News: Approfondimento della Banca d’Italia sulle determinanti delle trasformazioni dei contratti a termine nel 2018
(Categoria: Novità)
Inviato da francescodb
giovedì 14 novembre 2019 - 14:33:11




La Banca d’Italia ha pubblicato il rapporto 2019 sulle Economie Regionali, che nel capitolo relativo al mercato del lavoro contiene un interessante approfondimento sul trend osservato nelle trasformazioni dei contratti a termine nel 2018.

Innanzitutto, Bankitalia conferma che nel 2018 le trasformazioni di contratti a termine hanno trainato l’aumento delle posizioni lavorative permanenti. In particolare, rispetto al 2017 al centro-nord il numero di contratti stabilizzati è quasi raddoppiato, mentre è salito di circa il 60 per cento al sud.

L’approfondimento alle pagine 30 e 31 del rapporto è relativo proprio allo studio di quanta parte di questo incremento delle trasformazioni è imputabile all'effetto “meccanico” (ovvero dovuto all'elevato numero di contratti trasformabili in quanto avviati a termine nel 2016-2017) e quanto invece è dovuto all'andamento dell’economia e all'aumento della probabilità di stabilizzazione, su cui potrebbero aver inciso le modifiche della normativa (in particolare la stretta sui contratti a termine ad opera del decreto dignità).

Il flusso di nuove trasformazioni dei contratti può aumentare in maniera quasi automatica perché sono stati attivati molti contratti a termine negli anni precedenti, a parità di inclinazione delle imprese a trasformarne una parte. La Banca d’Italia calcola che questo effetto meccanico sia responsabile di circa la metà dell’incremento delle trasformazioni verificatosi nel 2018.

Il restante incremento è dovuto invece alla crescita del tasso di conversione dei contratti, ovvero della probabilità di stabilizzazione, dovuta a diverse determinanti: incentivi per assunzioni e trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato, andamento del ciclo economico e, in ultima analisi, modifiche della normativa.

Per quanto riguarda gli incentivi di natura contributiva in vigore dal 2018 per i giovani, Bankitalia stima che questi abbiano determinato una maggior crescita delle trasformazioni per circa sei punti percentuali nel Centro Nord e per tre punti percentuali nel Mezzogiorno (dove l’effetto più basso è probabilmente dovuto alla concorrenza dell’altro bonus occupazionale finanziato con i fondi europei, “Incentivo Occupazione Mezzogiorno”).

Il resto della crescita delle trasformazioni è probabilmente legata all'aumento del tasso di conversione dei contratti, a sua volta causato dall'andamento del ciclo economico e, a partire da luglio 2018, in via residuale, dalle norme del “decreto dignità”.

Per quanto riguarda il decreto dignità, la normativa rende più difficile l’utilizzo dei contratti a termine per più di 12 mesi. In ragione di ciò, oltre ad influenzare le trasformazioni, il decreto ha probabilmente influito negativamente sulla probabilità complessiva che un lavoratore a tempo determinato risulti ancora occupato, con qualsiasi tipo di contratto, a un anno dall'assunzione: il calo è lieve ma significativo al Centro-Nord, dove l’impiego da parte delle imprese di lavoratori a termine per più di 12 mesi era più diffuso.


Il rapporto completo è al seguente link https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2019/2019-0022/19-22-eco-regio.pdf





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