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Presentazione MEPA


Definite le modalità di presentazione dell’istanza per il Contributo a Fondo Perduto START UP 2018/2019

L'Aquila, 12 novembre 2021




Il Decreto Sostegni (art. 1–ter DL 41/2021) ha previsto un contributo a fondo perduto dell'importo massimo di € 1.000 a favore dei titolari di reddito di impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d'impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, è iniziata nel corso del 2019.

Con il provvedimento in commento sono definite le modalità di presentazione dell'istanza per ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal citato art. 1-ter, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione.

Soggetti coinvolti ed esclusi
L'ambito soggettivo coinvolge i titolari di reddito di impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d'impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, è iniziata nel corso del 2019 ai quali non spetta il contributo di cui all'art. 1 dello stesso decreto, in quanto l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019. Rimangono esclusi dal beneficio:
- i soggetti la cui partita IVA risulti non attiva alla data di entrata in vigore del citato decreto;
- gli enti pubblici di cui all'art. 74 TUIR;
- gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis TUIR.
I contributi, invece, spettano anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Spettanza massima e istanza per il riconoscimento del contributo
Il contributo è previsto nella misura massima di € 1.000.
Per ottenere il contributo a fondo perduto, nel rispetto del limite complessivo di spesa pari a € 20 milioni destinati all'iniziativa, i soggetti interessati presentano un'istanza (modello "Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto decreto Sostegni - Contributo start-up”) all'Agenzia delle Entrate secondo le modalità definite con Provv. AE: tale istanza deve essere inviata, esclusivamente mediante una procedura web presente nell'area riservata dell'utente del portale “Fatture e Corrispettivi”, all'Agenzia delle entrate che curerà anche il processo di erogazione del contributo stesso.
L'istanza, oltre ai dati identificativi del soggetto richiedente e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggetto diverso dalla persona fisica, contiene:
- la dichiarazione dell'ammontare dei ricavi o compensi del secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto (di regola, periodo 2019);
- l'indicazione che al richiedente non spetta il contributo previsto dall'art. 1 DL 41/2021, in quanto l'ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi dell'anno 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all'analogo ammontare dell'anno 2019;
- l'indicazione che il richiedente ha attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, e ha iniziato l'attività d'impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nel corso del 2019;
- la scelta, irrevocabile, se utilizzare l'importo del contributo come credito d'imposta o ottenere il versamento diretto della somma;
- l'IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiesto il contributo;
- il codice fiscale dell'intermediario eventualmente delegato alla trasmissione;
- le dichiarazioni relative all'eventuale superamento dei limiti degli aiuti di Stato e alla sussistenza degli ulteriori requisiti definiti dalle sezioni 3.1 e 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche.

La trasmissione dell'istanza può essere effettuata a partire dal giorno 9 novembre 2021 e non oltre il 9 dicembre 2021: a seguito della presentazione dell'istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, oppure lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.

Controlli e determinazione del contributo spettante
L'Agenzia delle entrate effettua ulteriori controlli sulle informazioni contenute nelle istanze, determina l'importo complessivo dei contributi richiesti con le istanze che hanno superato i controlli e, definisce la percentuale di riparto, rapportando il limite di spesa predetto all'ammontare complessivo dei contributi richiesti con le istanze validamente presentate. Nel caso in cui l'ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte risulti inferiore al limite di spesa, la percentuale è pari al 100%. La percentuale di riparto è resa nota con successivo provvedimento del Direttore AE.

Il soggetto richiedente può scegliere, irrevocabilmente, se ottenere il valore totale del contributo, alternativamente, come:
- accredito sul conto corrente bancario o postale a lui intestato;
- credito d'imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

È prevista inoltre la verifica che il conto corrente sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente: qualora venga scelta l'opzione dell'accredito sul conto l'erogazione dei contributi è effettuata sul conto corrente identificato dall'IBAN indicato nell'Istanza, intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona diversa dalla persona fisica, che ha richiesto il contributo.

Aspetti sanzionatori e regolarizzazione spontanea
Qualora il contributo sia in tutto o in parte non spettante, l'AE recupera il contributo (in tutto o in parte) non spettante, irrogando le sanzioni in misura corrispondente a quelle previste dall'art. 13 c. 5 D.Lgs. 471/97 (crediti inesistenti) e gli interessi dovuti.

È consentita la regolarizzazione spontanea da parte del contribuente, mediante restituzione del contributo indebitamente percepito e dei relativi interessi, nonché mediante versamento delle sanzioni a cui è possibile applicare le riduzioni disposte dall'art. 13 D.Lgs. 472/97.

I dati e le informazioni contenute nelle istanze pervenute e relative ai contributi erogati sono trasmesse – sulla base di apposito protocollo – dall'Agenzia delle entrate alla Guardia di Finanza per le attività di polizia economico-finanziaria di quest'ultima e al Ministero dell'Interno per i controlli: Inoltre, in caso di indebita percezione del contributo, si applicano le disposizioni dell'art. 316-ter c.p..

Il contributo a fondo perduto è erogato nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19", e successive modifiche: l'erogazione del contributo a fondo perduto è subordinata all'autorizzazione predetta, della quale verrà data comunicazione sul sito internet dell'AE.

Per informazioni: Dott. Paolo Gargano (gargano@confindustria.aq.it – tel. 0862.312769).






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