News: Sette giorni - newsletter di Confindustria del 4 giugno
(Categoria: Novità)
Inviato da francescodb
venerdì 04 giugno 2021 - 14:30:42



VACCINI, AL VIA HUB CONFINDUSTRIA. BONOMI: IMPRESE AL SERVIZIO DEL PAESE, PROSSIMI MESI DECISIVI, NON ABBASSARE LA GUARDIA
“L'accordo sui vaccini in azienda è la più grande testimonianza di collaborazione tra istituzioni e imprese. Questo hub è il simbolo con il quale vogliamo affermare l'impegno del sistema industriale italiano a supporto delle istituzioni e del paese. Oltre 7.000 imprese hanno dato la propria disponibilità a contribuire alla campagna vaccinale perché questo è quanto serve per uscire dalla crisi”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi inaugurando l'hub vaccinale allestito presso l'Auditorium della Tecnica di Confindustria e gestito dalla Regione Lazio.


“Dobbiamo continuare ad accelerare senza abbassare la guardia, perché il paese non è ancora uscito dalla crisi, i prossimi mesi saranno determinanti e dobbiamo ancora impegnarci tutti a fondo”. Il Presidente ha poi commentato la proposta lanciata dal Ministro della Salute: “A settembre dello scorso anno, all'assemblea di Confindustria, avevo parlato di un patto per l'Italia e dunque mi ritrovo nelle parole del Ministro Speranza. Oggi abbiamo una grande occasione per fare le riforme che il paese attende da 25 anni. Prima c'era la scusa delle risorse, ora quell'alibi non c’è più". Bonomi è intervenuto in collegamento anche con l'hub vaccinale di Pordenone dove, da qualche giorno, è partita la campagna promossa da Confindustria Alto Adriatico: “La sensazione diffusa che si evince è che il peggio sia passato, ma io penso invece che giugno e luglio saranno due mesi fondamentali nella lotta al Covid”.


CSC, CONGIUNTURA FLASH E INDAGINE RAPIDA: INIZIA LA RISALITA DOPO LA CRISI, IMPRESE OTTIMISTE
L’Italia inizia il lungo sentiero stretto di risalita dopo la crisi, con il PIL avviato sulla buona strada. L’industria è solida e la produzione continua ad andare avanti, mentre qualcosa si muove anche nei servizi con i primi segnali positivi dalle riaperture. In Italia i consumi sono deboli ma vicini alla svolta, l’inflazione resta ancora bassa, così come i tassi di interesse. C’è creazione di lavoro in Italia, i dati sono positivi per gli investimenti e l’export è in salute. Gli scambi mondiali sono robusti, ma continuano a rincarare le commodity non energetiche. Nell’Eurozona si assiste al risveglio dei servizi, mentre la fiducia è sempre più alta negli USA. Sul fronte della produzione industriale italiana si attende un ulteriore incremento nei mesi primaverili, dopo il recupero già registrato nel primo trimestre (+0,9%). Dopo la battuta d’arresto rilevata dall’ISTAT in marzo (-0,1%), in aprile e maggio l’attività è avanzata a un ritmo moderato (+0,3% e +0,4% rispettivamente), sostenuta da entrambe le componenti della domanda. Gli imprenditori mostrano un maggiore ottimismo: l’indice di fiducia è salito in maggio sui livelli massimi dall’autunno del 2017, in linea con il miglioramento della crisi sanitaria e l’allentamento delle restrizioni. Scorte basse e domanda in accelerazione preannunciano ulteriori recuperi di attività anche nei mesi estivi.


DL SOSTEGNI BIS, MARIOTTI: SERVE DISCONTINUITA’ COSTRUTTIVA E FORTE PARTNERSHIP PUBBLICO - PRIVATO
Una “discontinuità costruttiva” rispetto alle misure di emergenza, “bisogna abbandonare i particolarismi e costruire una partnership forte pubblico-privato che accompagni il Paese nella ripresa”. Così il Direttore generale Francesca Mariotti in audizione alla Camera sul Dl Sostegni Bis. La Dg si è soffermata su “alcuni problemi aperti su cui Confindustria ha avanzato proposte puntuali” e in particolare ha sottolineato un problema di metodo richiamando la necessità di chiarezza nei rapporti tra Governo e parti sociali. E sul blocco dei licenziamenti ha detto: “verrà tolto in una situazione di espansione dell’economia, in cui le prospettive occupazionali sono buone. Con l’eliminazione ci sarà un aggiustamento fisiologico ma non c’è da aspettarsi una emorragia di posti di lavoro”. Poi ha ricordato come l’Italia sia l’unico paese ad aver avuto il blocco. “Piuttosto stupisce che da un anno il dibattito si sia focalizzato su questi temi - ha detto - quando è urgente accelerare sulla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive e sulla formazione professionale. Manca, inoltre, nel decreto un intervento sui contratti a termine per superarne i vincoli e si sarebbe dovuto sospendere l’obbligo di versamento della contribuzione ordinaria per la cig dovuta dalle imprese soggette a questa ulteriore limitazione. Il clima di contrapposizione - ha aggiunto - mette in ombra alcuni interventi positivi del decreto, che recepisce alcune istanze di Confindustria tra cui la proroga della moratoria, l’allungamento da 6 a 10 anni dei tempi di restituzione dei debiti, la proroga al 31 dicembre 2021 del regime speciale di intervento del Fondo di Garanzia per le pmi, il rinvio della plastic tax al 1 gennaio 2022”.


UE, BONOMI: DIRETTIVA SU PLASTICA MONOUSO UCCIDE LA MANIFATTURA ITALIANA, CON RIPERCUSSIONI SU INTERA INDUSTRIA EUROPEA
Il presidente Bonomi, in una lettera al commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, ha espresso forte preoccupazione da parte di Confindustria rispetto all'ultima bozza delle linee guida relative alla direttiva europea sulla plastica monouso e ha auspicato che un deciso e autorevole intervento da parte del commissario possa impedire che il testo venga approvato nella forma attuale - che espande in maniera del tutto impropria, ingiustificata e sproporzionata l’ambito di applicazione della direttiva, fino a sottoporre a misure di riduzione dei consumi tutti i prodotti monouso, inclusi i prodotti a base carta. Questo scenario sarebbe pregiudizievole per gli interessi dell’industria italiana e non solo, anche di quella tedesca e dell'intera industria europea. Una simile iniziativa rischia dunque di avere ripercussioni estremamente gravi, che possono andare ben al di là degli interessi dei soggetti direttamente coinvolti. Bonomi ha espresso grande fiducia nell’interessamento di Gentiloni affinché grazie al suo intervento si possa riaprire una partita che altrimenti rischierebbe di chiudersi con esiti estremamente impattanti per numerose imprese, pregiudicando la ripresa economica, scoraggiando gli investimenti privati e mettendo a rischio la posizione di leadership che nel tempo, in questo ambito, hanno assunto interi comparti industriali italiani.




Questa news proviene da Confindustria L'Aquila
( https://www.confindustria.aq.it/news.php?extend.1054 )