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Presentazione MEPA


Presentato il Rapporto Regionale PMI 2020. Con Covid-19 crisi senza precedenti: per superarla e tornare in carreggiata serve liquidità alle imprese

L'Aquila, 22 luglio 2020



La lenta ripresa delle PMI italiane aveva esaurito la spinta già prima dell’epidemia. Nel 2019 la natalità è tornata a calare, il numero di PMI fallite è risultato di nuovo in aumento e i tassi di crescita dei ricavi si sono più che dimezzati. Su queste tendenze si è innestata l’emergenza sanitaria da Covid-19, che avrà un impatto senza precedenti sui conti delle PMI, sulla liquidità e sul grado di rischio economico-finanziario. Sarà indispensabile, da un lato, garantire risorse finanziarie alle imprese per superare il 2020; dall’altro, agganciare una ripresa solida, che consenta alle PMI di ripagare i debiti accumulati e ripartire di slancio. Per questo è necessario sostenere i processi di investimento, di riorganizzazione produttiva e occupazionale, soprattutto per quanto riguarda le PMI, che sono più esposte al rischio di chiusura e quindi alle perdite occupazionali indotte dagli effetti del Covid-19, in particolare nel Mezzogiorno.

La ripresa aveva esaurito la sua spinta prima del Covid, senza però intaccare il rafforzamento della struttura finanziaria delle PMI.
Il Rapporto indica una frenata delle PMI ancora prima del Covid.
I dati di consuntivo mostrano infatti che già nel 2018 la ripresa delle PMI, in corso dal 2013, aveva perso slancio in tutto il Paese.
La maggiore solidità finanziaria acquisita in precedenza non sarà però sufficiente a reggere l’urto del Covid-19, uno shock mai avvenuto prima per le PMI italiane, che potrebbe trasformarsi in una recessione lunga e con conseguenze sociali difficilmente sostenibili, nel caso di un sensibile aumento dei fallimenti e della perdita netta di capacità produttiva.
I dati indicano che, al termine di questa fase “emergenziale”, la forbice tra le PMI del Nord e quelle del Sud è destinata ad aumentare. Alla fine della crisi, gli squilibri regionali potrebbero ulteriormente ampliarsi: in sostanza, l’emergenza sanitaria dovrebbe produrre maggiori effetti sui conti economici delle PMI che operano nel Nord, ma lasciare ferite più profonde nel Mezzogiorno, in termini di struttura finanziaria e di capacità di rimanere sul mercato.
È quindi necessaria una decisiva svolta di policy. Una vera ripartenza è attesa nei prossimi mesi e dovrebbe considerare la prosecuzione (quanto meno degli effetti) delle misure a sostegno della liquidità delle imprese adottate nei mesi scorsi. Interventi che, oltre a promuovere gli investimenti, siano auspicabilmente anche di carattere strutturale, capaci di affrontare i nodi e le criticità della dimensione d’impresa in una logica di politica industriale e di coesione territoriale, rilanciando l’economia del Paese.

Clicca qui per il Rapporto completo




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