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Circ. 2/26 - Nuovo Piano Transizione 5.0: in arrivo i nuovi incentivi in forma di iperammortamento.



Informiamo le Aziende Associate che Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto interministeriale che definisce le modalità attuative del Nuovo Piano Transizione 5.0 ai fini dell’acquisizione del concerto del Dicastero.

 

La misura è finalizzata a sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile attraverso lo strumento dell’iperammortamento a supporto degli investimenti in beni strumentali, offrendo un orizzonte triennale per la programmazione degli investimenti.

 

La trasmissione fa seguito all’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto il nuovo meccanismo incentivante a sostegno degli investimenti delle imprese per la doppia transizione green e digitale.

 

Ai crediti d’imposta 4.0 e 5.0 subentra, dunque, l’iperammortamento, ossia una maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese tra il 1 gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 su tutto il territorio nazionale.

 

Gli investimenti possono riguardare beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e beni immateriali (software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali) funzionali alla trasformazione digitale delle imprese, che rientrino negli elenchi di cui agli Allegati IV e V alla Legge di bilancio 2026 e siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, come risultante da perizia tecnica asseverata.

 

Il nuovo iper-ammortamento consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo di acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate sul territorio dello Stato, con una maggiorazione progressiva articolata su tre fasce:

 

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • +100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni;

  • +50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.

 

Inoltre, l’iperammortamento si applica agli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. I beni agevolabili sono moduli fotovoltaici con celle prodotti negli Stati membri dell’Unione europea, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%, e moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte nell’Unione europea, con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.

 

La clausola del “made in EU” si applica però a tutti i beni, che devono essere realizzati in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).

 

Il nuovo incentivo è cumulabile sia con agevolazioni a valere su fondi nazionali che su fondi europei a patto che “il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto”.

 

La gestione è affidata al GSE, che attiverà la piattaforma informatica per la trasmissione delle domande di accesso all’iperammortamento, secondo una procedura in più fasi:

-   comunicazione preventiva relativa agli investimenti programmati dall’impresa;

-  conferma della realizzazione degli investimenti mediante attestazione del pagamento di almeno il 20% del valore di acquisto dei beni agevolati;

-   comunicazione di effettivo completamento degli investimenti previsti.

 

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