagine, analisi e ricerca di carattere economico, sociologico, giuridico e tecnico.
Tale attività è intesa a dare all'Associazione una più approfondita e anticipata capacità di conoscenza, interpretazione e previsione dei fenomeni generali di sviluppo a medio termine.
Il Centro studi presta altresì consulenza tecnica agli Organi e agli uffici dell'Associazione sui particolari argomenti ad esso sottoposti.
Al Centro Studi è preposto un consigliere incaricato nominato dal Consiglio Direttivo scelto tra i suoi membri ed assistito da una apposita commissione consultiva formata da cinque a sette membri anch'essi nominati dal Consiglio Direttivo medesimo.


Art. 27 - Direttore dell'Associazione - Il Direttore dell'Associazione, nominato dal Consiglio Direttivo, dirige gli uffici dell'Associazione, e dà esecuzione a tutte le deliberazioni dello stesso Consiglio Direttivo, in base alle istruzioni del Presidente, fornendo assistenza alle aziende associate, ed attuando, secondo le direttive ricevute tutti i provvedimenti destinati al raggiungimento dei fini statutari.
Il Direttore è il capo del personale e come tale, ne propone agli organi competenti l'assunzione e il licenziamento.
Sovraintende al funzionamento degli uffici sorvegliando l'espletamento del servizio affidato a ciascun impiegato e cura l'osservanza della disciplina del rapporto di lavoro in conformità al regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo.
Egli interviene con voto consultivo a tutte le riunioni ed assemblee.
Firma per delega del Presidente la corrispondenza d'ufficio non eccedente la normalità amministrativa.


Art. 28 – Disposizioni generali - I comitati e le assemblee delle sezioni e le Giunte e le assemblee dei Gruppi, hanno funzioni di carattere esclusivamente tecnico e sindacale e provvedono, sia per iniziativa dei rispettivi Presidenti, sia a richiesta del Presidente e del Consiglio direttivo dell'Associazione alla trattazione degli argomenti interessanti esclusivamente i soci inquadrati nella rispettiva sezione o nel rispettivo gruppo.
Le deliberazioni adottate dalle Sezioni vanno sottoposte per la conferma al Consiglio Direttivo dell'Associazione e quelle adottate dagli organi dei gruppi alla conferma prima del comitato di sezione e poi a quello del Consiglio direttivo.


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TITOLO V

FINANZIARIA - PATRIMONIO

Art. 29 - Patrimonio - Il patrimonio sociale è formato di beni mobili, immobili e dei valori acquistati o comunque venuti in proprietà dell'Associazione e di ogni altra disponibilità.
Nessun diritto spetta ai soci sul patrimonio dell'Associazione.
E' vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa il patrimonio dell'Ente sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 30 – Esercizio sociale e Bilanci - Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote d'iscrizione, dai contributi annuali dei soci e dal reddito degli avanzi di gestione e da altri proventi di carattere straordinario.
L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.
Il Consiglio direttivo forma, dentro il mese di novembre di ciascun anno il bilancio preventivo dell'esercizio successivo e dentro il mese di gennaio il conto consuntivo dell'esercizio precedente, sottoponendolo, con una relazione illustrativa dei Revisori contabili all'approvazione dell'Assemblea Generale.
Nessuna spesa non prevista in bilancio o eccedente gli stanziamenti dello stesso può essere eseguita senza autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Gli avanzi di gestione annuale sono impiegati in conformità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e accantonate per costituire un fondo di riserva. Nessun prelevamento può essere fatto su di esso senza l'autorizzazione dell'assemblea generale e se non per scopi di carattere permanente.


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TITOLO VI

MODIFICAZIONI STATUTARIE E SCIOGLIMENTO

Art. 31 - Modificazioni Statutarie - Le modificazioni statutarie sono deliberate dall'assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, col voto favorevole della maggioranza dei voti delle associate partecipanti, che rappresentino almeno 15 % del totale dei voti assembleari.
In casi particolari, il Consiglio Direttivo può sottoporre agli Associati mediante Referendum tra gli stessi, da effettuare nelle forme stabilite dallo stesso Consiglio Direttivo, le modificazioni dello Statuto, da approvare con la maggioranza di cui al comma precedente.


Art. 32 - Scioglimento dell'Associazione - Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'assemblea col voto favorevole di almeno tre quarti del totale dei voti spettanti a tutte le associate.
In caso di scioglimento sarà nominato dall'assemblea con voto favorevole della maggioranza, un collegio di tre liquidatori.


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TITOLO VII

NORME GENERALI E DI RINVIO

Art. 33 – Disposizioni generali sulle cariche - Le cariche elettive dell'Associazione sono gratuite e debbono essere ricoperte da persone che siano titolari, soci, gerenti, membri dei Consigli di Amministrazione delle imprese socie con rappresentanza delle medesime, oppure dirigenti muniti di mandato speciale a coprire la carica per tutta la sua durata.
Tutte le persone investite di cariche sociali non possono farsi sostituire. Nel caso esse non intervengano alle riunioni per tre volte consecutive decadono dalle cariche stesse e dovranno essere sostituite.


Art. 34 - Votazioni per referendum - Per tutte le materie disciplinari del presente Statuto, ad eccezione di quella relativa allo scioglimento dell'Associazione potranno essere indette votazioni per Referendum, invitandosi ciascuna associata a dare per iscritto il proprio voto con le modalità e garanzie che potranno, eventualmente, essere adottate dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni prese per Referendum saranno valide se avranno ottenuta la maggioranza dei voti spettanti al complesso delle associate che hanno espresso il voto.


Art. 35 – Norma di rinvio - Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si fa riferimento allo Statuto di Confindustria, ai relativi regolamenti di attuazione ed ai principi generali del Sistema Confederale.


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