News: Indennità una tantum di 200 euro per i lavoratori dipendenti. Precisazioni dell’INPS
(Categoria: Novità)
Inviato da francescodb
mercoledì 22 giugno 2022 - 13:21:07



Informiamo che l’INPS, in rapida sequenza, ha emanato due messaggi di chiarimento circa l’indennità una tantum di 200 euro da riconoscere a tutti i lavoratori dipendenti con la retribuzione erogata nel mese di luglio 2022, ai sensi dell’art. 31, comma 1 del Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50.

Con il primo Messaggio n. 2397/22, l’INPS ha chiarito che tale indennità è riconosciuta, in misura fissa, solo previa acquisizione da parte dei datori di lavoro di una autocertificazione da parte dei lavoratori, nella quale gli stessi dichiarano di non essere titolari delle prestazioni di cui all’art. 32, commi 1 e 18, ovvero: pensione, assegno sociale, assegno di invalidità civile, trattamenti di accompagnamento alla pensione, reddito di cittadinanza.



La misura agevolativa di cui trattasi, trova applicazione – mese per mese – per tutti i rapporti di lavoro dipendente (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile ai fini previdenziali e comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, di euro 2.692.
L’erogazione dell’indennità una tantum di 200 euro genererà un credito che il datore di lavoro potrà compensare in sede di denuncia contributiva mensile (Uniemens), secondo le indicazioni riportate nel Messaggio n. 2397/22, a cui facciamo rimando.
L’INPS, inoltre, evidenzia che l’indennità una tantum spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui quest’ultimi siano titolari di più rapporti di lavoro. Pertanto, il lavoratore titolare di più rapporti di lavoro potrà chiedere l’indennità ad un solo datore di lavoro, dichiarando a quest’ultimo, nell’autocertificazione di cui sopra, di non aver fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro.
In ogni caso, qualora il lavoratore percepisse l’indennità una tantum da più datori di lavoro, l’Istituto comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, dopodiché procederà al recupero delle somme verso il dipendente attraverso delle modalità che l’INPS pubblicherà in una successiva fase.

Nel secondo Messaggio n. 2505/22, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’INPS ha invece chiarito che la retribuzione nella quale riconoscere l’indennità da parte dei datori di lavoro è quella di competenza del mese di luglio 2022, oppure, in ragione dell’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio part-time ciclici) o della previsione dei CCNL, quella erogata nel mese di luglio del corrente anno, seppure di competenza del mese di giugno 2022. Il rapporto di lavoro del dipendente deve, in ogni caso, sussistere al mese di luglio 2022.

Stante il riferimento generale ai lavoratori dipendenti, l’INPS, infine, chiarisce che l’indennità va erogata anche ai lavoratori a tempo determinato e indeterminato che nel mese di luglio risultino sospesi dal lavoro in virtù di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto (CIGO, CIGS, FIS), oppure in congedo.

Per maggiori informazioni le Aziende Associate possono rivolgersi al Dott. Emanuele Ciaccia ai seguenti recapiti: mail ciaccia@confindustria.aq.it - tel. 0862-312769.






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