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Presentazione MEPA


Bandi Camera di Commercio dell’Aquila per Micro e Pmi

L'Aquila, 25 settembre 2020



Segnaliamo che la Camera di Commercio di L’Aquila ha pubblicato sul proprio sito due bandi denominati:

- BANDO PID ANNO 2020 - Bando per l’erogazione di voucher digitali Industria 4.0 (dotazione complessiva euro 100.000)

- BANDO TURISMO ANNO 2020 - Bando finalizzato all’erogazione di contributi per la ripartenza e la competitività delle imprese che concorrono alla formazione dell’offerta turistica (dotazione complessiva euro 150.000).


I predetti Bandi sono rivolti alle imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:
- siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/20142 ;
- abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Aquila;
- siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale.


Nello specifico, il “Bando PID Anno 2020” risponde ai seguenti obiettivi:

- sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie Industria 4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
- promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
- favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.


Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare le tecnologie del seguente Elenco:
- connettività a Banda Ultralarga.
- soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
- sistemi per lo smart working e il telelavoro;
- sistemi di e-commerce;
- soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
- soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
- integrazione verticale e orizzontale;
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfaccia uomo-macchina;
- manifattura additiva e stampa 3D.
- prototipazione rapida;
- internet delle cose e delle macchine;
- cloud, fog e quantum computing;
- cyber security e business continuity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain;
- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
- simulazione e sistemi cyberfisici;

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 4.000,00.
L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.


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Con l’iniziativa “Bando Turismo - Anno 2020” sono proposte tre Misure che rispondono ai seguenti obiettivi:

Misura 1. Formazione del personale addetto ai servizi turistici sui seguenti argomenti:

formazione sulle misure adottate nella struttura (rientra anche tra le raccomandazioni fornite dall’OMS per il settore turistico); in particolare, viene suggerito di fare dei "briefing" periodici tra il personale e il management, che coprano tutte le misure protettive, il riconoscimento di eventuali sintomi sospetti e altre procedure interne contro il COVID-19; formazione sulle competenze e tecnologie digitali in attuazione del Piano Transizione 4.0; assunzione di nuovo personale con qualifica attinente alle attività che concorrono alla formazione dell’offerta turistica, per un minimo di mesi sei, ad esclusione dei casi di incompatibilità previsti dall’art. 51, comma 2, c.p.c. tra il dipendente e il titolare, amministratori o soci.

Misura 2. Copertura wi-fi delle strutture degli operatori turistici e delle aree di pertinenza destinate alle attività, da offrire gratuitamente ai clienti;

Misura 3. Posizionamento strategico on line delle imprese, acquisto spazi web e pubblicità online, acquisto di sistemi di gestione delle prenotazioni.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 4000,00. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.


Per entrambi i Bandi, le domande vanno predisposte utilizzando la modulistica disponibile sul sito della Camera di Commercio dell’Aquila.
Le domande dovranno pervenire, esclusivamente tramite PEC, a partire dalla data di pubblicazione del bando sul sito camerale (21 settembre 2020) entro e non oltre il 5 novembre 2020, al seguente indirizzo: cciaa.laquila@aq.legalmail.camcom.it.




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Bando dottorati di ricerca industriali - rinnovata la convenzione tra Confindustria e Cnr per percorsi triennali innovativi

L'Aquila, 25 settembre 2020



COMUNICATO STAMPA

Rinnovata la convenzione tra Confindustria e Cnr per sviluppare, insieme alle Università, percorsi triennali di dottorati industriali e di dottorati innovativi, a caratterizzazione industriale di altissimo profilo scientifico.

La collaborazione, che prevede un co-finanziamento del costo del dottorato pari al 50%, da parte del Cnr e dell'impresa, è finalizzata sia a programmi di formazione dei dipendenti di aziende già impegnati in attività di elevata qualificazione, sia alla realizzazione di percorsi di studio specifici per l’orientamento e la crescita professionale dei giovani. “L'attivazione dei dottorati da parte delle imprese della provincia dell'Aquila”, spiega Francesco De Bartolomeis, direttore di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, “può prevedere l'avvio di un corso di dottorato già programmato dall'Università o la proposta di un nuovo percorso di dottorato da costruire”. L'impresa cofinanzia al 50% la borsa di dottorato nel triennio: a seconda del dottorato, l'importo per co-finanziare la borsa per l'intero triennio può oscillare tra un minimo di 25mila e un massimo di 35mila euro, comprensivo dei contributi da versare all'Inps, di eventuali costi per l'estero e dell'assicurazione, in base alle richieste dell'Università di riferimento del dottorato. “L'ammissione al dottorato avviene nel rispetto del regolamento interno del corso”, prosegue De Bartolomeis, “sulla base di una selezione ad evidenza pubblica. Per l'attivazione dei dottorati saranno definiti accordi specifici, con tutti i dettagli operativi e finanziari, tra le imprese interessate, singole o aggregate, il Cnr e le Università coinvolte. L'impresa partecipa alla definizione del percorso di dottorato e alla selezione dei dottorandi interessati al percorso e individua individua un tutor che affiancherà lo studente durante il suo percorso in azienda, insieme ai referenti del Cnr e dell'Università”. Le aziende interessate possono compilare il modulo di domanda accedendo al link https://www.cnr.it/bandodottinn/. Le domande dovranno essere inoltrate entro le ore 18 del 12 ottobre 2020.



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Convenzione Confindustria L’Aquila – Randstad Italia Spa per l’attivazione di tirocini extracurriculari

L'Aquila, 25 settembre 2020



Informiamo che Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno e il socio Randstad Italia Spa hanno sottoscritto una convenzione finalizzata a promuovere l’attivazione di tirocini extracurriculari in azienda.
Grazie all’accordo raggiunto, i Soci di Confindustria L’Aquila interessati all’attivazione di tirocini formativi in azienda e/o ai servizi accessori collegati ai tirocini stessi (quali ad es. recruiting, comunicazioni obbligatorie, cedolini), potranno godere di condizioni economiche agevolate rispetto agli standard di mercato applicati da Randstad, azienda leader nel settore della selezione e formazione di risorse umane e tra le maggiori agenzie per il lavoro al mondo.

Per conoscere i dettagli della convezione, le condizioni previste, i servizi offerti e le modalità di attivazione, invitiamo le aziende interessate a contattare i nostri Uffici ai seguenti recapiti:
tel. 0862.312769, mail: ciaccia@confindustria.aq.it – Rif. dott. Emanuele Ciaccia.





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Domicilio digitale da comunicare entro il 1° ottobre 2020 per le imprese ed i professionisti.

L'Aquila 24 settembre 2020



Segnaliamo che al fine di favorire la semplificazione delle comunicazioni telematiche tra imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, nel rispetto della disciplina europea e del Codice dell’amministrazione digitale (D. Lgs. 82/2005), l'art. 37 del DL 76/2020 (DL “Semplificazioni”) introduce l’obbligo per le imprese (in forma societaria e in forma individuale) e per i professionisti di comunicare il proprio domicilio digitale al Registro delle imprese o all’albo o elenco di appartenenza, introducendo sanzioni per il caso di inadempimento.
Il domicilio digitale altro non è che un indirizzo di posta elettronica certificata, come definito dall’art. 1 comma 1 lett. n-ter) del D. Lgs. 82/2005 (“indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale”).

Le imprese che ancora non vi abbiano provveduto, sono tenute a comunicare al Registro delle Imprese il proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020.

L'iscrizione dell'indirizzo del domicilio digitale nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

In caso di mancata indicazione del domicilio digitale, le imprese in forma societaria incorreranno nella sanzione ex art. 2630 c.c. raddoppiata (da 206,00 euro a 2.064,00 euro), mentre quelle in forma individuale nella sanzione ex art. 2194 c.c. triplicata (da 30,00 euro a 1.548,00 euro).

L'ufficio del registro delle imprese, contestualmente all'erogazione della sanzione, assegna d'ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale, acquisito tramite gara nazionale.
Laddove l'ufficio del registro delle imprese riceva una domanda di iscrizione da parte di un'impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di domicilio digitale, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 c.c, sospende la domanda, in attesa che essa sia integrata con il domicilio digitale.

In caso di domicilio digitale inattivo, il Conservatore dell'Ufficio del Registro delle imprese chiede all'impresa di indicare un nuovo domicilio digitale entro 30 giorni e, decorso tale termine senza che vi sia opposizione da parte della stessa società, procede alla cancellazione dell'indirizzo dal Registro delle imprese e avvia contestualmente la procedura sanzionatoria, con assegnazione d'ufficio di un nuovo e diverso domicilio digitale.
Il domicilio assegnato d'ufficio sarà reso disponibile dal gestore del sistema informativo delle Camere di Commercio e attestato presso il Cassetto digitale dell'imprenditore, al fine di ricevere comunicazioni e notifiche.

Per verificare l’iscrizione della PEC (domicilio digitale) al Registro delle Imprese, sarà necessario:
- consultare una visura aggiornata dell’impresa, scaricabile gratuitamente dal cassetto digitale dell’imprenditore (si accede con SPID o CNS);
- ricercare l’impresa sul sito www.registroimprese.it (ricercare con nome impresa) e flaggare “non sono un robot” in corrispondenza del campo PEC.

Come già ricordato, l’obbligo di comunicazione non si applica alle imprese che hanno già iscritto un indirizzo PEC, attivo e nella propria disponibilità esclusiva.




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Confindustria Assemblea pubblica 2020 - "Il Coraggio del Futuro" - Collegamento streaming attraverso il sito Confindustria

L'Aquila, 23 settembre 2020



L'Assemblea Pubblica di Confindustria si svolgerà quest’anno il prossimo martedì 29 settembre, alle ore 15.00, presso l’Auditorium del Parco della Musica di Roma. - "Il Coraggio del Futuro".
Sarà possibile seguire l'evento in collegamento streaming attaverso il sito di Confindustria.

I lavori inizieranno con la relazione del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, a cui seguiranno gli interventi del Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.



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FONDIMPRESA - Avviso 2/2020 – Formazione per Micro e Piccole Imprese.

L'Aquila, 22 settembre 2020



Informiamo che è stato pubblicato l’Avviso con contributo aggiuntivo 2/2020 – Micro e Piccole Imprese, con il quale Fondimpresa ha stanziato 10 milioni di euro per la realizzazione di Piani formativi condivisi esclusivamente interaziendali rivolti ai lavoratori delle micro e piccole imprese aderenti.

L’Avviso è stato ideato anche tenendo conto del periodo di emergenza sanitaria e a sostegno della fase di progressiva ripresa delle aziende potenziali beneficiarie attraverso la formazione finanziata da Fondimpresa.
I piani formativi potranno prevedere le tematiche formative che più rispondono ai fabbisogni formativi emergenti e contingenti, con esclusione delle attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione e di ore di formazione che comportano lo svolgimento di attività produttive.

Le aziende interessate potranno procedere all’attivazione del Piano formativo tramite la specifica funzionalità a partire dal 28 settembre 2020; la presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 9:00 del 20 ottobre 2020 fino alle ore 13:00 del 31 dicembre 2020.

Il contributo aggiuntivo sarà concesso ai piani presentati sul "Conto Formazione" per un importo compreso tra 1.500,00 e 3.500,00 euro per singola impresa partecipante, nel rispetto dell’intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell’anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale, secondo le modalità e le condizioni previste dall'Avviso.
Il finanziamento massimo ammissibile, risultante dalla somma del contributo aggiuntivo nei limiti dell’intensità massima prevista per azienda beneficiaria e la totalità delle risorse accantonate sul Conto Formazione, non potrà superare l’importo complessivo di 40.000 euro.

Per la prima volta nell’ambito della misura di finanziamento che integra le risorse del Conto formazione con quelle del Conto di Sistema (Contributo aggiuntivo), sarà possibile la delegazione di pagamento del fornitore all’interno del mandato collettivo delle aziende beneficiarie del piano; al fornitore individuato le aziende potranno delegare il pagamento per le prestazioni inerenti alle attività del Piano, evitando l’onerosità dell’anticipo dei costi del piano formativo finanziato.

Gli uffici di Fondimpresa Abruzzo sono a disposizione per tutte le informazioni generali sulle modalità di accesso all’Avviso: Rif. Dott.ssa Emanuela Pagnani – tel. 328.4519548

I quesiti di natura esplicativa dell’Avviso, nelle fasi di attivazione e di presentazione del Piano, dovranno essere inviati tramite compilazione della form al link https://assistenza.fondimpresa.it/assistenza/, selezionando Conto Formazione - Categoria “Attivazione/Presentazione Piano” – Sottocategoria “Avviso PMI”.

L’ Avviso 2/2020, relative linee guida, e gli allegati previsti sono consultabili e scaricabili al seguente link:
https://www.fondimpresa.it/come-funzioniamo/i-canali-di-finanziamento/contributo-aggiuntivo/avvisiaperti/1740-avviso-2-2020-micro-e-piccole-imprese





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Attualità delle misure di sicurezza contro il Covid19

L'Aquila, 21 settembre 2020



Il recente DPCM del 7 settembre 2020 ha prorogato il precedente documento analogo del 7 agosto, nel quale si confermava la validità del Protocollo condiviso, siglato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile 2020.
Ad oggi, quindi, le finalità ed i contenuti di quel Protocollo sono del tutto vigenti.


È evidente che, rispetto alle considerazioni che hanno portato all’aggiornamento del 24 aprile, i contenuti del Protocollo presentano esigenze di ulteriore evoluzione in coerenza con la nuova situazione oggi in essere, legislativa, epidemiologica e organizzativa.
Basti pensare a fattori come la completa riapertura delle aziende e degli spostamenti connessi con la ripresa economica, la parziale liberalizzazione degli spostamenti, la riattivazione della formazione e delle riunioni (legittimate da provvedimenti normativi ed amministrativi), la riapertura delle scuole e, per altro verso, le evidenti conseguenze dei comportamenti individuali (evidenziati dalla fase estiva), il perdurare della circolazione del virus, la rilevanza problematica dei soggetti asintomatici, l’avvicinarsi della stagione autunnale (con la potenziale sovrapposizione tra le normali influenze o alle semplici sintomatologie da raffreddamento), l’esigenza di tutela delle persone fragili (lavoratori e non).

Alle nuove esigenze e criticità, considerate anche nell’evoluzione normativa, sarebbe opportuno rispondesse l’aggiornamento del Protocollo che, recependo il nuovo quadro, contestualizzerebbe meglio le regole previste e di fatto applicate dalle imprese.
Confindustria, fin dal mese di giugno scorso, ha chiesto a Governo e sindacati l’incontro per aggiornare alcuni aspetti del Protocollo; nella riunione iniziale di luglio alcuni aspetti erano stati trattati e sostanzialmente condivisi (tra questi, il riavvio della formazione e la ripresa delle trasferte), poi il sovrapporsi di altre esigenze non ha, per ora consentito di portare a conclusione il percorso.
Confindustria ritornerà con forza a chiedere l’aggiornamento del Protocollo, anche in occasione dell’incontro con il Ministro del lavoro del prossimo 24 settembre 2020 sul lavoro agile, anch’esso strumento di reazione ed organizzazione nella lotta alla diffusione del virus.

Nell’attesa di auspicabile aggiornamento, il Protocollo vigente contiene tutte le regole fondamentali che vengono concretamente seguite dalle imprese, restano sempre valide e acquistano un valore sempre maggiore, proprio se riferite alle nuove fasi dell’emergenza post lockdown.

L’evoluzione delle conoscenze scientifiche e la quotidiana osservazione quotidiana consentono di evidenziare alcuni fattori che inducono a mantenere alta l’attenzione:
- il virus non è sparito, ma circola subdolamente tra i soggetti asintomatici, coinvolgendo ormai più i giovani che le persone anziane
- la riapertura delle scuole avvierà un periodo di massima attenzione ai comportamenti di una comunità numerosa e prevedibilmente difficile da controllare nei comportanti sociali
- inizierà la fase autunnale e poi quella invernale, con le sue prevedibili ondate di influenza e malanni di stagione, che sarà pressoché impossibile distinguere dai sintomi del virus
- i primi freddi e l’abbreviarsi delle ore di luce porteranno le persone, soprattutto i giovani, a cercare occasioni d’incontro al chiuso, amplificando le occasioni di contagio
- gli strumenti di controllo (tamponi e test sierologici) non sono diffusi a tappeto e, comunque, assicurano un controllo rivolto solamente al passato e fotografano una situazione che, a partire dal giorno successivo, possono evolversi differentemente
- l’aver avuto il covid non rende immuni le persone colpite
- lo strumento pensato per controllare la diffusione del virus (l’app Immuni) non appare aver avuto la diffusione e il successo atteso.
E si potrebbe continuare.

È fondamentale che i Protocolli che le singole imprese hanno definito e implementato per le proprie sedi vengano rispettati, soprattutto in quel nucleo di comportamenti che, a prescindere da ogni aggiornamento, sono e saranno sempre essenziali e, anzi, ancor più fondamentali e significativi per contrastare proprio quelle situazioni negative sopra indicate.

1. Indossare la mascherina (preferibilmente quella chirurgica) correttamente in presenza di altre persone e usarla correttamente (ad esempio, considerare che la mascherina protegge naso e bocca dalle emissioni altrui, per cui toccare la mascherina nella parte anteriore fa transitare il virus dalla mascherina alle mani)
2. mantenere sempre le distanze ed evitare gli assembramenti
3. igienizzare frequentemente e correttamente le mani
4. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani sporche
5. rispettare le regole di igiene respiratoria su tosse e starnuti
6. sostituire frequentemente la mascherina
7. pulire e sanificare gli oggetti e le superfici frequentemente e tradizionalmente toccati dalle persone
8. garantire il ricambio dell’aria nei luoghi chiusi
9. misurarsi la febbre
10. non cadere nel senso di falsa sicurezza generato dalla mascherina (le altre misure vanno sempre rispettate, anche quando si usa la mascherina)
11. applicare le misure cumulativamente e non in alternativa tra di loro (la mascherina non esclude il distanziamento; l’igienizzazione delle mani non sostituisce la pulizia e sanificazione delle superfici, la mascherina non esclude il rispetto dell’etichetta respiratoria)


Si tratta di regole, ripetute da tutti gli organi scientifici e dalle autorità, che prescindono evidentemente dall’aggiornamento del Protocollo e che, con le variabili sopra richiamate (stagione invernale, riapertura delle scuole, frequentazione di locali chiusi), assumono una efficacia ancora più decisiva nella lotta alla diffusione del virus, in assenza del vaccino.

Si tratta di indicazioni di buon senso che mantengono una propria efficacia se sono continuamente osservate. Per questo la distinzione tra tempo di lavoro e tempo di vita perde inevitabilmente senso: le regole vanno rispettate a prescindere dal fatto che siano prescritte dai Protocolli.

Per questo motivo appare opportuno che Associazioni ed Imprese, oltre a rispettare rigorosamente i Protocolli nei luoghi di lavoro, si facciano portatrici di messaggi diretti a sollecitare l’attenzione dei lavoratori anche nella vita privata, così assolvendo ad una funzione sociale nel farsi portatori della cultura della sicurezza e favorire l’estensione dei comportamenti sicuri e responsabili dal mondo del lavoro alla vita privata e sociale.

Questo anche nella considerazione che la mancata osservanza di quei comportamenti responsabili nella vita sociale rende totalmente inutili quelli virtuosi eventualmente tenuti all’interno dell’azienda.




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Gestione dei rifiuti: proseguono i seminari gratuiti promossi da Conai e da Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno

L'Aquila, 21 settembre 2020



COMUNICATO STAMPA


Un ciclo di quattro incontri gratuiti, promossi da Conai in collaborazione con Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, per approfondire “Le regole particolari di gestione dei rifiuti e degli imballaggi”.

Prosegue il modulo di seminari on-line che, fino al 30 settembre prossimo, aiuterà le imprese della provincia dell’Aquila a orientarsi tra norme per una ripresa sicura, tematiche ambientali, detenzione e regimi autorizzativi del ciclo dei rifiuti.
Tutte le aziende associate a Confindustria L'Aquila - Abruzzo interno potranno seguire i corsi in diretta streaming: un’occasione utile e gratuita di formazione e aggiornamento per dirigenti aziendali, funzionari degli uffici acquisti e amministrativi e professionisti che svolgono consulenza fiscale ed amministrativa.
Dopo le prime due sessioni (il 9 settembre con la puntata dedicata alla gestione degli imballaggi, procedure consortili di esenzione/rimborso e contributo diversificato e il 16 settembre con l’approfondimento riservato ai rifiuti prodotti da fornitori, manutentori e appalti) i corsi riprenderanno il 23 settembre prossimo, con l’intervento sul tema“Avvio e recupero o smaltimento dei rifiuti. Il rapporto ed il controllo dei destinatari idonei” e 30 settembre con l'approfondimento sulla “Gestione di particolari tipologie di rifiuti: Raee, pile e batterie, rifiuti sanitari, amianto, pneumatici, rifiuti da manutenzione, rifiuti delle navi”. Tutti i corsi inizieranno alle 10,30 e avranno una durata di circa novanta minuti.
Momenti di formazione ben inseriti, ancora una volta, nelle attività e nelle occasioni di approfondimento che il Consorzio Nazionale Imballaggi porta avanti sui territori per promuovere cultura e sensibilità ambientale presso istituzioni, imprese e cittadini.
“Abbiamo inteso aderire a questa iniziativa”, spiega Francesco De Bartolomeis, direttore di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, "come azione concreta a favore delle imprese associate agevolando un percorso gratuito di aggiornamento in merito alle numerose novità in campo ambientale e alle regole di interesse per una corretta ripresa dell'attività produttiva dopo il periodo emergenziale dovuto al Covid”.


Per maggiori informazioni è possibile contattare la sede di Confindustria L'Aquila – Abruzzo Interno: tel. 0862 /312769 – posta@confindustria.aq.it.



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Decreto Agosto – Nota dell’INL. Prime indicazioni Esonero contributivo CIGO e Contratti a termine.

L'Aquila, 21 settembre 2020



Informiamo che, acquisito il nulla osta da parte dell’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato una nota con la quale vengono fornite le prime indicazioni sulle disposizioni giuslavoristiche di principale interesse del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 (cd. “Decreto Agosto”).
Di seguito, riportiamo in sintesi le principali indicazioni di interesse per il mondo delle imprese:

1. ESONERO CONTRIBUTIVO SOSTITUTIVO DELLA CIGO.
Come noto, l’art. 3 del D.L. Agosto prevede la possibilità per i datori privati, che nei mesi di maggio e giugno 2020 abbiano giù usufruito dei trattamenti di cassa integrazione Covid-19 di cui ai D. L. Cura Italia e Rilancio, di poter beneficiare di un esonero contributivo pari al doppio delle ore di cassa fruite a maggio e giugno, per un periodo massimo di 4 mesi entro il 31 dicembre 2020 in sostituzione della nuova CIGO Covid-19 inserita nel Decreto Agosto.
L’Ispettorato chiarisce, finalmente, che la possibilità di ricorrere a tale esonero contributivo è riconosciuta anche ai datori di lavoro che abbiano o stiano fruendo di periodi di cassa integrazione, anche parzialmente, dopo il 12 luglio 2020, ovvero all’interno delle 9 settimane di CIGO Covid-19 contenute nel Decreto Agosto.
Tale chiarimento è di fondamentale importanza, in quanto nelle scorse settimane, molti esperti e studiosi del settore avevano sollevato dei dubbi interpretativi della norma contenuta nell’art. 3 del D.L. n. 104/20, la quale lasciava inizialmente intendere che l’esonero contributivo non potesse essere riconosciuto ai datori che avessero fruito anche solo di 1 giorno di CIGO Covid-19 ai sensi dell’art. 1 del citato decreto.
Ricordiamo che, in ogni caso, l’esonero in oggetto non è ancora disponibile in quanto inquadrato nell’ambito degli aiuti di Stato e, pertanto, richiede, ai fini dell’efficacia della norma, l’autorizzazione della Commissione Europea.


2. CONTRATTI A TERMINE
Un altro chiarimento di eccezionale rilevanza da parte dell’Istituto, è quello in materia di contratti a tempo determinato. L’Ispettorato, infatti, chiarisce che l’art. 8 del Decreto Agosto, modificando integralmente l’art. 93 del D.L. n. 34/20 (“Decreto Rilancio”) ed abrogando il comma 1 bis, permetta la deroga alla disciplina del numero massimo di proroghe (4) e sul rispetto dei cd. “periodi cuscinetto” di cui all’art. 21 del D. Lgs. 81/15. Ne consegue che, laddove il rapporto di lavoro sia stato già oggetto di quattro proroghe sarà comunque possibile prorogarne ulteriormente la durata per un periodo massimo di 12 mesi, così come sarà possibile rinnovarlo anche prima della scadenza del c.d. periodo cuscinetto, purché venga rispettata la durata massima di 24 mesi.
La previsione di una durata massima di 12 mesi della proroga o rinnovo, lascia altresì intendere – afferma l’Istituto – che il termine del 31 dicembre 2020 sia riferito esclusivamente alla formalizzazione della stessa proroga o rinnovo, pertanto il rapporto a termine potrà protrarsi anche nel corso del 2021, fermo restando il limite di 24 mesi complessivi.
Tale proroga è “aggiuntiva” a quella già prevista nel Decreto Rilancio, ciò significa che le aziende potranno fruire di tale disposizione anche qualora abbiano già prorogato o rinnovato, senza applicazione di una causale, contratti a termine entro il 30 agosto (art. 93 D.L. n. 34/20).
Infine, l’art. 8 del Decreto Agosto abroga il controverso comma 1-bis, il quale prevedeva la proroga automatica dei contratti a termine in essere per un periodo equivalente alla sospensione dell’attività lavorativa causata dall’emergenza Covid-19 (quindi, comprensiva anche di ferie, permessi ed assenze a vario titolo riconducibili alla pandemia). L’Ispettorato sul punto ritiene che il periodo di proroga automatica vada considerato “neutro” in relazione al computo della durata di 24 mesi del contratto a tempo determinato.


Tuttavia, risulta necessaria l’adozione di una norma che salvaguardi gli effetti ormai prodotti da tale proroga automatica.

Scarica la nota completa.





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Misure di sostegno alla patrimonializzazione - Fondo Patrimonio PMI

L'Aquila, 17 settembre 2020



Segnaliamo che sono state presentate ieri dal MEF e dal MiSE le misure dell’articolo 26 del Decreto Rilancio, dedicato alla patrimonializzazione delle PMI.

Si tratta di misure fiscali (per le quali si rimanda al decreto attuativo dello scorso 10 agosto, pubblicato nella GU del 24 agosto 2020) e viene istituito il Fondo Patrimonio PMI (https://www.mef.gov.it/focus/Sostegno-alla-patrimonializzazione-delle-PMI/).

Il Fondo gestito da Invitalia con una dotazione iniziale di 4 miliardi di euro è finalizzato alla sottoscrizione entro il 31 dicembre 2020 di obbligazioni, o titoli di debito subordinati, emessi dalle società di capitali:
1. con ricavi compresi tra 10 e 50 milioni di euro;
2. con un numero di dipendenti inferiore a 250;
3. che, a causa dell’emergenza Covid-19, abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%;
4. che abbiano effettuato entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro successivamente al 19 maggio 2020 ed entro la data di presentazione della domanda, comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Sono inoltre ammesse le imprese in concordato preventivo di continuità con omologa già emessa che si trovano in situazione di regolarità contributiva e fiscale all’interno di piani di rientro e rateizzazione già esistenti al 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del DL Rilancio).

L’intervento si cumula – nei limiti del 25% del fatturato o del doppio della spesa salariale o del fabbisogno di liquidità della società per i 18 mesi successivi alla concessione dell’aiuto- con eventuali altri finanziamenti garantiti ai sensi del Temporary Framework sugli aiuti di Stato.

E’ inoltre attiva la pagina del sito di Invitalia che contiene tutte le informazioni, la normativa e la modulistica per fare domanda: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/fondo-patrimonio-pmi.


Per informazioni è possibile contattare il dott. Paolo Gargano (tel. 0862.312769 – gargano@confindustria.aq.it)



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