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Previdenza complementare e Fondo COMETA - Chiarimenti di Federmeccanica sull’inapplicabilità del contributo aziendale (2%) alle forme pensionistiche individuali (PIP/Fondi Aperti).

13 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Informiamo le Aziende Associate del settore metalmeccanico che Federmeccanica ha fornito chiarimenti sull’esclusività del contributo aziendale a favore del Fondo COMETA, a seguito di diverse segnalazioni riguardanti iniziative di intermediari finanziari e istituti di credito che promuovono il trasferimento delle posizioni previdenziali dal Fondo COMETA verso PIP (Piani Individuali Pensionistici) o Fondi Pensione Aperti.


In particolare viene precisato che è errata l’informazione secondo cui il contributo aziendale previsto dal CCNL metalmeccanico (2% dei minimi contrattuali, elevato al 2,2% per i giovani under 35 di nuova adesione) possa essere trasferito o continuare a essere versato a favore di forme pensionistiche individuali o di mercato diverse da COMETA.

 

L'articolo 15, Sez. Quarta, Titolo IV del CCNL sancisce in modo inequivocabile che:

  1. L’obbligo contributivo è assunto dalle imprese solo ed esclusivamente nei confronti dei lavoratori iscritti al Fondo Cometa e finché permane l’iscrizione allo stesso;

  2. Il lavoratore ha diritto al contributo aziendale a carico impresa (pari al 2% dei minimi contrattuali, elevato al 2,2% per i giovani under 35 di nuova adesione) unicamente ed esclusivamente se versa al Fondo COMETA una contribuzione a proprio carico almeno pari all'1,2% del minimo contrattuale.

  3. In coerenza con i principi esplicitati nella Dichiarazione delle Parti in calce all'Art. 15 del CCNL, nessun contributo è dovuto dal datore di lavoro nel caso in cui il lavoratore decida di trasferire la propria posizione o di aderire a una forma pensionistica individuale o di mercato (Fondi Aperti e PIP) diversa da quella contrattuale di riferimento.

 

Pertanto, qualora un lavoratore decida di trasferire la propria posizione da COMETA a un PIP/Fondo Aperto, l'Azienda deve immediatamente sospendere il versamento del contributo datoriale (2% o 2,2%) limitandosi al conferimento del TFR maturando e – ove richiesto dal lavoratore – al versamento del contributo dipendente.

 

Federmeccanica precisa inoltre che non esiste alcuna forma di portabilità del contributo aziendale verso PIP o Fondi Aperti, neppure attraverso successivi trasferimenti o reiscrizioni al Fondo COMETA. Il contributo datoriale resta infatti indissolubilmente collegato alla permanenza effettiva del lavoratore nel Fondo COMETA.

 

Le imprese sono pertanto invitate a verificare il corretto trattamento dei flussi contributivi e a prestare attenzione a eventuali informazioni commerciali non conformi alla disciplina contrattuale.

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