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Presentazione MEPA


Sette giorni - newsletter di Confindustria del 12 febbraio

L'Aquila, 15 febbraio 2021



GOVERNO: PIENO SOSTEGNO A DRAGHI. AUSPICHIAMO CONSENSO PARLAMENTARE SOLIDO. SERVE FARE PRESTO E BENE
"Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che il governo dovrà intraprendere, nella viva speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene".
Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in occasione dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi. "Abbiamo provveduto a informare il presidente Draghi sulle posizioni che Confindustria ha assunto nell'ultimo anno su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti nell'agenda del Paese. Dal piano nazionale di ripresa e resilienza al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro alla riforma della pubblica amministrazione e delle sue procedure, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicare gli investimenti e concentrarli laddove più servono alla ripresa del Paese, tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto, alla riforma del fisco, alla sostenibilità generale della finanza pubblica, visto l'andamento del debito" – ha dichiarato Bonomi alla stampa al termine dell’incontro, aggiungendo di non voler commentare nel merito il confronto con il Presidente Draghi: "Confindustria non intende alimentare in alcun modo indiscrezioni su cosa il Presidente Draghi intenda fare. Per assoluto rispetto verso il Premier incaricato, e perché il programma dovrà essere pubblico solo quando sarà lui a renderlo noto in Parlamento".


FISCO: CONFINDUSTRIA IN AUDIZIONE SU IRPEF. SERVE RIFORMA A TUTTO TONDO. RIDISEGNARE LA PROGRESSIVITA’
“Serve un progetto di riforma a tutto tondo, partendo da tre nodi fondamentali. Il primo è la portata dell’azione riformatrice, che deve riguardare l’intero sistema fiscale e non solo l’IRPEF. Il secondo è il metodo: le riforme non si fanno con la decretazione d’urgenza, ma ci vuole tempo necessario. Il terzo riguarda le risorse e come reperirle: oggi sono esigue, ammontano in media a soli 2 miliardi l’anno nel 2022 e 2023”. Così Emanuele Orsini, vice presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco, in audizione alle Commissioni Finanze riunite di Camera e Senato. “La progressività va ridisegnata. Questo sistema è un disincentivo al lavoro e alla produttività. Per questo va alleggerita la pressione sui redditi medi, eliminando i disincentivi ad aumentare il reddito, in particolare sopra i 28 mila euro”. Inoltre, per Orsini “vanno salvaguardate le misure fiscali che incentivano la produttività e il welfare aziendale”. E ha osservato che “sono meglio pochi grandi incentivi e una tassazione bassa, che una giungla di bonus minuscoli o per pochi eletti. Senza dimenticare – ha aggiunto - che siamo nel pieno di un inverno demografico e il nostro sistema fiscale non supporta abbastanza le famiglie. E sull’IRAP Orsini ha affermato: “E’ un’imposta che ha fatto il suo tempo, il Legislatore ha un’occasione storica per eliminarla del tutto, con enormi benefici in termini di semplificazione e attrazione di nuovi investimenti.”

E' disponibile l'Audizione di Confindustria sulla Riforma dell’Irpef e altri aspetti del sistema tributario, redatta da Emanuele Orsini – Vice Presidente per il Credito la Finanza e il Fisco, che gli interessati possono richiedere contattando i nostri uffici 0862 312769 posta@confindustria.aq.it.










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