top of page

COMUNICATO STAMPA: Il Vice Presidente Nazionale di Confindustria, Angelo Camilli, all'Aquila: "Meno vincoli e più garanzie pubbliche per sostenere pmi e investimenti".








"In un contesto segnato da guerra, inflazione e forte incertezza internazionale, è fondamentale rafforzare gli strumenti a sostegno del credito e degli investimenti delle imprese. Negli ultimi anni la stretta nella regolamentazione bancaria europea ha compresso la capacità delle banche di supportare l’economia reale. È necessario ripensare queste regole per garantire il giusto equilibrio tra stabilità finanziaria e sostegno alle imprese". Lo ha dichiarato Angelo Camilli, Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, che ieri e' intervenuto, all'Aquila, al Convegno organizzato da Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno: "Rapporto banca - impresa: sfide e opportunità in un mondo che cambia".  Camilli ha ricordato che Confindustria, insieme a BusinessEurope e ABI, ha chiesto a Bruxelles semplificazioni normative e una revisione delle principali regole prudenziali, dalle linee guida EBA sul default ad alcune disposizioni di Basilea 3. "Occorre rivedere le regole sui crediti deteriorati, che troppo spesso accelerano le crisi d’impresa invece di favorire percorsi di risanamento”, ha aggiunto Camilli, che ha ribadito "la centralità del Fondo di Garanzia per le Pmi. Uno strumento essenziale, particolarmente efficiente per la finanza pubblica, che va rafforzato e reso strutturale. Va confermata la copertura all’80% per gli investimenti, mantenuto il tetto massimo garantito a 5 milioni ed estesa stabilmente la misura alle midcap". Il Vice Presidente Nazionale ha inoltre definito "molto importante la riattivazione delle garanzie domestiche SACE per Pmi e midcap e ha indicato nella Zes Unica, che coinvolge direttamente l'Abruzzo, “un modello efficace grazie alla combinazione tra semplificazioni amministrative e credito d’imposta”. "Il calo dei tassi nel 2025 ha generato benefici stimati in circa 4,6 miliardi di euro annui per le imprese. Un ritorno a politiche monetarie restrittive sarebbe penalizzante per il sistema produttivo. In un contesto così incerto", ha spiegato Camilli, "la differenza la farà la capacità di lavorare insieme tra istituzioni, banche e imprese. Perché senza credito non ci sono investimenti. Senza investimenti non c’è crescita". Un concetto ribadito, a più riprese, nel suo intervento dal Presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi: "Quello del credito alle imprese è un tema che Confindustria ha sempre considerato strategico, che oggi assume una rilevanza maggiore perché stanno cambiando profondamente sia il sistema produttivo che quello sistema finanziario. Da sempre Confindustria sostiene che il rapporto tra banca e impresa non possa limitarsi a una relazione tecnica o burocratica. Deve essere un’alleanza per lo sviluppo del territorio. Perché quando le imprese crescono, investono e innovano, cresce l’intera comunità", ha evidenziato il Presidente Rainaldi, "Negli ultimi anni le imprese hanno dovuto affrontare crisi economiche, pandemia, aumento dei costi energetici, tensioni internazionali, rialzo dei tassi e profonde trasformazioni tecnologiche. Nonostante questo, molte aziende del nostro territorio hanno dimostrato capacità di resistenza, adattamento e voglia di investire. Tuttavia, troppo spesso gli imprenditori percepiscono una crescente difficoltà nell’accesso al credito". Rainaldi ha, poi, sottolineato il ruolo del sistema bancario in Abruzzo. "Le banche continuano a raccogliere molto risparmio nelle nostre comunità, grazie alla solidità economica e alla capacità di risparmio di famiglie e imprese, ma troppo poco di quelle risorse ritorna al territorio sotto forma di credito per investimenti produttivi, innovazione e sviluppo aziendale", ha detto, "senza credito non si investe, senza investimenti non c’è crescita e senza crescita i territori interni rischiano un progressivo indebolimento economico e sociale. Le banche guardano certamente alla solidità dell’impresa, ma guardano sempre di più anche alla sua capacità di evolvere, alla qualità dei progetti, alla visione strategica, alla sostenibilità del modello di business. Ed è qui che si gioca una sfida decisiva, soprattutto per le piccole e medie imprese dell’Abruzzo interno, che rappresentano il cuore del nostro sistema produttivo: le pmi, oggi, devono affrontare una trasformazione culturale oltre che organizzativa. Devono imparare a presentarsi al sistema bancario non solo come aziende operative, ma come soggetti capaci di pianificare, innovare, misurare i rischi, valorizzare i dati, investire in competenze e sostenibilità. Per questo", ha concluso Rainaldi, "è fondamentale aiutare le imprese, soprattutto quelle più piccole, a comprendere che il rapporto con la banca non può essere affrontato soltanto nel momento del bisogno finanziario".

Al convegno, moderato dalla giornalista Monica Pelliccione, sono intervenuti la Presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, Antonella Ballone, la consigliera regionale, Maria Assunta Rossi, il Consigliere del Comune dell'Aquila, Livio Vittorini, la Presidente Abi Abruzzo, Valeria Nina Franceschini, Sergio Santangelo, Partner del Il Sole24Ore, dottore commercialista, Giammarco D'Ignazio, Presidente Fira e Costantino Christoyannis, Senior manager Kpmg, oltre ad una corposa rappresentanza del mondo imprenditoriale e bancario abruzzese.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate al Vice Presidente nazionale, Angelo Camilli. 

Commenti


bottom of page