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Circ. 70/26 - Piano Transizione 5.0: Pubblicato il decreto attuativo dell’iperammortamento.


Facciamo seguito alla nostra circolare del 28 maggio 2026 n.55 per informare le Aziende Associate che sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato pubblicato il Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che definisce le modalità attuative del nuovo iperammortamento (art.1, commi 427-436, Legge 30 dicembre 2025, n. 199).

 

Con la pubblicazione del decreto direttoriale che disciplina l’apertura della piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), le imprese potranno trasmettere le comunicazioni preventive da oggi 12 giugno, primo passaggio necessario per l’ottenimento dell’agevolazione.

L’intervento arriva a seguito della registrazione da parte della Corte dei Conti dell’atteso decreto attuativo.

 

Si ricorda che con la Legge di Bilancio 2026, ai crediti d’imposta 4.0 e 5.0 è subentrato l’iperammortamento, ossia una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione digitale e sostenibile delle imprese. 

 

L’agevolazione, che si traduce nella determinazione di maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing, con rilevanza ai fini IRPEF/IRES, è riconosciuta per gli investimenti effettuati dalle imprese nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

 

Questo ha consentito al MIMIT di adottare il decreto che stabilisce l’apertura della piattaforma per la presentazione delle richieste da parte delle imprese. Si tratta, tuttavia, di una apertura parziale:

  • Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile esclusivamente la sezione dedicata alla comunicazione ex ante, che consente alle imprese di dichiarare i dati identificativi, indicare gli investimenti programmati, comunicare le tempistiche previste per interconnessione e messa in funzione;

  • la sezione per la comunicazione di completamento del 20% sarà attivata con un successivo provvedimento.

 

L’agevolazione spetta ai titolari di reddito d’impresa, che effettuano investimenti in specifici beni materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate in Italia.

Rientrano nel beneficio:

  • beni strumentali 4.0 (Allegati IV e V alla legge di bilancio 2026, n. 199/2025);

  • beni per autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Per questi ultimi, la producibilità è limitata al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Il calcolo si basa sulla media dei consumi dell’anno precedente, secondo le formule e i fattori di conversione dell’allegato tecnico al decreto attuativo.

 

Il decreto attuativo non include esplicitamente i software fruiti in modalità as-a-service tra gli investimenti agevolabili. Tuttavia, il tema resta oggetto di valutazione a livello governativo, con possibili evoluzioni normative o interpretative attese nei prossimi mesi, anche alla luce delle richieste avanzate da Confindustria.

 

Come precisato nel decreto attuativo all’art. 3, l’accesso all’iperammortamento 2026 è articolato in un percorso sequenziale composto da tre comunicazioni principali, da trasmettere tramite piattaforma GSE accessibile con SPID o CIE:

 

  1. Comunicazione preventiva

  2. dati dell’impresa e dell’unità produttiva;

  3. tipologia e valore degli investimenti;

  4. tempistiche previste per interconnessione e avvio.

  5. Comunicazione di conferma

Da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo:

  • attesta il pagamento di almeno il 20% del costo;

  • include i dati delle fatture relative agli acconti.

  • Comunicazione di completamento

Da trasmettere dopo l’interconnessione:

  • termine ultimo: 15 novembre 2028; 

  • condizione per la fruizione del beneficio.

 

Comunicazioni di monitoraggio

Sono inoltre previste due comunicazioni annuali:

  • entro il 20 gennaio di ogni anno (avanzamento investimenti);

  • entro il 30 giugno 2027 di ogni anno (piano di ammortamento e utilizzo del beneficio).

Il GSE effettua le verifiche entro 10 giorni, con possibilità di richiesta di integrazioni. Il mancato rispetto delle tempistiche comporta la decadenza dal beneficio.

 

Obblighi documentali

Il regime dettagliato nel decreto attuativo prevede un rafforzamento degli obblighi documentali previsti nei precedenti regimi agevolativi:

  • Perizia tecnica asseverata per attestare requisiti e interconnessione, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato, dotati di idonee coperture assicurative (art. 6);

  • Certificazione contabile per comprovare le spese sostenute, rilasciata da soggetti abilitati alla revisione legale dei conti (art. 7).

 

È esclusa la possibilità di autodichiarazione, anche per investimenti di importo ridotto.

 

Segnaliamo che è prevista per il prossimo mese di luglio, la pubblicazione di una circolare operativa, che avrà l’obiettivo di chiarire aspetti interpretativi ancora incerti, coordinare la nuova misura con le prassi dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, fornire indicazioni operative per imprese e intermediari.

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