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Circ. 48/24 - Credito d'imposta ZES Unica - pubblicazione Modello di comunicazione



Facendo seguito alla nostra circolare n. 46 del 22 maggio 2024, informiamo le Aziende Associate che  ieri, 11 giugno, è stato pubblicato dall'Agenzia delle Entrate il Modello di comunicazione per l'utilizzo del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica.

 

Nel Modello, che può essere inviato da oggi, 12 giugno, fino al 12 luglio prossimo, i soggetti interessati comunicano all'Agenzia delle Entrate le spese ammissibili al credito sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre prossimo.

 

Ricordiamo che la Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno, prevista dal Decreto Sud, comprende – lo ricordiamo – le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Possono beneficiare del credito tutte le imprese, a prescindere da forma giuridica e regime contabile, che già si trovano o si insediano in queste zone. L’investimento minimo è di 200.000 euro, il massimo 100 milioni.

 

Le imprese agricole, invece, dovranno fare riferimento alle novità previste dal decreto agricoltura, che ha rimodulato la misura originaria.

 

Sono agevolabili le spese relative all’acquisto, o leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie. Rientra tra queste anche l’acquisto di terreni e l’acquisto, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

 Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50 per cento del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita, quelli trasformati o assemblati per la vendita finale e i materiali di consumo.

 

Per l’acquisto di beni strumentali, le imprese possono ricevere un credito d’imposta fino al 50% della spesa sostenuta (in alcuni casi particolari al 70%): la percentuale che si può ricevere varia in base alla regione, alle dimensioni dell’impresa e all’entità dell’investimento.

 

Le agevolazioni sono erogate sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

 

In particolare per la nostra Regione:

 

 

Piccole imprese

(fino ai 50 milioni di investimento)

Medie imprese

(fino ai 50 milioni di investimento)

Grandi imprese

(e PMI oltre i 50 milioni di investimento)

Abruzzo

35%

25%

15%

 

Il totale del credito spettante sarà determinato dall’Agenzia delle Entrate che rapporterà il limite di spesa complessivo ai crediti totali richiesti. Il credito d’imposta non sarà cumulabile con quello del Piano Transazione 5.0.

 

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