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Analisi dei Mercati energetici e ambientali - marzo 2026




Nel mese di marzo 2026 i mercati energetici europei hanno registrato un marcato rialzo dei prezzi, trainato soprattutto dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal peggioramento delle prospettive di approvvigionamento energetico. In questo contesto, sia il comparto elettrico sia quello del gas hanno mostrato aumenti significativi, mentre le quotazioni della CO2 si sono mosse in direzione opposta.

Sul fronte dell’elettricità, l’Italia si conferma il mercato più esposto: a marzo il PUN ha raggiunto 143 €/MWh, con un incremento del 25% rispetto al mese precedente e del 19% rispetto a marzo 2025. Il confronto europeo evidenzia livelli molto più bassi negli altri principali mercati: 99 €/MWh in Germania, 64 €/MWh in Francia e 42 €/MWh in Spagna. La maggiore vulnerabilità italiana riflette la più elevata dipendenza dalla generazione termoelettrica a gas, mentre negli altri Paesi la presenza di nucleare, eolico e fotovoltaico contribuisce a contenere i prezzi.

Anche il gas mostra una dinamica fortemente rialzista. A marzo il TTF si attesta a 52 €/MWh, in aumento del 58% rispetto a febbraio 2026 e del 26% su base annua, mentre il PSV raggiunge anch’esso 52 €/MWh, con un incremento del 49% sul mese precedente e del 22% rispetto a marzo 2025. Il rialzo dei prezzi del gas continua quindi a rappresentare il principale fattore di pressione sui mercati elettrici, soprattutto in Italia, dove il trasferimento ai prezzi dell’energia è più diretto.



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