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Previdenza Complementare - Avviso Comune Parti Sociali.


Con riferimento alle previsioni della Legge di Bilancio 2026 informiamo che Confindustria ha sottoscritto l'Avviso Comune, condiviso con Cgil, Cisl e Uil e le parti datoriali Confcommercio, Confesercenti, Confservizi, Legacoop, Confcooperative, AGCI, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confapi.


Nel Documento, in allegato, si è ritenuto necessario prendere posizione in particolare rispetto alle misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 sulla portabilità del contributo datoriale che, ove non correttamente interpretate, rischiano di penalizzare i fondi pensione negoziali e impattano sul modello collettivo-contrattuale della previdenza complementare faticosamente costruito dalle Parti sociali sin dal 1993.


D'intesa con le altre Parti, Confindustria ha quindi inteso rimarcare che il contributo datoriale - previsto dai CCNL come elemento costitutivo e qualificante della contrattazione collettiva - è destinato a finanziare strumenti che sono espressione del sistema delle relazioni industriali ed è, per questo, frutto di un equilibrio contrattuale complessivo tra le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e le parti datoriali.


Pertanto, la destinazione del contributo del datore di lavoro ad altra forma pensionistica privata è esercitabile solo se ed in quanto il CCNL di riferimento preveda espressamente la sua destinazione al fondo di natura non negoziale.

A tal fine, Confindustria ha convenuto di fissare alcune linee di indirizzo per la contrattazione collettiva che vadano nel senso di rafforzare il principio dell'inscindibile nesso tra contributo datoriale e adesione alle forme di previdenza complementare di natura contrattuale istituite dal contratto stesso collettivo.


Il Documento prende posizione anche rispetto alle ulteriori soluzioni necessarie per rafforzare il sistema di previdenza complementare, in termini di fiscalità di vantaggio sulle prestazioni e riduzione della tassazione sui rendimenti, di riconoscimento di adeguati benefici a tutela degli investimenti nell'economia reale nonché ai fini della revisione del sistema sanzionatorio, pesantemente inasprito dalla stessa Legge di Bilancio 2026.


L'attività di Confindustria, in ogni caso, continua ad essere finalizzata alla soppressione della norma sulla portabilità, la cui efficacia era già prorogata, con il nostro intervento in via emendativa, dal 1° luglio 2026 al 31 ottobre 2026, con la modifica dell'articolo 29, comma 11 - bis della Legge 20 aprile 2026, n. 50.


Da ultimo, ancora, tra gli emendamenti al Decreto Lavoro n.62/2026 Confindustria ha presentato anche quelli sulla soppressione della modifica sulla portabilità e sulla riduzione delle sanzioni. L'emendamento sulla portabilità è stato dichiarato ammissibile ma è stato convertito in proposta di proroga al 31 gennaio 2027 dell'operatività della norma; quello sulle sanzioni, è stato dichiarato inammissibile.


Vi forniremo aggiornamenti sull'iter delle proposte emendative e auspichiamo di fornire a breve anche aggiornamenti sulle emanande Istruzioni Covip in tema di adesione automatica ai fondi pensione e adempimenti connessi, in vigore dal prossimo 1° luglio nonché sulla modulistica in corso di predisposizione da parte del Ministero del lavoro per rendere operative le norme.



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