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Convenzioni
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Presentazione MEPA


Chiusura uffici per ferie estive dal 9 al 24 agosto 2018


Gli Uffici di Confindustria L'Aquila rimarranno chiusi per ferie estive da giovedì 9 agosto a venerdì 24 agosto 2018.
Le attività lavorative riprenderanno regolarmente lunedì 27 agosto 2018.

Con l’occasione abbiamo il piacere di augurare un periodo di riposo per Voi, le Vostre famiglie ed i Vostri collaboratori.

Per comunicazioni urgenti durante il periodo di chiusura è possibile contattare il Responsabile della struttura ai seguenti recapiti: debartolomeis@confindustria.aq.it – 334.1197931.



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SALARIO E PRODUTTIVITA’ - PIU’ SOLDI IN BUSTA PAGA PER I LAVORATORI DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA

Grazie all’accordo siglato il 31 luglio 2018 da Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil le somme pagate ai lavoratori per il miglioramento della produttività aziendale saranno assoggettate al trattamento fiscale agevolato del 10%.
L’obiettivo dell’Accordo, valido per il 2018 ed il 2019, è incentivare le Imprese della provincia dell’Aquila, specie quelle di minori dimensioni, ad introdurre sistemi di retribuzione premiali collegati ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.
Gli imprenditori del settore privato, di qualunque comparto merceologico, dispongono dunque dello strumento giuridico necessario per applicare il prelievo sostitutivo agevolato del 10% sulle somme destinate al premio di risultato. Ciò significa garantire ai lavoratori un maggior potere d’acquisto soprattutto in un contesto, come quello attuale, caratterizzato da incertezza e instabilità economica.

Per Marco Fracassi, Presidente di Confindustria L’Aquila “l’accordo territoriale costituisce una importante occasione per consentire inoltre la diffusione dei premi di risultato nella nostra provincia. Svolgeremo unitamente alle parti sociali del territorio un ruolo attivo e propulsivo nel guidare le imprese verso l’introduzione di forme di salario variabile legate a risultati aziendali, in linea con il moderno sistema di relazioni sindacali auspicato nel cosiddetto “Patto della Fabbrica” sottoscritto a livello nazionale lo scorso 9 marzo”.

L’accordo porta la firma di Francesco De Bartolomeis responsabile di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno, Umberto Trasatti, Paolo Sangermano e Fabrizio Truono, rispettivamente segretari confederali di CGIL, CISL e UIL provinciali.

Gli Uffici di Confindustria L’Aquila sono a disposizione di tutte le Imprese per fornire qualsiasi ulteriore informazione sull’accordo e sulle agevolazioni fiscali e contributive (tel. 0862 – 317938).



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Accordo per il Credito Abi 2015 - Proroga al 31 ottobre 2018.


Sono state prorogato fino al 31 ottobre 2018 le misure contenute nell’Accordo per il Credito 2015. Nel frattempo, Confindustria, ABI e le altre Associazioni imprenditoriali stanno lavorando congiuntamente per definire i punti di un nuovo Accordo per il Credito, alla luce delle nuove regole europee in materia bancaria e delle attuali condizioni di mercato.

L’Accordo per il Credito 2015, consente in sostanza di sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali ed allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

Grazie all’Accordo per il Credito 2015 le PMI italiane hanno potuto sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 18.600 finanziamenti, ottenendo liquidità aggiuntiva per oltre 700 milioni di euro. Se si considerano anche le altre iniziative di sospensione del pagamento dei finanziamenti che l’ABI e le Associazioni d’impresa hanno concordato a partire dal 2009, oltre 440.000 imprese hanno ottenuto maggiore liquidità per circa 25 miliardi di euro.

Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo, tutte le Pmi operanti in Italia, comprese quelle che presentino alcune difficoltà finanziarie, a condizione che, al momento di presentazione della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni (imprese “in bonis”) in relazione a finanziamenti in essere alla data del 31 marzo 2015.




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Cordoglio per la scomparsa di Sergio Marchionne



Roma, 25 luglio 2018 - Il presidente Vincenzo Boccia, il consiglio di presidenza e il direttore generale esprimono a nome di Confindustria il cordoglio per la scomparsa di Sergio Marchionne, uomo di rottura e di innovazioni con la chiara idea che è la visione che determina la realtà. Quella che ha saputo realizzare in FCA misurandosi con sfide complesse e portando il gruppo a diventare un leader globale. Ed è diventato un simbolo, come lo sono il Made in Italy e la Ferrari. Assieme a John Elkann ha saputo dare una nuova prospettiva a un gruppo imprenditoriale orgoglio dell’Italia nel mondo, con un management di qualità che non teme confronti.


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Convegno “Decreto legislativo 231/2001 – Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Stato dell’arte ed evoluzioni normative”

Mosciano S. Angelo, 27 Luglio 2018.

Si svolgerà venerdì 27 luglio 2018, dalle ore 15:30, presso il Blu Palace di Mosciano (TE), il Convegno dal titolo "Decreto legislativo 231/2001 – Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Stato dell'arte ed evoluzioni normative".

L'evento ha l'obiettivo di approfondire gli effetti, anche futuri, del Decreto Legislativo in oggetto sulle imprese.

È prevista la partecipazione del Vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini.

In allegato il programma dettagliato: programma_convegno_27.7.18.pdf



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Aderisci a Fondimpresa: finanzia la competitività della tua azienda


In un contesto economico purtroppo ancora fortemente caratterizzato dalla crisi economica, appare sempre più determinante la creazione ed il rafforzamento del rapporto formazione/impresa. Una formazione di qualità, personalizzata, flessibile, costruita ad hoc sulla base dei fabbisogni professionali e formativi correlata alle caratteristiche del tessuto produttivo locale e delle sue potenzialità di riconversione e sviluppo: questo è il valore aggiunto del Fondo, che ha determinato nel corso degli anni, ancor più in questi anni di crisi, la fidelizzazione delle imprese aderenti, anche nella nostra Regione.
L'obiettivo di Fondimpresa Abruzzo è quello di intensificare la promozione del Fondo, mirata alle aziende non ancora aderenti e di informazione e supporto per la fidelizzazione e sensibilizzazione delle imprese già aderenti, facendo proprio leva sulle opportunità ed i vantaggi per le imprese e per i lavoratori. Una formazione a misura di impresa: tempi rapidi di finanziamento della formazione, piena aderenza tra esigenze delle imprese, sviluppo delle competenze dei lavoratori e attività formative, input e strumenti per aggiornamento sui fabbisogni emergenti, secondo le più moderne tendenze del mercato.

Fondimpresa è il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. È il più importante in Italia ed è aperto alle imprese di ogni settore e dimensione. L'obiettivo principale è rendere semplice e accessibile alle aziende e ai lavoratori la formazione, leva indispensabile per l'innovazione e lo sviluppo.

ADERIRE A FONDIMPRESA È GRATUITO, NON COMPORTA ALCUNA SPESA PER L'AZIENDA NE' PER I LAVORATORI! LE AZIENDE CHE ADERISCONO DECIDONO DI ACCANTONARE SU UN PROPRIO SALVADANAIO LE RISORSE CHE AUTOMATICAMENTE, E INDIPENDENTEMENTE DALLA VOLONTÀ AZIENDALE, VERREBBERO VERSATE ALL'INPS.

Fondimpresa non organizza corsi di formazione ma finanzia la formazione dei lavoratori presso le imprese aderenti, secondo le necessità e l'organizzazione aziendale. Promuove la formazione continua e ridistribuisce alle aziende le risorse dedicate, per legge, alla formazione. Queste risorse sono costituite da trattenute –indipendenti dalla volontà dell'azienda e del lavoratore- dello 0,30% sulla busta paga di ogni lavoratore del settore privato, delle aziende pubbliche e di quelle esercenti i pubblici servizi.
Scegliendo di aderire a Fondimpresa, invece, ogni azienda diventerà protagonista della propria formazione e potrà partecipare direttamente alle scelte e alla gestione delle attività.

Ricordiamo che è attivo lo sportello informativo Fondimpresa a disposizione delle imprese, presso la sede di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno in Località Campo di Pile, con l'obiettivo di promuovere la cultura della formazione continua ed offrire assistenza di primo contatto, assistenza tecnica e supporto alle aziende.

Le aziende o enti di formazione interessati potranno richiedere incontri dedicati all'approfondimento della piattaforma informatica FPF di Fondimpresa per la gestione dei piani formativi del conto formazione o per conoscere semplicemente la realtà di Fondimpresa ed i canali di finanziamento.

Seguono i contatti dello sportello informativo ed in allegato una brochure promozionale "Aderisci a Fondimpresa: finanzia la competitività della tua azienda" che spiega la mission del Fondo.

Contatti Sportello di informazione, promozione e assistenza tecnica:
L’Aquila

Dott.ssa Emanuela Pagnani - Dott.ssa Sabrina Verna
Giornate e orario apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Tel: 3284519548


Brochure informativa Fondimpresa.pdf



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DL DIGNITA': CONFINDUSTRIA, SEGNALE MOLTO NEGATIVO PER IMPRESE

Così più incerto e imprevedibile quadro regole


DL DIGNITA': CONFINDUSTRIA, SEGNALE MOLTO NEGATIVO PER IMPRESE
Così più incerto e imprevedibile quadro regole


Roma, 3 luglio 2018 - Il decreto-legge "dignità" approvato ieri è il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo e, anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese.
Questo il primo commento di Confindustria sulle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei Ministri.
Come abbiamo sempre sostenuto – prosegue Confindustria – sono infatti le imprese che creano il lavoro. Le regole possono favorire o scoraggiare i processi di sviluppo e hanno la funzione di accompagnare i cambiamenti in atto, anche nel mercato del lavoro. Si dovrebbe perciò intervenire sulle regole quando è necessario per tener conto di questi cambiamenti e, soprattutto, degli effetti prodotti da quelle precedenti.
Il contrario di ciò che è avvenuto col decreto "dignità". Mentre infatti i dati ISTAT raccontano un mercato del lavoro in crescita, il Governo innesta la retromarcia rispetto ad alcune innovazioni che hanno contribuito a quella crescita. Peraltro, le nuove regole saranno poco utili rispetto all'obiettivo dichiarato – contrastare la precarietà – perché l'incidenza dei contratti a termine sul totale degli occupati è, in Italia, in linea con la media europea.
Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà.
Preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un'interminabile corsa elettorale all'interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni.
Valutazioni analoghe anche per la stretta in tema di delocalizzazioni. L'Italia è un grande Paese industriale, la seconda potenza manifatturiera in Europa dopo la Germania, e avrebbe bisogno di regole per attrarre gli investimenti, interni ed esteri. Quelle scritte ieri, invece, gli investimenti rischiano di disincentivarli.
Sia chiaro: colpire duramente i comportamenti opportunistici di chi assume un impegno con lo Stato e poi non lo mantiene è un obiettivo che condividiamo. Ma revocare gli incentivi per colpire situazioni di effettiva distrazione di attività produttive e di basi occupazionali dall'Italia è un conto; altro è, invece, disegnare regole punitive e dalla portata tanto ampia quanto generica
L'unico denominatore comune delle scelte fatte in tema di lavoro e delocalizzazioni è di rendere più incerto e imprevedibile il quadro delle regole in cui operano le imprese italiane: l'esatto contrario delle finalità di semplificazione e snellimento burocratico dichiarate dal nuovo Governo all'atto del suo insediamento.

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Nota tecnica

Contratto a termine

La durata "ordinaria" del contratto a termine viene ridotta da 36 a 12 mesi.
Viene teoricamente prevista la possibilità che il contratto a termine possa avere una durata più lunga, ma comunque con un termine massimo di 24 mesi, ma le condizioni che dovrebbero consentire questo ipotetico prolungamento sono sostanzialmente irrealizzabili, oltrechè assolutamente indeterminate e, quindi, incerte e, pertanto, pienamente esposte all'intervento "interpretativo" dei giudici.
Ciò perchè occorrerebbe che l'impresa riuscisse a prevedere, con un anticipo di 12 mesi ( ossia al momento della sottoscrizione del contratto) il verificarsi di "esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività" ovvero "esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria".
E' prevista la possibilità di sottoscrivere contratti a termine "sostitutivi" pur nei limiti temporali suddetti
Proroghe e rinnovi oltre i dodici mesi di rapporto sono sottoposti alla condizione del verificarsi delle stesse esigenze sopra ricordate.
Le proroghe sono ridotte da 5 a 4 ma nei primi 12 mesi di rapporto le proroghe sono libere
Il termine per impugnare i contratti a tempo determinato è elevato da 120 a 180 giorni.
Le nuove norme si applicano solo ai contratti a termine stipulati dopo l'entrata in vigore del decreto legge nonchè alle proroghe e rinnovi riguardanti contratti in corso.
Al contrario della prima formulazione delle norma, i contratti a termine per ragioni stagionali sono esenti dal limite massimo di durata.
Viene aumentato dello 0,50% il contributo aggiuntivo, a sostegno della disoccupazione, dovuto in caso di contratto a termine: l'aumento è progressivo nel senso che si aggiunge uno 0,5% ulteriore ad ogni rinnovo.

Somministrazione di lavoro

La normazione è complessivamente migliorata rispetto alla prima versione del decreto, in quanto non è più prevista l'abrogazione della somministrazione a tempo indeterminato e non è più previsto che il numero dei lavoratori somministrati si conteggi nei limiti numerici fissati dalla legge e dai contratti.
Resta però il fatto che il contratto di lavoro a termine che le agenzie per il lavoro stipuleranno con i singoli lavoratori da inviare in missione presso le imprese utilizzatrici è soggetto agli stessi limiti di durata e alle stesse limitazioni su proroghe e rinnovi previste per il contratto a tempo determinato.
I contratti a termine stipulati dalle agenzie per il lavoro non sono soggetti alla normativa sulla precedenza nelle riassunzioni e al limite del numero massimo di contratti a termine stipulabili dalla singola agenzia per il lavoro.

Licenziamenti

Le mensilità minime e massime, legate alla anzianità di servizio del lavoratore, da corrispondere in caso di licenziamento dichiarato illegittimo sono aumentate del 50% passando a sei e trentasei mensilità ( rispetto a 4 e 24 )
Non viene invece modificata la norma che, a rigore è logicamente correlata, sulla misura delle mensilità dovute in caso di "offerta conciliativa".



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Centro Studi Confindustria - Indagine rapida sulla produzione industriale

2 luglio 2018


In allegato il comunicato sulla produzione industriale rilevata in maggio e giugno, nel quale si evidenzia che l'attività è tornata a crescere nel secondo trimestre 2018 ma con un ritmo debole perché frenata da un andamento negativo delle esportazioni.

comunicato_csc_produzione_industriale_2_lug_2018.pdf


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Documentazione "Rapporto sul Manifatturiero abruzzese - 2017"

Studio Confindustria Abruzzo - CRESA

Si è tenuta il 28 giugno presso la sede della CCIAA di Chieti Pescara, al Foro Boario, la Presentazione del rapporto sul Manifatturiero Abruzzese, realizzato congiuntamente al CRESA.

La regione, questo il risultato dell'indagine, mostra ampi segni di crescita: la produzione e il fatturato, a fronte di un aumento medio nazionale rispettivamente del 3% e dello 0,7%, crescono del 4,7% e del 3,7%.
L'export mostra un incremento dell'1,7% e la crescita del portafoglio ordini internazionali del 4,3% apre buone prospettive anche per il primo scorcio del 2018, gli ordini nazionali fanno registrare un + 1,3%, l'occupazione un + 1,2%.
Sono le medie imprese (50-249 addetti) a mettere a segno nel complesso i migliori risultati con una crescita strutturale degli indicatori superiore alla media regionale.
La produzione segna un aumento del 5,9%, il fatturato del 7,6%, l'export del 3,9%, gli ordini interni ed esteri del 4,5%. Qualche nube permane sul fronte dell'occupazione che segna un incremento debole (+0,5%), assai inferiore a quello fatto registrare dalle altre classi dimensionali di aziende.

Trasmettiamo in allegato il rapporto completo: rapporto_anno2017.pdf



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Orario estivo uffici Confindustria L'Aquila - chiusura venerdì pomeriggio

Si comunica che con l’approssimarsi della stagione estiva, a partire dal 29 giugno 2018 e fino al 31 agosto 2018, i nostri Uffici osserveranno il seguente orario:

- Lunedì - Giovedì: 9.00-13.00 / 14.00-18.00;
- Venerdì: 9.00 - 13.00 / Pomeriggio chiusi

Con l’occasione, si informa che la chiusura collettiva per le prossime ferie estive interesserà quest’anno il periodo da giovedì 9 agosto a venerdì 24 agosto p.v..

Per qualsiasi necessità durante i periodi di chiusura è possibile contattare il Responsabile della struttura ai seguenti recapiti: debartolomeis@confindustria.aq.it – 334.1197931.


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