REACH: Microplastiche dal 31 maggio 2026 nuovo obbligo di comunicazione.
- Confindustria L'Aquila

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Informiamo le Aziende Associate che con l’entrata in vigore della restrizione sulle microplastiche introdotta dal Regolamento (UE) 2023/2055, che ha inserito la voce 78 nell’allegato XVII del regolamento REACH, si avvicina il primo termine per il nuovo obbligo di comunicazione annuale all’ECHA relativo alle microparticelle di polimeri sintetici.
La restrizione si applica alle microparticelle di polimeri sintetici costituite da polimeri solidi che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
a) sono contenuti in particelle e costituiscono almeno l’1% in peso di tali particelle, oppure creano un rivestimento superficiale continuo sulle particelle;
b) almeno l’1% in peso delle particelle di cui alla lettera a) soddisfa una delle condizioni seguenti:
- tutte le dimensioni delle particelle sono uguali o inferiori a 5 mm;
- lunghezza delle particelle è uguale o inferiore a 15 mm e il loro rapporto lunghezza/diametro è superiore a 3.
Sono invece esclusi dall’ambito della restrizione:
- polimeri che sono il risultato di un processo di polimerizzazione che ha avuto luogo in natura, indipendentemente dal processo di estrazione, che non sono sostanze chimicamente modificate;
- polimeri degradabili come dimostrato conformemente all’appendice 15;
- polimeri aventi una solubilità superiore a 2 g/l, come dimostrato conformemente all’appendice 16;
- polimeri che non contengono atomi di carbonio nella loro struttura chimica.
Il punto 11 della voce 78 dell’allegato XVII REACH introduce uno specifico obbligo di reporting annuale delle emissioni di microplastiche all’ambiente. A decorrere dal 2026, l’obbligo riguarda:
- i fabbricanti;
- gli utilizzatori a valle industriali di microparticelle di polimeri sintetici sotto forma di pellet, fiocchi e polveri utilizzati come materie prime nella fabbricazione di plastica presso siti industriali.
Le informazioni relative all’anno civile precedente dovranno essere trasmesse all’ECHA entro il 31 maggio di ogni anno. Pertanto, entro il 31 maggio 2026 dovranno essere comunicati i dati riferiti all’anno 2025.
Dal 2027 l’obbligo sarà esteso anche agli altri fabbricanti e utilizzatori a valle industriali di microparticelle di polimeri sintetici, nonché ai fornitori di prodotti contenenti tali sostanze nei casi previsti dalla restrizione.
La comunicazione annuale all’ECHA dovrà includere:
- una descrizione degli usi delle microparticelle di polimeri sintetici;
- informazioni generiche sull’identità dei polimeri impiegati, per ciascun uso delle microparticelle di polimeri sintetici;
- una stima delle quantità rilasciate nell’ambiente, comprese le emissioni durante il trasporto, per ciascun uso delle microparticelle di polimeri sintetici;
- il riferimento alla specifica deroga applicabile prevista dalla restrizione (par. 4, lett. a), per ciascun uso delle microparticelle di polimeri sintetici.
La trasmissione dovrà essere effettuata tramite REACH-IT (nel sito ECHA ), predisponendo il dossier in formato IUCLID.
L’adempimento richiede alle aziende un’attività preliminare di verifica e raccolta dati, in particolare per:
- individuare l’eventuale presenza e utilizzo di microparticelle di polimeri sintetici nei processi produttivi;
- mappare gli usi industriali interessati;
- monitorare le possibili emissioni ambientali, incluse quelle associate a movimentazione e trasporto;
- predisporre adeguati sistemi interni di tracciabilità e reporting.
Particolare attenzione dovrà essere posta ai materiali in forma di pellet, fiocchi e polveri utilizzati come materia prima nella produzione di materie plastiche, in quanto direttamente interessati dalla prima scadenza del 31 maggio 2026.




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