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Sette giorni - newsletter di Confindustria del 22 marzo 2024




I temi della settimana 

  

CONFINDUSTRIA PRESENTA IL DOCUMENTO PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE DELL’ACQUA. GRASSI: QUESTIONE DI RESPONSABILITA’ SOCIALE E COMPETITIVITA’ ECONOMICA


“L'acqua è essenziale per la sopravvivenza umana, per la salute pubblica e per il mantenimento degli ecosistemi naturali e la prevenzione del rischio idrogeologico. Ma non solo: è anche un motore fondamentale per l'economia, supportando settori chiave come l'agricoltura, l'industria e il turismo. In questo senso, la gestione sostenibile dell'acqua non è solo una questione di responsabilità sociale, ma anche di competitività economica. Lo è per tutti, e in particolar modo per il nostro Paese". Così il Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le Politiche di Coesione Territoriale e Vice Presidente di Confindustria, Vito Grassi, aprendo i lavori del convegno 'Dall'emergenza all'efficienza idrica'. Nel corso del suo intervento, Grassi ha presentato il documento elaborato da Confindustria con il supporto del Sistema associativo, che affronta il tema dell'approvvigionamento e della gestione della risorsa idrica, individuando opportunità e soluzioni adeguate ad assicurare a tutti i cittadini, all’agricoltura e all’industria un accesso equo e sostenibile all’acqua. L’obiettivo dell’analisi è la definizione di un modello di gestione sostenibile del servizio idrico per garantire una fornitura d’acqua sicura e affidabile al Paese. Il documento contiene, infatti, cinque proposte di policy che puntano a rendere il settore più efficiente: contenere la domanda di acqua; incrementare la disponibilità idrica e ridurre le perdite; mappare gli investimenti e le reti attuali; favorire investimenti e nuovi modelli di governance; incrementare i volumi disponibili. 

 

RICERCA E SVILUPPO, IMPRESE ESTERE PUNTANO SU INNOVAZIONE CON IL 33% DELLA SPESA PRIVATA. BELTRAME: CREARE CONDIZIONI PERCHE’ INVESTITORI CONTINUINO A CREDERE NEL PAESE 


Le imprese estere dimostrano una forte propensione all'innovazione e all'adozione di tecnologie avanzate, con una significativa attività di ricerca e sviluppo, in cui nel 2021 hanno investito 5 miliardi, +23,4% rispetto all’anno precedente, e rappresentando quasi il 33% della spesa privata in R&S. Contribuiscono poi in modo rilevante alla domanda di brevetti in Italia, con oltre il 12% delle domande presentate. Sono alcuni dei dati che emergono dal V Rapporto realizzato dall’Osservatorio Imprese Estere di Confindustria e Luiss, in collaborazione con ISTAT, Scuola IMT Alti Studi Lucca e ICE-Agenzia, “Le imprese a controllo estero in Italia. Qualità, innovazione, investimenti, sostenibilità, internazionalizzazione: un’agenda per il futuro”, presentato questa settimana a Roma presso The Dome – Campus Luiss in occasione del secondo Annual Meeting dell’Advisory Board Investitori Esteri (ABIE) di Confindustria, dal titolo “Investire nel futuro navigando l’incertezza”. Il Rapporto analizza il ruolo delle imprese a capitale estero nell'economia italiana e il loro contributo alla crescita economica, all'innovazione, alle esportazioni e all’attenzione alla sostenibilità e al benessere dei lavoratori. “Queste imprese si distinguono per la loro presenza nei settori ad alta tecnologia, la loro attenzione all'economia circolare, al monitoraggio dell'inquinamento e alla mobilità sostenibile. Investono in nuove tecnologie e nella formazione continua del personale”, ha sottolineato Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria e presidente dell’Advisory Board Investitori Esteri. “Tuttavia, le imprese italiane a capitale estero affrontano sfide importanti, tra cui la carenza di personale qualificato e gli oneri burocratici. Per affrontare queste sfide, l’unica via è collaborare tutti insieme per creare le condizioni perché continuino a credere nel nostro Paese e colgano nuove opportunità di investimento”. 


Leggi il documento di Confindustria per una gestione sostenibile del servizio idrico



Leggi la news e scarica l’Economic brief del V Rapporto dell’Osservatorio Imprese Estere 


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