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Circ. 55/26 - Decreto Attuativo Iperammortamento 2026.



Facendo seguito alle nostre circolari n. 2 del 08/01/2026 e circolare n. 39 del 31/03/2026 informiamo che, dopo mesi di attesa, è stato firmato il 4 maggio u.s. il decreto attuativo dell’iperammortamento, (allegato alla presente) misura chiave per le imprese che investono in beni strumentali 4.0.

 

Il provvedimento, sottoscritto dal MIMIT e dal MEF, è ora in fase di completamento dell’iter con il visto della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Secondo le indicazioni ministeriali, la piattaforma GSE per le prenotazioni potrebbe essere operativa entro i primi giorni di giugno 2026.

 

Il decreto introduce chiarimenti attesi e alcune novità operative rilevanti che incidono direttamente sulla pianificazione degli investimenti aziendali.

 

Le aliquote: confermate ma su base annuale

Il meccanismo dell’iperammortamento resta quello previsto dalla Legge di Bilancio 2026, con una precisazione fondamentale: le soglie sono annuali e non triennali.

 

Le aliquote di maggiorazione sono:

180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro

100% tra 2,5 e 10 milioni

50% tra 10 e 20 milioni

È importante ricordare che si tratta di una maggiorazione dell’ammortamento fiscale (IRES/IRPEF) e non di un credito d’imposta: il beneficio si distribuisce nel tempo.

 

Eliminazione del vincolo Made in EU

Il decreto conferma una delle novità più rilevanti già introdotte a marzo:

eliminato il vincolo di produzione europea dei beni

Non è più necessario che i beni siano prodotti in UE o SEE, ampliando le possibilità di approvvigionamento.

Unica eccezione: moduli fotovoltaici, per i quali resta il vincolo di provenienza europea.

 

Ordini antecedenti al 2026: ammessi

Arriva anche un chiarimento operativo molto atteso.

Sono agevolabili gli investimenti:

con ordine effettuato prima del 1° gennaio 2026 purché la consegna avvenga successivamente

Un elemento importante per le imprese che avevano già pianificato gli investimenti.

 

Comunicazioni GSE: da tre a cinque

La novità più rilevante riguarda la gestione operativa.

Le comunicazioni diventano cinque:

-  comunicazione preventiva

-  comunicazione di conferma acconto (≥20%)

-  comunicazione di completamento

-  comunicazione annuale entro il 20 gennaio

-  comunicazione integrativa entro il 30 giugno

Un sistema più strutturato, introdotto per il monitoraggio della spesa pubblica, che richiederà una gestione più attenta.

 

Perizia asseverata: obbligatoria per tutti

Il decreto elimina ogni soglia minima. La perizia tecnica asseverata diventa obbligatoria per tutti gli investimenti. Non sarà più possibile utilizzare autocertificazioni, anche per importi contenuti.

Questo comporta un impatto diretto su: tempistiche, costi accessori, pianificazione dell’investimento.

 

Software SaaS: esclusione confermata software in modalità SaaS (cloud/abbonamento) non sono agevolabili. Le imprese che avevano previsto investimenti in questa direzione dovranno rivedere la propria strategia.

 

 

Per la piena operatività mancano ancora: visto della Corte dei Conti, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale decreto direttoriale MIMIT con modulistica GSE. L’attivazione completa è attesa entro circa un mese.


 

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