Circ. 63/26 - Incentivi alle assunzioni Bonus Donne, Giovani, ZES 2026 - Pubblicate le prime indicazioni operative INPS.
- Confindustria L'Aquila

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Con riferimento alla nostra circolare n.59 del 14 maggio 2026, informiamo le Aziende Associate che l'INPS, con le Circolari n. 55, n. 56 e n. 57 del 14 maggio 2026, ha fornito le prime istruzioni operative per la fruizione degli incentivi alle assunzioni rinnovati dal cd. DL Primo Maggio (DL 62/2026).
Le circolari pubblicate dall'Istituto contengono soltanto le prime indicazioni amministrative e non consentono ancora l'invio delle domande di agevolazione. L'INPS precisa, infatti, che le istruzioni operative, i codici UniEmens, le modalità di recupero degli arretrati contributivi e le procedure telematiche saranno definiti con successivi messaggi.
Ricordiamo che le nuove agevolazioni disciplinate dal DL Primo Maggio (DL 62/2026) si applicano alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, tre specifici esoneri contributivi totali (100%) e per tutte e tre è necessario l'incremento occupazionale.
In particolare:
- la Circolare n.55 dell’INPS disciplina il Bonus Giovani 2026, conferma che l'incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 di giovani under 35 privi di lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a specifiche categorie svantaggiate, oltre ai giovani rientranti nelle ulteriori categorie europee di lavoratori svantaggiati.
L'elemento di maggiore novità riguarda il superamento del requisito del lavoratore “mai occupato a tempo indeterminato”, sostituito dalla necessità di verificare la condizione di svantaggio occupazionale secondo le definizioni contenute nel Regolamento UE 651/2014.
Il beneficio consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 500 euro mensili , con durata variabile da 12 a 24 mesi in funzione del grado di svantaggio del lavoratore assunto.
Restano escluse le assunzioni a tempo determinato, le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (sul quale verrà resa operativa altra agevolazione), il lavoro intermittente, il lavoro domestico e l'apprendistato.
- la Circolare n.56 dell’INPS disciplina invece il nuovo Bonus ZES, introdotto come misura autonoma destinata a favorire l'occupazione stabile nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno.
Il beneficio riguarda i datori di lavoro privati che, dal 1°gennaio al 31 dicembre 2026 , assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso sedi o unità produttive ubicate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. L'incentivo spetta infatti soltanto alle imprese che, nel mese dell'assunzione, lavorano fino a un massimo di 10 dipendenti.
I soggetti agevolati, al momento dell'assunzione, devono aver compiuto il trentacinquesimo anno d'età ed essere disoccupati da almeno 24 mesi .
L'agevolazione consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. Il beneficio spetta soltanto se l'attività viene effettivamente svolta in una sede o unità produttiva collocata nella ZES Unica, indipendentemente dalla sede legale del datore di lavoro o dalla residenza del lavoratore.
- la Circolare n.57 dell’INPS disciplina invece il nuovo Bonus Donne 2026 previsto dall'art. 1 del DL 62/2026. Anche in questo caso la nuova disciplina sostituisce integralmente il precedente incentivo. L'agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di donne prive di lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi , oppure prive di lavoro da almeno 12 mesi e appartenenti a specifiche categorie svantaggiate, nonché lavoratrici rientranti nelle ulteriori categorie previste dal Regolamento UE 651/2014.
L'esonero consiste nel 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 650 euro mensili, elevabile a 800 euro per le lavoratrici residenti nelle Regioni della ZES Unica. La durata dell'agevolazione può arrivare a 24 mesi per le lavoratrici molto svantaggiate e a 12 mesi per le lavoratrici svantaggiate.




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