Documenti
Circolari

Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     
Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
Convenzioni
Convenzioni


Presentazione MEPA


Aderisci a Fondimpresa: finanzia la competitività della tua azienda


In un contesto economico purtroppo ancora fortemente caratterizzato dalla crisi economica, appare sempre più determinante la creazione ed il rafforzamento del rapporto formazione/impresa. Una formazione di qualità, personalizzata, flessibile, costruita ad hoc sulla base dei fabbisogni professionali e formativi correlata alle caratteristiche del tessuto produttivo locale e delle sue potenzialità di riconversione e sviluppo: questo è il valore aggiunto del Fondo, che ha determinato nel corso degli anni, ancor più in questi anni di crisi, la fidelizzazione delle imprese aderenti, anche nella nostra Regione.
L'obiettivo di Fondimpresa Abruzzo è quello di intensificare la promozione del Fondo, mirata alle aziende non ancora aderenti e di informazione e supporto per la fidelizzazione e sensibilizzazione delle imprese già aderenti, facendo proprio leva sulle opportunità ed i vantaggi per le imprese e per i lavoratori. Una formazione a misura di impresa: tempi rapidi di finanziamento della formazione, piena aderenza tra esigenze delle imprese, sviluppo delle competenze dei lavoratori e attività formative, input e strumenti per aggiornamento sui fabbisogni emergenti, secondo le più moderne tendenze del mercato.

Fondimpresa è il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. È il più importante in Italia ed è aperto alle imprese di ogni settore e dimensione. L'obiettivo principale è rendere semplice e accessibile alle aziende e ai lavoratori la formazione, leva indispensabile per l'innovazione e lo sviluppo.

ADERIRE A FONDIMPRESA È GRATUITO, NON COMPORTA ALCUNA SPESA PER L'AZIENDA NE' PER I LAVORATORI! LE AZIENDE CHE ADERISCONO DECIDONO DI ACCANTONARE SU UN PROPRIO SALVADANAIO LE RISORSE CHE AUTOMATICAMENTE, E INDIPENDENTEMENTE DALLA VOLONTÀ AZIENDALE, VERREBBERO VERSATE ALL'INPS.

Fondimpresa non organizza corsi di formazione ma finanzia la formazione dei lavoratori presso le imprese aderenti, secondo le necessità e l'organizzazione aziendale. Promuove la formazione continua e ridistribuisce alle aziende le risorse dedicate, per legge, alla formazione. Queste risorse sono costituite da trattenute –indipendenti dalla volontà dell'azienda e del lavoratore- dello 0,30% sulla busta paga di ogni lavoratore del settore privato, delle aziende pubbliche e di quelle esercenti i pubblici servizi.
Scegliendo di aderire a Fondimpresa, invece, ogni azienda diventerà protagonista della propria formazione e potrà partecipare direttamente alle scelte e alla gestione delle attività.

Ricordiamo che è attivo lo sportello informativo Fondimpresa a disposizione delle imprese, presso la sede di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno in Località Campo di Pile, con l'obiettivo di promuovere la cultura della formazione continua ed offrire assistenza di primo contatto, assistenza tecnica e supporto alle aziende.

Le aziende o enti di formazione interessati potranno richiedere incontri dedicati all'approfondimento della piattaforma informatica FPF di Fondimpresa per la gestione dei piani formativi del conto formazione o per conoscere semplicemente la realtà di Fondimpresa ed i canali di finanziamento.

Seguono i contatti dello sportello informativo ed in allegato una brochure promozionale "Aderisci a Fondimpresa: finanzia la competitività della tua azienda" che spiega la mission del Fondo.

Contatti Sportello di informazione, promozione e assistenza tecnica:
L’Aquila

Dott.ssa Emanuela Pagnani - Dott.ssa Sabrina Verna
Giornate e orario apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Tel: 3284519548


Brochure informativa Fondimpresa.pdf



Stampa veloce


DL DIGNITA': CONFINDUSTRIA, SEGNALE MOLTO NEGATIVO PER IMPRESE

Così più incerto e imprevedibile quadro regole


DL DIGNITA': CONFINDUSTRIA, SEGNALE MOLTO NEGATIVO PER IMPRESE
Così più incerto e imprevedibile quadro regole


Roma, 3 luglio 2018 - Il decreto-legge "dignità" approvato ieri è il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo e, anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese.
Questo il primo commento di Confindustria sulle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei Ministri.
Come abbiamo sempre sostenuto – prosegue Confindustria – sono infatti le imprese che creano il lavoro. Le regole possono favorire o scoraggiare i processi di sviluppo e hanno la funzione di accompagnare i cambiamenti in atto, anche nel mercato del lavoro. Si dovrebbe perciò intervenire sulle regole quando è necessario per tener conto di questi cambiamenti e, soprattutto, degli effetti prodotti da quelle precedenti.
Il contrario di ciò che è avvenuto col decreto "dignità". Mentre infatti i dati ISTAT raccontano un mercato del lavoro in crescita, il Governo innesta la retromarcia rispetto ad alcune innovazioni che hanno contribuito a quella crescita. Peraltro, le nuove regole saranno poco utili rispetto all'obiettivo dichiarato – contrastare la precarietà – perché l'incidenza dei contratti a termine sul totale degli occupati è, in Italia, in linea con la media europea.
Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà.
Preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un'interminabile corsa elettorale all'interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni.
Valutazioni analoghe anche per la stretta in tema di delocalizzazioni. L'Italia è un grande Paese industriale, la seconda potenza manifatturiera in Europa dopo la Germania, e avrebbe bisogno di regole per attrarre gli investimenti, interni ed esteri. Quelle scritte ieri, invece, gli investimenti rischiano di disincentivarli.
Sia chiaro: colpire duramente i comportamenti opportunistici di chi assume un impegno con lo Stato e poi non lo mantiene è un obiettivo che condividiamo. Ma revocare gli incentivi per colpire situazioni di effettiva distrazione di attività produttive e di basi occupazionali dall'Italia è un conto; altro è, invece, disegnare regole punitive e dalla portata tanto ampia quanto generica
L'unico denominatore comune delle scelte fatte in tema di lavoro e delocalizzazioni è di rendere più incerto e imprevedibile il quadro delle regole in cui operano le imprese italiane: l'esatto contrario delle finalità di semplificazione e snellimento burocratico dichiarate dal nuovo Governo all'atto del suo insediamento.

**********************************
Nota tecnica

Contratto a termine

La durata "ordinaria" del contratto a termine viene ridotta da 36 a 12 mesi.
Viene teoricamente prevista la possibilità che il contratto a termine possa avere una durata più lunga, ma comunque con un termine massimo di 24 mesi, ma le condizioni che dovrebbero consentire questo ipotetico prolungamento sono sostanzialmente irrealizzabili, oltrechè assolutamente indeterminate e, quindi, incerte e, pertanto, pienamente esposte all'intervento "interpretativo" dei giudici.
Ciò perchè occorrerebbe che l'impresa riuscisse a prevedere, con un anticipo di 12 mesi ( ossia al momento della sottoscrizione del contratto) il verificarsi di "esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività" ovvero "esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria".
E' prevista la possibilità di sottoscrivere contratti a termine "sostitutivi" pur nei limiti temporali suddetti
Proroghe e rinnovi oltre i dodici mesi di rapporto sono sottoposti alla condizione del verificarsi delle stesse esigenze sopra ricordate.
Le proroghe sono ridotte da 5 a 4 ma nei primi 12 mesi di rapporto le proroghe sono libere
Il termine per impugnare i contratti a tempo determinato è elevato da 120 a 180 giorni.
Le nuove norme si applicano solo ai contratti a termine stipulati dopo l'entrata in vigore del decreto legge nonchè alle proroghe e rinnovi riguardanti contratti in corso.
Al contrario della prima formulazione delle norma, i contratti a termine per ragioni stagionali sono esenti dal limite massimo di durata.
Viene aumentato dello 0,50% il contributo aggiuntivo, a sostegno della disoccupazione, dovuto in caso di contratto a termine: l'aumento è progressivo nel senso che si aggiunge uno 0,5% ulteriore ad ogni rinnovo.

Somministrazione di lavoro

La normazione è complessivamente migliorata rispetto alla prima versione del decreto, in quanto non è più prevista l'abrogazione della somministrazione a tempo indeterminato e non è più previsto che il numero dei lavoratori somministrati si conteggi nei limiti numerici fissati dalla legge e dai contratti.
Resta però il fatto che il contratto di lavoro a termine che le agenzie per il lavoro stipuleranno con i singoli lavoratori da inviare in missione presso le imprese utilizzatrici è soggetto agli stessi limiti di durata e alle stesse limitazioni su proroghe e rinnovi previste per il contratto a tempo determinato.
I contratti a termine stipulati dalle agenzie per il lavoro non sono soggetti alla normativa sulla precedenza nelle riassunzioni e al limite del numero massimo di contratti a termine stipulabili dalla singola agenzia per il lavoro.

Licenziamenti

Le mensilità minime e massime, legate alla anzianità di servizio del lavoratore, da corrispondere in caso di licenziamento dichiarato illegittimo sono aumentate del 50% passando a sei e trentasei mensilità ( rispetto a 4 e 24 )
Non viene invece modificata la norma che, a rigore è logicamente correlata, sulla misura delle mensilità dovute in caso di "offerta conciliativa".



Stampa veloce


Centro Studi Confindustria - Indagine rapida sulla produzione industriale

2 luglio 2018


In allegato il comunicato sulla produzione industriale rilevata in maggio e giugno, nel quale si evidenzia che l'attività è tornata a crescere nel secondo trimestre 2018 ma con un ritmo debole perché frenata da un andamento negativo delle esportazioni.

comunicato_csc_produzione_industriale_2_lug_2018.pdf


Stampa veloce


Documentazione "Rapporto sul Manifatturiero abruzzese - 2017"

Studio Confindustria Abruzzo - CRESA

Si è tenuta il 28 giugno presso la sede della CCIAA di Chieti Pescara, al Foro Boario, la Presentazione del rapporto sul Manifatturiero Abruzzese, realizzato congiuntamente al CRESA.

La regione, questo il risultato dell'indagine, mostra ampi segni di crescita: la produzione e il fatturato, a fronte di un aumento medio nazionale rispettivamente del 3% e dello 0,7%, crescono del 4,7% e del 3,7%.
L'export mostra un incremento dell'1,7% e la crescita del portafoglio ordini internazionali del 4,3% apre buone prospettive anche per il primo scorcio del 2018, gli ordini nazionali fanno registrare un + 1,3%, l'occupazione un + 1,2%.
Sono le medie imprese (50-249 addetti) a mettere a segno nel complesso i migliori risultati con una crescita strutturale degli indicatori superiore alla media regionale.
La produzione segna un aumento del 5,9%, il fatturato del 7,6%, l'export del 3,9%, gli ordini interni ed esteri del 4,5%. Qualche nube permane sul fronte dell'occupazione che segna un incremento debole (+0,5%), assai inferiore a quello fatto registrare dalle altre classi dimensionali di aziende.

Trasmettiamo in allegato il rapporto completo: rapporto_anno2017.pdf



Stampa veloce


Orario estivo uffici Confindustria L'Aquila - chiusura venerdì pomeriggio

Si comunica che con l’approssimarsi della stagione estiva, a partire dal 29 giugno 2018 e fino al 31 agosto 2018, i nostri Uffici osserveranno il seguente orario:

- Lunedì - Giovedì: 9.00-13.00 / 14.00-18.00;
- Venerdì: 9.00 - 13.00 / Pomeriggio chiusi

Con l’occasione, si informa che la chiusura collettiva per le prossime ferie estive interesserà quest’anno il periodo da giovedì 9 agosto a venerdì 24 agosto p.v..

Per qualsiasi necessità durante i periodi di chiusura è possibile contattare il Responsabile della struttura ai seguenti recapiti: debartolomeis@confindustria.aq.it – 334.1197931.


Stampa veloce


CYBER SECURITY: AGID E CONFINDUSTRIA SIGLANO PROTOCOLLO D'INTESA



Sinergia pubblico-privato. Al via iniziative congiunte per promuovere la cultura della sicurezza informatica


Roma, 22 giugno 2018 - Dare concreta attuazione alla strategia cyber nazionale, adottando soluzioni per la gestione delle crisi e incrementando la collaborazione tra pubblico e privato. Perché la trasversalità e la pervasività della minaccia cibernetica non si arresta davanti ad una distinzione tra soggetti e settori da compromettere. Riguarda tutti: cittadini, imprese e istituzioni e, come tale, può essere contrastata solo attraverso attività di "sistema". Va in questa direzione la firma del Protocollo d'intesa sottoscritto da AgID e Confindustria.
Grandi cambiamenti, ma anche grandi opportunità. Il Dipartimento informazioni per la sicurezza (DIS) sta mettendo in campo le iniziative per attuare gli indirizzi operativi previsti dal Piano Nazionale per la sicurezza cibernetica. I fattori cruciali restano il rafforzamento della collaborazione tra settore privato, amministrazioni ed istituzioni locali, una maggiore promozione della cultura della sicurezza informatica ed il pieno supporto dello sviluppo industriale e tecnologico del Paese.

La formazione resta un punto centrale per l'aggiornamento in termini di sicurezza dei sistemi e delle reti del nostro Paese. Negli ultimi anni, infatti, si è verificata una crescita esponenziale delle potenzialità offerte dallo sviluppo tecnologico. Parallelamente, però, si è preso atto che anche le nuove tecnologie - se utilizzate in maniera non pienamente consapevole - possono costituire un rischio per il settore pubblico, i cittadini e le imprese.
Va da sé che maggiore è la consapevolezza e minore è lo spazio lasciato alle attività cosiddette "pregiudizievoli", col rischio di pesanti ricadute economiche, non solo a livello di risorse finanziarie sottratte, ma anche in termini di protezione dei dati sensibili, di spionaggio industriale fino addirittura alla compromissione del funzionamento di strutture critiche nazionali.
Con l'accordo siglato, AgID e Confindustria - in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali preposte alla sicurezza informatica – intendono pianificare un programma di iniziative da realizzare a livello territoriale per sensibilizzare e formare le pubbliche amministrazioni locali e le imprese sulle tematiche relative alla cyber security. Tra le azioni previste dall'intesa, l'illustrazione e adozione di best practice, l'informazione sulle minacce informatiche più recenti, il supporto e l'assistenza in caso di attacchi informatici e la disponibilità della rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria per una più capillare diffusione delle attività previste.

L'iniziativa, aperta ad organizzazioni pubbliche, associazioni di categoria e imprese, ha l'obiettivo di diffondere e mettere a sistema strumenti, metodologie, competenze e servizi sviluppati nel corso degli ultimi anni da parte dell'ecosistema cyber nazionale, contribuendo così alla costruzione di una vera e propria "filiera paese" consapevole e formata sul fronte della cyber security.



Stampa veloce


Presentato a L'Aquila il Rapporto Banca D'Italia sull'Economia dell'Abruzzo


E' stato presentato a L'Aquila il Rapporto Banca D'Italia sull'Economia dell'Abruzzo.
Di seguito una sintesi del quadro economico della Regione Abruzzo

In Abruzzo nel 2017 l'attività economica è moderatamente cresciuta. Secondo le stime di Prometeia, l'incremento del PIL è stato di circa l'1 per cento, più contenuto rispetto al dato medio nazionale. L'attività produttiva è cresciuta nell'industria e nei servizi, mentre ha ristagnato nelle costruzioni. L'occupazione è aumentata, favorendo una diminuzione del tasso di disoccupazione anche tra i più giovani. Il reddito disponibile delle famiglie e i consumi sono stimati in aumento per il terzo anno consecutivo. Nel mercato del credito sono cresciuti sia i prestiti alle imprese, trainati dai finanziamenti alle aziende di medio-grandi dimensioni, sia quelli alle famiglie. È proseguito il miglioramento della qualità del credito. Il numero degli sportelli bancari si è ulteriormente ridotto. È cresciuta la quota della ricchezza finanziaria delle famiglie investita nel risparmio gestito.

Le imprese
Nel 2017 si è consolidata la crescita del fatturato delle imprese industriali, più diffusa tra quelle più grandi e maggiormente orientate verso i mercati esteri. Le esportazioni sono ancora significativamente aumentate, consentendo alla regione di consolidare il recupero della quota di commercio mondiale persa nel corso della crisi. Nel terziario il valore aggiunto è stimato in moderata crescita; gli indicatori congiunturali mostrano un'espansione in particolare nel comparto dei trasporti e nei servizi di alloggio e ristorazione, che hanno beneficiato di un lieve incremento delle presenze turistiche. L'attività produttiva ha sostanzialmente ristagnato nell'edilizia, dove si è registrato un pronunciato calo dei bandi per la realizzazione di opere pubbliche e un rallentamento delle erogazioni di contributi per la ricostruzione post-sisma. Nel mercato immobiliare residenziale, dopo la flessione del primo semestre, il numero di compravendite ha mostrato un recupero, attestandosi nel complesso sui livelli dell'anno precedente.
La redditività delle imprese si è riportata sui livelli precedenti la crisi; ne ha beneficiato la capacità di autofinanziamento. Il miglioramento del quadro congiunturale ha favorito anche la domanda di credito, in particolare nel manifatturiero e nel terziario. Le condizioni di offerta di credito praticate dalle banche sono rimaste nel complesso distese, pur con criteri che si confermano più selettivi per le imprese maggiormente rischiose.

Il mercato del lavoro
Nel 2017 è proseguita in Abruzzo la graduale ripresa dei livelli occupazionali, sospinta dall'espansione registrata nell'industria e nei servizi; il numero di addetti si è invece ridotto nelle costruzioni e nell'agricoltura. Tra le assunzioni effettuate nell'anno sono aumentate le forme contrattuali a termine. Alla crescita dell'occupazione si sono associati un aumento del numero di ore lavorate e un minor ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Il tasso di disoccupazione è calato, mantenendosi su un livello di poco superiore al dato medio nazionale; il miglioramento ha interessato, per il secondo anno consecutivo, anche i più giovani, tra i quali è ugualmente diminuita la quota di coloro che non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione o istruzione, scesa sotto la media nazionale. L'impiego di lavoro altamente qualificato rimane meno diffuso tra le imprese della regione rispetto alla media nazionale.

Le famiglie
Il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro ha influito positivamente sulla percezione delle famiglie circa la propria situazione economica, sul loro potere d'acquisto e sui consumi. L'indebitamento delle famiglie, sebbene abbia ripreso a crescere, in particolare nella componente del credito a consumo, continua a collocarsi al di sotto della media nazionale in rapporto al reddito disponibile. Negli ultimi anni è aumentata la quota della ricchezza delle famiglie abruzzesi detenuta nella forma di attività finanziarie. In presenza di bassi livelli dei tassi di interesse, le famiglie si sono orientate verso strumenti più prontamente liquidabili, come i depositi in conto corrente, e verso i prodotti del risparmio gestito.

Il mercato del credito
È proseguito il processo di ridimensionamento della rete territoriale delle banche nella regione. La crescita dei prestiti bancari si è intensificata sia per i primi cinque gruppi sia per le rimanenti banche. I tassi di interesse bancari si sono ulteriormente ridotti, soprattutto sulle scadenze a breve termine. La qualità dei prestiti è ulteriormente migliorata: il tasso di deterioramento del credito è tornato ai livelli registrati prima della crisi ed è diminuito lo stock delle partite deteriorate, anche a seguito di significative operazioni di cessione e di stralcio di sofferenze.

La finanza pubblica
Nel triennio 2014-16 la spesa delle Amministrazioni locali è lievemente diminuita. A tale andamento ha contribuito la riduzione della spesa corrente, anche per effetto delle politiche di contenimento del personale; sono invece aumentate le spese in conto capitale. Le entrate correnti degli enti territoriali sono aumentate per la Regione, mentre sono diminuite per Province e Comuni. È proseguito il calo del debito delle amministrazioni locali della regione, la cui incidenza sul PIL rimane tuttavia superiore alla media nazionale.

Scarica il rapporto completo con approfondimenti sugli andamenti settoriali: settore alimentare, costruzioni, ICT e impiego di lavoro qualificato nonché domanda di capitale umano delle imprese abruzzesi: Rapporto Abruzzo.pdf




Stampa veloce


Presentazione Rapporto sull'andamento del manifatturiero abruzzese. Chieti Scalo, 28.06.2018


Siamo lieti di invitare gli imprenditori associati alla presentazione del Rapporto sull'andamento del manifatturiero abruzzese, relativo al 2017, che si terrà il prossimo Giovedì 28 Giugno, alle ore 10:30, presso la Sala Rossa del Foro Boario della CCIAA di Chieti Pescara, in Via Ottorino Pomilio, a Chieti Scalo.

All'incontro parteciperanno, oltre al Presidente CRESA Lorenzo Santilli e al Presidente di Confindustria Abruzzo Cav. Agostino Ballone, il Vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il Presidente della CCIAA di Chieti Pescara, Mauro Angelucci, il Consigliere Incaricato Centro Studi Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, il Direttore Territoriale BPER, Guido Serafini, e l'economista Pino Mauro.
Con l'iniziativa, si analizzeranno e discuteranno i dati contenuti nel Rapporto che, realizzato in collaborazione tra Confindustria Abruzzo ed il CRESA, a partire da questa edizione si articolerà in una pubblicazione annuale.

Con tale Rapporto, pertanto, si uniscono competenze e esperienze ai fini del miglioramento del sistema di monitoraggio dell'andamento economico del settore manifatturiero nella regione, soprattutto in ragione delle indicazioni utili che potranno costituire elemento di riflessione per i decisori istituzionali nel porre in essere azioni incisive per il contesto locale.



Stampa veloce


Stati generali della Sanità delle aree interne - L'Aquila, 13 giugno ore 15.30


mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 15.30, si terrà a L’Aquila il workshop “Stati generali della sanità delle aree interne” presso l’Auditorium del Parco.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito di “L’Aquila capitale degli Appennini", ciclo di incontri pubblici che il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, promuove per aprire un confronto con istituzioni, organizzazioni territoriali e cittadini sui temi di rilievo per le aree interne abruzzesi.

Al workshop parteciperà, tra gli altri, Pier Luigi Marinelli, delegato alla Sanità e Vice Presidente di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno.

Le Aziende interessate sono invitate a partecipare.

Di seguito il programma dei lavori: programma_13giugno.pdf



Stampa veloce


Bando - Matera 2019: l’Open Future delle imprese italiane.

Progetti di innovazione culturale per un’Italia più competitiva


Sono aperte le iscrizioni al bando “Matera 2019: l’Open Future delle imprese italiane”, promosso da Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019.
Il bando mira a selezionare 50 imprese associate che si contraddistinguono per attività e progetti che trovano nella cultura una fondamentale leva di competitività.

Potranno essere oggetto di valutazione, idee di business, attività, progetti (in corso o da realizzare) con un forte potenziale innovativo diretto alla valorizzazione del fattore culturale, sia come prodotto che come processo. La definizione assunta come termine di ammissibilità delle proposte è tesa a ricomprendere le imprese culturali, le imprese creative e tutte quelle attività produttive che non rappresentano in sé un bene culturale ma che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività (ad es. manifattura evoluta, design, moda, cinema, architettura e, in generale, le imprese creative-driven). Si prenderanno in esame anche i progetti di cultura d’impresa (a titolo d’esempio non esaustivo: attività di mecenatismo culturale, sostegno al patrimonio culturale pubblico e\o privato, progetti di sostenibilità ambientale, azioni di welfare interno).
Le aziende selezionate avranno a disposizione a Matera per tutto il 2019, uno spazio espositivo, a rotazione settimanale, in cui presentarsi e raccontarsi ai media e al pubblico, anche internazionale, che giungeranno a Matera per l’occasione.

Per partecipare al bando scaricare il regolamento, compilare il form e inviarlo a: bandomatera2019@confindustria.it

Vedi il regolamento: bando_matera.pdf



Stampa veloce


Vai a pagina       >>  



Ultime Aziende Associate
Struttura Operativa