Documenti
Circolari

Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
Convenzioni
Convenzioni


Presentazione MEPA


Sette giorni - newsletter di Confindustria del 26 marzo 2021

L'Aquila, 26 marzo 2021



CONFINDUSTRIA INCONTRA I DEPUTATI ITALIANI IN UE. AL CENTRO DEL CONFRONTO, TRANSIZIONE ECOLOGICA, PIANO VACCINALE E AUMENTI DEL PREZZO DELLE MATERIE PRIME
Le priorità dell’industria italiana sui principali dossier europei. Dalla transizione ecologica, al piano vaccinale, fino all’aumento dei prezzi delle materie prime, che sta registrando un’impennata fortissima. Questi i temi al centro dell’incontro, che si è tenuto in videoconferenza, tra il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il Delegato di Confindustria per l’Europa Stefan Pan, con gli eurodeputati italiani.
L’appuntamento si è svolto sulla scia del dialogo consolidato tra Confindustria e i rappresentanti delle Istituzioni europee per promuovere le istanze del mondo industriale italiano. “Le scelte che verranno prese nei prossimi mesi, in particolare sul tema della sostenibilità, saranno determinanti per il destino di molte imprese italiane” – ha affermato il presidente Carlo Bonomi aprendo i lavori. “Mi riferisco alle decisioni sulle politiche ambientali e, più nello specifico, sull’economia circolare. Si tratta di temi che Confindustria condivide ma c’è la sensazione che a livello europeo non ci sia la consapevolezza degli impatti che alcune decisioni potranno avere sull’industria manifatturiera italiana” – ha fatto notare Bonomi, spiegando che “se l’obiettivo è quello di interpretare le nuove normative con un’idea di crescita economica e di rilancio della competitività, Confindustria è la prima a sostenerle. Invece, rileviamo come alcune componenti in Ue abbiano un approccio ideologico anti-industriale su queste tematiche” – ha osservato il leader degli imprenditori, ricordando l’impegno dell’industria italiana nei processi di transizione ecologica. “Il level playing field – ha indicato - è la bussola per tutte le strategie UE che hanno un impatto diretto sul mondo della manifattura. Occorre prima di tutto parlare di transizione normativa, in modo da elaborare norme che non impattino sul tessuto produttivo producendo effetti deleteri sulle filiere industriali”- ha sottolineato Bonomi, riservando l’ultimo passaggio del suo intervento al piano vaccinale europeo e agli effetti distorsivi che sta generando sul sistema produttivo. “A breve si parlerà del green digital pass europeo, un tema importantissimo perché ormai è sotto gli occhi di tutti che stiamo uscendo in maniera asimmetrica dalla crisi economica. Alcune economie stanno accelerando e la disponibilità dei vaccini sta diventando un tema geopolitico” – ha osservato Bonomi, rilevando come questo stia determinando alcuni impatti speculativi sulle materie prime, causando effetti molto pesanti specie per un Paese trasformatore come l’Italia. “Nel secondo trimestre abbiamo registrato aumenti impensabili sulle materie prime e ne sta venendo meno anche la disponibilità” – ha concluso il Presidente.


LIQUIDITA’: SULLE IMPRESE RISCHIO TEMPESTA PERFETTA. SERVE INTERVENTO URGENTE AD APRILE SU PATRIMONIALIZZAZIONE E MORATORIE
"La liquidità ci preoccupa, si rischia la tempesta perfetta, è urgente un intervento immediato del governo ad aprile, che tenga conto dei problemi di liquidità, di patrimonializzazione delle imprese e della proroga del blocco delle moratorie”. Così il presidente Carlo Bonomi in un’intervista al direttore Tamburini nel corso dell’evento Reshape the world organizzato dal Sole24ore. “È impensabile che dal primo luglio si possa affrontare una massa di debiti di circa 300 miliardi. La gravità della crisi ha costretto le imprese a indebitarsi. Il cash flow a supporto del debito è più che raddoppiato, passando da 2,2 anni prima dell’emergenza a 4,8” Questi significa che le imprese - ha sottolineato Bonomi nel corso della trasmissione Piazza Pulita - potranno utilizzare la capacità di generazione di cassa per ripagare il debito e non più per investire. Gli investimenti e le riforme, da quella della giustizia, alla Pa, dal fisco a quella del lavoro, sono la vera sfida. Le risorse ci sono – ha affermato - quindi ora non ci sono più scuse”. Il Presidente ha poi commentato il ritardo sul Recovery Plan: “Si mobilitano risorse sui 400-450 miliardi, cifra che l'Italia non ha mai visto neanche durante il piano Marshall. Mancano quattro settimane alla scadenza per la presentazione del piano e il fatto che non sia stato ancora presentato - ha osservato Bonomi - dà la dimensione che forse avevamo ragione sulle modalità e sulle tempistiche con cui stavamo operando. Ora Draghi deve recuperare il tempo perduto, non è facile”.


LAVORO: URGENTE LA RIFORMA, NON VOGLIAMO LICENZIARE. NUOVO DISEGNO AMMORTIZZATORI SIA OPERATIVO ENTRO OTTOBRE, VALORIZZANDO POLITICHE ATTIVE
"II governo ha seguito il nostro suggerimento di superare il blocco dei licenziamenti gradualmente. Le industrie hanno strumenti, a partire dalle 52 settimane di Cassa integrazione ordinaria, per affrontare la crisi legata alla pandemia. Ma l’urgenza è la riforma del mercato del lavoro, per renderlo più flessibile, accompagnata da un nuovo disegno degli ammortizzatori sociali che valorizzi le politiche attive, anche aprendo ai privati”. Così il Vice Presidente per il Lavoro e le Relazioni industriali, Maurizio Stirpe, ha commentato in un’intervista al Sole24ore le decisioni assunte dal Governo con il DL Sostegni. “Serve una riforma che pensi non alla salvaguardia del posto di lavoro ma all'occupabilità della persona. Dobbiamo affrontare la transizione, la pandemia farà emergere la necessità di nuove figure professionali. Chi perde il lavoro deve poterne trovare un altro”- ha osservato Stirpe. “E sui licenziamenti non ho la percezione che ci saranno onde anomale nel mondo industriale. Ci sono una serie di strumenti, a partire appunto dalla cassa integrazione. Semmai il governo dovrà azzerare, almeno parzialmente, i contatori della cassa integrazione e per equità eliminare il ticket addizionale che pagano le aziende”. E sul contratto di espansione, il Vice Presidente è tornato sulla proposta di Confindustria di estenderlo anche alle Pmi, portando il tetto a 50 dipendenti, e agganciandolo al bonus giovani e al bonus donna, le categorie più colpite dalla crisi sanitaria”. Sui nuovi ammortizzatori, sui cui dovrebbe esserci un nuovo incontro già nei prossimi giorni, Stirpe ha ribadito: “chiediamo al ministro del Lavoro di essere arbitro. E di agire in tempi rapidi: la riforma deve essere operativa prima che scada completamente il blocco dei licenziamenti, quindi entro la fine di ottobre”.







Stampa veloce





Ultime Aziende Associate




Struttura Operativa