Circ. 81/26 - Avviso Pubblico Regione Abruzzo – Digitalizzazione delle PMI (Intervento 1.2.2).
- Confindustria L'Aquila

- 1 giorno fa
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Informiamo le Aziende Associate che la Regione Abruzzo, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, ha pubblicato l’Avviso “Intervento 1.2.2 – Digitalizzazione delle PMI”, finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese abruzzesi nell’adozione di tecnologie e soluzioni digitali, nel potenziamento dei processi aziendali e nello sviluppo dei canali digitali di vendita.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a € 10.000.000 e prevede la concessione di contributi a fondo perduto in regime “de minimis”.
Possono presentare domanda:
micro, piccole e medie imprese (PMI);
ditte individuali;
liberi professionisti con partita IVA, purché esercenti professioni regolamentate e iscritti al relativo Albo professionale.
Le imprese e le ditte individuali devono risultare iscritte e attive presso il Registro delle Imprese; i professionisti devono risultare regolarmente iscritti al proprio Albo.
L'investimento deve riguardare una sede legale o unità locale ubicata nella Regione Abruzzo.
L’Avviso finanzia progetti organici finalizzati alla digitalizzazione dell’impresa e al rafforzamento delle strategie di vendita e dei processi aziendali.
A titolo esemplificativo, possono essere realizzati interventi relativi a:
E-commerce e canali digitali di vendita: realizzazione o evoluzione di siti aziendali con funzioni commerciali, e-commerce, cataloghi digitali, piattaforme di vendita online, sistemi di prenotazione e richiesta preventivi, gestione degli ordini, pagamenti online/mobile, integrazione con marketplace, CRM e strumenti per la gestione digitale dei clienti.
Digitalizzazione dei processi aziendali: sistemi CRM ed ERP, gestione ordini e magazzino, logistica e supply chain, sistemi di fatturazione e spedizione, tracciabilità mediante RFID, barcode e QR code, packaging intelligente e integrazione tra i diversi canali di vendita.
Automazione: automazione dei flussi commerciali, gestione dei lead e del customer care, marketing automation, notifiche automatiche, workflow digitali, integrazione tra software aziendali, dashboard, reportistica e strumenti di analisi dei dati.
Cloud, SaaS, Intelligenza Artificiale e dati: migrazione verso ambienti cloud, servizi SaaS, piattaforme per la gestione dei dati, sistemi di conservazione, sincronizzazione, backup e condivisione delle informazioni, nonché soluzioni di Intelligenza Artificiale direttamente funzionali al progetto.
Cybersecurity: sistemi di autenticazione e controllo degli accessi, protezione di server ed endpoint, firewall, backup e disaster recovery, vulnerability assessment, penetration test, analisi del rischio, business continuity e sistemi di monitoraggio della sicurezza.
Tecnologie digitali avanzate: IoT, sensoristica, interfacce uomo-macchina, Intelligenza Artificiale, analytics, sistemi avanzati di tracciabilità e automazione, purché direttamente collegati ai processi aziendali interessati dal progetto.
È importante evidenziare che non è sufficiente il semplice acquisto isolato di software, licenze, servizi cloud o consulenze: gli investimenti devono essere inseriti in un progetto organico di digitalizzazione, con risultati tecnici concretamente verificabili.
Nell’ambito del progetto possono essere finanziati, in particolare:
beni strumentali materiali nuovi di fabbrica, compresi impianti, macchinari, attrezzature, hardware e tecnologie digitali funzionali al progetto;
beni immateriali, quali software, licenze, brevetti, know-how e altre conoscenze tecniche;
servizi di consulenza specialistica strettamente necessari all’introduzione delle nuove tecnologie, entro il limite del 10% dell’investimento ammissibile;
perizia giurata, entro il limite del 2% dell’investimento e comunque fino a un massimo di € 5.000;
eventuale fideiussione bancaria/polizza assicurativa;
costi indiretti, riconosciuti forfettariamente fino al 5% dei costi diretti ammissibili previsti dall’Avviso.
Non sono invece ammessi, tra gli altri, acquisti ordinari di singole postazioni di lavoro quali PC, notebook, tablet, smartphone e stampanti non direttamente funzionali al progetto, software ordinari da ufficio, beni usati o rigenerati, arredamento, spese di manutenzione ordinaria e formazione.
Il progetto deve prevedere una spesa minima ammissibile di € 10.000,00, IVA esclusa.
Il contributo a fondo perduto può variare dal 40% al 70% delle spese ammissibili, fino a un contributo massimo concedibile di: € 100.000 per impresa
L’impresa può scegliere, in sede di domanda, una delle seguenti percentuali di contributo:
40% – 45% – 50% – 55% – 60% – 65% – 70%.
Il contributo è concesso nel rispetto del regime “de minimis”, che prevede un limite complessivo di € 300.000 nell’arco di tre anni per impresa unica.
Un elemento particolarmente importante nella predisposizione della domanda è che richiedere una percentuale di contributo inferiore attribuisce un punteggio maggiore nella valutazione:
Contributo richiesto | Punteggio |
40% | 20 punti |
45% | 17 punti |
50% | 14 punti |
55% | 11 punti |
60% | 8 punti |
65% | 5 punti |
70% | 2 punti |
Pertanto, la percentuale di contributo dovrà essere valutata attentamente, bilanciando l'entità dell'agevolazione richiesta con la competitività della domanda in graduatoria.
Sono inoltre previste specifiche premialità per le imprese artigiane (10 punti), per le PMI localizzate nelle Aree Interne (10 punti) e per il possesso di determinate certificazioni di sostenibilità ambientale/rating ESG (5 punti).
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso lo Sportello della Regione Abruzzo, mediante accesso con SPID del titolare/legale rappresentante.
Lo sportello sarà operativo: dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 alle ore 10:00 del 12 ottobre 2026.
È prevista la presentazione di una sola domanda per ciascun soggetto richiedente.
Le spese sono ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda e il progetto dovrà essere concluso entro 12 mesi dalla pubblicazione della graduatoria sul BURAT, salvo l'eventuale proroga prevista dall'Avviso.
È prevista anche la possibilità di richiedere una anticipazione pari al 40% del contributo concesso, previa presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
In alternativa, è prevista l’erogazione a stato di avanzamento, a fronte di spese sostenute comprese tra il 40% e l’80% delle spese ammissibili, secondo le condizioni stabilite dall’Avviso.




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