News: Lavoro agile – novità introdotte dal DL Aiuti bis. Proroga del lavoro agile “unilaterale” al 31 dicembre 2022 e diritto al lavoro agile per i genitori di figli infra-quattordicenni
(Categoria: Novità)
Inviato da francescodb
giovedì 06 ottobre 2022 - 15:04:20



Segnaliamo che in tema di lavoro agile, nel percorso di conversione del Decreto legge Aiuti bis (115/2022), nella Legge n. 142/2022, entrata in vigore il 22 settembre 2022, sono state introdotte due importanti novità agli articoli 23bis e 25bis.



Con l’art. 23bis, il legislatore proroga con il comma 1 fino al 31 dicembre 2022 il termine previsto dall’art. 10, comma 1-ter, del DL n. 24/2022, relativo alle misure in materia di lavoro agile previste in favore dei lavoratori fragili (art. 26, comma 2-bis, del DL n. 18/2020.
Con il comma 2, la norma proroga, inoltre, fino 31 dicembre 2022, il termine previsto dall’art. 10, comma 2, del DL n. 24/2022 (con riferimento all’art. 90, commi 1 e 2, del DL n. 34/2020) relativo alla previsione secondo la quale i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, con almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, anche attraverso propri strumenti informatici qualora non siano forniti dal datore di lavoro, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore e che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione
La proroga prevista nel richiamato comma 2 fa riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano almeno un figlio minore di anni 14 (a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa, e che non vi sia genitore non lavoratore) ed ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, siano maggiormente esposti a rischio di contagio dal virus SARS-CoV-2, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possano caratterizzare una situazione di maggiore rischio.
La norma non proroga, invece, la previsione del comma 2 dell’art. 26 del DL 18/2020, ossia quella relativa alla equiparazione della assenza il periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero per alcune tipologie di fragilità, oggetto di esplicita richiesta delle parti sociali nel Protocollo del 30 giugno 2022.

Con l’art. 25bis viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 il termine previsto dall’art. 10, comma 2-bis, del DL n. 24/2022 relativo alla disposizione dell’art. 90, commi 3 e 4, del DL n. 34/2020, secondo il quale i datori di lavoro del settore privato comunichino al Ministero del lavoro, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile e che questa modalità di lavoro possa essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato e senza necessità di accordo.
Il Ministero del Lavoro ha precisato che con la procedura emergenziale semplificata potranno essere inviate esclusivamente le comunicazioni di smart working aventi per oggetto periodi di lavoro agile che terminano il 31 dicembre 2022.
Qualora il periodo di lavoro agile prosegua temporalmente oltre il 31 dicembre ovvero nel caso in cui siano stati sottoscritti accordi individuali, i datori di lavoro dovranno utilizzare la procedura ordinaria di cui al D.M. n. 149 del 22 agosto 2022.

Con riferimento allo specifico tema della proroga del diritto al lavoro agile riconosciuto in favore dei genitori con figli infra-quattordicenni, ricordiamo che la misura non era stata prorogata dopo il 14 settembre 2020, in quanto successivamente avevano trovato applicazione altre disposizioni che prevedevano il lavoro agile per genitori con figli minori di anni 16 durante il periodo di quarantena obbligatoria, infezione, sospensione dell’attività didattica in presenza – ma è stata ripristinata il 19.05.2022.
La proroga del diritto al lavoro agile per i genitori di figli infra-quattordicenni, dunque, trova la propria fonte giuridica non già nell’eventuale accordo tra le parti ma in un diritto previsto dalla legge.
Allo stesso tempo, il legislatore ha anche ritenuto di prorogare anche il lavoro agile cd “unilaterale” (DL 34/2020 art. 90, commi 3 e 4). Ricordiamo che la misura era scaduta il 31 agosto 2022, per cui da quella data era stato necessario disciplinare il lavoro agile mediante gli accordi previsti dalla legge 81/2017 (art. 18).

La lettura combinata di queste due proroghe porta a concludere che, nell’esercizio del proprio diritto di gestire il lavoro agile, il datore di lavoro non potrà non concederlo – secondo le modalità che egli riterrà, nella logica di esigenze organizzative ancora eccezionali - ai lavoratori con figli infra-quattordicenni.

Potrà, quindi, restare valida la regolamentazione unilaterale o contrattuale finora in essere, a condizione che non escluda i genitori che versano nella condizione di legge sopra richiamata.

Nessuna norma introduce, infatti, un diritto a svolgere il lavoro agile in modo integrale ed esclusivo, soluzione che contrasterebbe tanto con la previsione della legge ordinaria (che lo configura in alternanza al lavoro in ufficio, posto che la prestazione lavorativa viene eseguita in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno) quanto con il diritto del datore di lavoro di disciplinarne le modalità con misure unilaterali.

Per maggiori informazioni contattare il Dott. Emanuele Ciaccia (ciaccia@confindustria.aq.it – 0862312769)









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