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Presentazione MEPA


Sette giorni - newsletter di Confindustria del 23 aprile

L'Aquila, 23 aprile 2021




PNRR: SERVE VISIONE STRATEGICA SU FILIERE CENTRALI DELLA MANIFATTURA. L’ITALIA E L’EUROPA RISCHIANO DI RESTARE INDIETRO
Il quadro macroeconomico proposto dal Documento di Economia e Finanza, le misure più urgenti per le imprese e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi i temi al centro dell’incontro tra il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il Presidente del Consiglio, Mario Draghi.
“Gli effetti della pandemia sull’economia, sul lavoro e sui redditi sono diseguali nel mondo e tra Paesi avanzati. In questo quadro, l’Europa rischia di restare indietro e l’Italia più indietro dell’Europa stessa” - cosi Confindustria in una nota diffusa dopo l’incontro.
“Per un anno Confindustria ha sottolineato l’esigenza di coinvolgere tutte le forze economiche e sociali per convogliare l’ingente mole di risorse europee su finalità credibili e condivise. Ma il tempo per le imprese è trascorso invano e ora, nel confermare la disponibilità a collaborare con il Governo, Confindustria – ha proseguito la nota - pone l’accento su tre punti cruciali: il Def; il secondo tema riguarda le necessità più urgenti per le imprese: liquidità, patrimonializzazione, ristori, lavoro; Il terzo tema riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di cui non si conoscono ancora i dettagli. Confindustria ribadisce alcuni auspici di ordine generale, già formulati al Governo precedente. Un sistematico coinvolgimento delle parti sociali nell’attuazione del Piano, in linea con le indicazioni europee; una governance del Piano snella, la cui cabina centrale presso il MEF si occupi non solo della gestione dei flussi finanziari e rendicontazione dei progetti, ma dia supporto operativo alla gestione del PNRR; e infine serve una visione industriale strategica. Nel precedente PNRR non mancavano solo cronoprogrammi, costi e impatti, come invece richiedono le guidelines europee. Mancava qualunque approfondimento per le filiere centrali della nostra manifattura, automotive, siderurgia, componentistica, automazione industriale, chimica, farmaceutica, tessile-moda, alimentare. Così come era del tutto assente – ha aggiunto Confindustria - l’obiettivo di aumento della concorrenza e della produttività, due temi strettamente correlati tra loro perché la produttività negativa che l’Italia registra da 25 anni”.


PNRR: SAREBBE UN GRAVE ERRORE NON PROROGARE IL SUPERBONUS 110% . IL GOVERNO DEVE PUNTARE SUL MANIFATTURIERO
“Dalle indiscrezioni che circolano sul PNRR, sembra che da parte del Governo non ci sia la volontà di prorogare la misura del Superbonus 110% fino a dicembre 2023. Sarebbe un gravissimo errore perché danneggerebbe il settore delle costruzioni, che è volano dell’economia ed è ad alta intensità di occupazione. La proroga è necessaria, tanto più che il Superbonus è partito in ritardo viste le complessità amministrative”. Così Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco. “Una scelta miope quanto incomprensibile perché penalizza fortemente il settore manifatturiero. Invece di destinare ancora una volta ingenti risorse ad Alitalia, il Governo dovrebbe puntare sull’industria, l’unica ad aver reagito ai colpi della crisi e che continua a sostenere il Paese” – ha sottolineato Orsini. “Il Superbonus 110% è una misura che, con l’ammodernamento del patrimonio immobiliare del Paese, consente di raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica previsti dal PNRR”- ha concluso il Vice Presidente.


LAVORO: NON HA SENSO SPOSTARE ANCORA Il TERMINE PER I LICENZIAMENTI. AZZERARE I CONTATORI E TOGLIERE I TICKET
“Si pensa di mettere tutto il sistema sotto una bolla pensando che poi, finita la pandemia, tutto ritorni come prima. Ma non sarà così”. Questo il commento del Vice Presidente Maurizio Stirpe, in un’intervista a La Stampa, dopo l’incontro con il Ministro Orlando, in cui i sindacati hanno chiesto un’ulteriore proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre. “Si teme uno tsunami occupazionale. Ma noi non abbiamo questa percezione” - ha spiegato Stirpe. “Pertanto non riusciamo a capire le ragioni per cui si debba modificare un provvedimento che già prevede uno sblocco graduale e che è stato assunto non più tardi di un mese fa”. E, rispondendo al segretario della CGIL Maurizio Landini, il Vice Presidente ha aggiunto: “noi siamo pronti a vaccinare e nessuno ha detto che vuole licenziare”. Quindi Maurizio Stirpe ha proposto una soluzione: “se si vuole fare di più basta azzerare i contatori della cig, in modo da assicurare ad ogni azienda 52 settimane di cassa integrazione, e togliere i ticket”. In questo modo, secondo il Vice Presidente, cadrebbe qualunque alibi, perché un’impresa che ha la possibilità di usufruire di ulteriori 52 settimane, non avrebbe motivo di licenziare un lavoratore non avendo altri costi a cui far fronte.“ Credo che questa modalità di cambiare continuamente le cose e spostare sempre i paletti avanti e indietro, ingeneri solo confusione, ci faccia perdere tempo e distolga l'attenzione dal problema dei problemi: la riforma degli ammortizzatori sociali” - ha fatto notare Stirpe.


CONFINDUSTRIA: BONOMI NOMINA RENZO ROSSO DELEGATO PER L’ECCELLENZA, BELLEZZA E GUSTO DEI MARCHI ITALIANI
Il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha nominato Renzo Rosso, fondatore e presidente del Gruppo OTB, Delegato dell’Associazione per Eccellenza, Bellezza e Gusto dei Marchi Italiani. La delega a Renzo Rosso si aggiunge a quelle già affidate dal Presidente Bonomi lo scorso giugno a Gianfelice Rocca come Advisor per le Life Sciences, Stefan Pan come Delegato per l’Europa e Aurelio Regina per l’Energia. “L’industria italiana è riconosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche di eccellenza in termini di design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni. Un’immagine delle nostre produzioni – ha affermato il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi – che alimenta e veicola allo stesso tempo l’amore per l’Italia e l’attrattività del nostro Paese. Sono fiero di poter contare sull’energia e il pragmatismo di Renzo Rosso che, con la sua storia imprenditoriale di assoluto successo e prestigio internazionale, sarà un valido ambasciatore dei marchi italiani e offrirà un contributo significativo alle scelte strategiche e non più rinviabili che tutti noi siamo chiamati a prendere per il rilancio della nostra economia, in Europa e nel mondo”. “Il Made in Italy è un asset fondamentale del nostro Paese – ha aggiunto il neodelegato di Confindustria Renzo Rosso – e chi le dà valore sono le tante realtà imprenditoriali che portano avanti una tradizione unica e irripetibile. Ringrazio il Presidente Bonomi per la fiducia, sono pronto a dare il mio contributo e la mia esperienza, e conto sul supporto dei tanti marchi di prestigio italiani”.


B20: INSEDIATO L’INTERNATIONAL ADVOCACY CAUCUS. COORDINANO MARCEGAGLIA ED ELKANN. BESOS E AMBANI TRA I MEMBRI
Valorizzare il ruolo delle donne attraverso la creazione di un nuovo ambiente di lavoro e affrontare la sfida del cambiamento climatico. Queste i due temi cardine al centro del primo incontro dell’International Advocacy Caucus (IAC), l’organismo internazionale del B20 la cui nomina, dopo quella dell’Advisory Board, completa la governance del più autorevole fra gli Engagement Group istituiti dal G20. A coordinare questo gruppo insieme alla Chair del B20, Emma Marcegaglia, sarà John Elkann, Chairman e CEO EXOR N.V. e Stellantis Group. “Con l’International Advocacy Caucus, il B20 Italy 2021 completa la propria governance inserendo profili internazionali di altissimo livello. La sua prima riunione ha luogo esattamente tre mesi dopo l’avvio ufficiale dei lavori il 20,21 gennaio. Sono fiera del percorso fin qui svolto e sono certa che raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissi con la formulazione di proposte concrete per il G20, a partire dall’impiego, le donne e i cambiamenti climatici. La visione e l’esperienza delle donne e degli uomini che compongono il Caucus sarà fondamentale". Così Emma Marcegaglia, B20 Chair.


B20, SALUTE: INNOVAZIONE E COOPERAZIONE PUBBLICO PRIVATO AL CENTRO DEL PRIMO INCONTRO TRA IL MINISTRO SPERANZA E LA TASK FORCE
Più innovazione, non solo tecnologica, ma anche regolatoria, e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato che mettano al centro i pazienti. È questa la linea che emerge sia dalle voci governative che da quelle delle imprese e del mondo accademico durante il primo B20-G20 Dialogue, ospitato dalla Task Force Health & Life Sciences del B20, l'engagement group ufficiale G20 riservato alle imprese con oltre 1000 delegati delle maggiori aziende globali. L'evento digitale, organizzato dalla Task Force guidata dal Chair Sergio Dompé, ha visto la partecipazione di Emma Marcegaglia Presidente del B20, del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Ministro della Salute indonesiano Budi Gunadi Sadikin, che nel 2022 ospiterà il G20. “Dagli interventi del Ministro Roberto Speranza e del Ministro Sadikin è emerso con chiarezza che per uscire dalla crisi, le partnership tra pubblico-privato e i pazienti sono al centro di una visione della Salute integrata condivisa sia da governi che dalle imprese – ha sottolineato Sergio Dompe’. Un altro punto fondamentale è l’importanza dell’ecosistema che unisce i tanti attori dell’innovazione. Con Emma Marcegaglia, con i Co-Chair che mi affiancano e la Task Force tutta, il B20 sta lavorando affinché per consegnare ai leader del G20 soluzioni che rendano permanente la fenomenale accelerazione nella ricerca e sviluppo che ci ha permesso di avere vaccini in meno di un anno invece che in un decennio”.







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