News: Federmeccanica: la congiuntura dell'industria metalmeccanica - Sintesi 158^ Indagine
(Categoria: Novità)
Inviato da francescodb
venerdì 17 settembre 2021 - 12:31:36



Il settore metalmeccanico nella prima metà dell’anno in corso ha evidenziato significativi segnali di miglioramento, in linea con i progressi realizzati a partire dal mese di giugno dello scorso anno.
In particolare, nei mesi più recenti si sono recuperati integralmente i volumi di produzione che si realizzavano prima dello scoppio della pandemia.



Nel trimestre aprile – giugno del 2021, infatti, l’attività produttiva metalmeccanica è migliorata del 2,1% rispetto al trimestre precedente dopo il +1,3% segnato nel primo; in termini tendenziali la crescita è stata pari al 47% ma in questo caso il confronto risente dei bassi livelli di produzione del mese di aprile 2020 caratterizzato da una diffusa interruzione delle attività produttive metalmeccaniche quale conseguenza del lockdown.
Nel confronto tra i livelli di produzione del secondo trimestre dell’anno in corso e quelli che si realizzavano immediatamente prima dello scoppio della pandemia (gennaio-febbraio 2020) si registra un progresso di circa 1 punto e mezzo percentuale.
Complessivamente nei primi sei mesi del 2021 i volumi di produzione risultano cresciuti del 29,9% rispetto all’analogo periodo del 2020 e risultano sostanzialmente in linea con i livelli relativi al primo semestre del 2019 (-0,8%).
Il miglioramento osservato per l’industria metalmeccanica è risultato, inoltre, diffuso a tutte le attività dell’aggregato pur in presenza di tassi di crescita fortemente differenziati.
All’interno dell’Unione Europea, l’Italia che nei mesi di lockdown aveva registrato i risultati peggiori si è dapprima riportata in linea con gli altri principali paesi europei per collocarsi successivamente su livelli significativamente superiori.
Nel mese di giugno, infatti, i volumi di produzione metalmeccanica in Italia sono stati pari al 102,1% rispetto a quelli pre Covid (gennaio 2020), in Germania si sono attestati all’89,8%, in Francia all’88,2% e in Spagna al 94,3%.
Sui buoni risultati acquisiti ha influito, oltre al miglioramento della domanda interna, anche la ripresa del commercio mondiale che ha avuto ricadute positive sul nostro interscambio commerciale.

Nel primo semestre del 2021, le esportazioni metalmeccaniche sono cresciute del 31,3% (in misura maggiore rispetto al +24,2% rilevato per l’intera economia) e le importazioni del 35,7%. Nel confronto con il primo semestre del 2019, l’export metalmeccanico è di 5,2 punti percentuali superiore.
Conformemente al miglioramento dell’attività produttiva si è registrato un significativo minor ricorso all’istituto della cassa integrazione guadagni ed anche un’inversione delle tendenze negative delle dinamiche occupazionali nelle imprese metalmeccaniche con oltre 500 dipendenti.
Nel mese di giugno, infatti, i livelli occupazionali nelle grandi imprese del settore sono aumentate dell’1,2% rispetto al mese di dicembre 2020.
Con riferimento alle prospettive a breve, i risultati dell’indagine congiunturale Federmeccanica prospettano ulteriori recuperi dell’attività produttiva anche se permane un clima d’incertezza strettamente con- nesso all’evoluzione della pandemia e alla dinamica dei prezzi delle materie prime e alla loro disponibilità sul mercato.
Il 47% delle imprese dichiara, infatti, un portafoglio ordini in miglioramento: il 35% prevede incrementi di produzione, il 26% ritiene di dover aumentare, nel corso dei prossimi sei mesi, gli attuali livelli occupazionali rispetto al 7% che ritiene invece di doverli diminuire.

Impatto del rincaro dei prezzi delle materie prime
Con riferimento ai risultati relativi alle domande di attualità, che hanno riguardato l’impatto della dinamica dei prezzi delle materie prime sull’attività aziendale e la loro disponibilità sul mercato, risulta un ulteriore peggioramento rispetto alla precedente rilevazione.
La gran parte delle imprese partecipanti all’indagine (93%) ha risentito del rincaro dei prezzi dei metalli e dei semilavorati in metallo utilizzati nei processi produttivi rispetto al precedente 84%. Il 72% delle imprese ha, inoltre, dichiarato di avere difficoltà di approvvigionamento dei metalli e semilavorati, difficoltà dovute principalmente alla loro scarsità sul mercato e al significativo allungamento dei tempi di consegna. Tale situazione potrebbe determinare un’interruzione dell’attività produttiva nel 21% delle intervistate rispetto al precedente 14%.
Il 64% delle imprese intervistate ritiene, inoltre, che la tendenza rialzista dei prezzi potrebbe durare anche nei prossimi mesi.

In allegato la sintesi della 159^ indagine congiunturale trimestrale sull’industria metalmeccanica italiana.





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