Rapporto Cyber Index PMI 2025 - cresce la consapevolezza digitale delle imprese.
- Confindustria L'Aquila

- 16 mar
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Nell’ambito delle attività del Progetto Cyber Index PMI, promosso da Confindustria in partnership con Generali, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, Vi informiamo che è stata avviata e conclusa la terza edizione del Rapporto “Cyber Index PMI”, l’indice che misura il livello di cultura e consapevolezza del rischio Cyber nelle piccole e medie imprese italiane.
La compilazione della Survey “Cyber Index PMI – 2025” ha consentito di analizzare l’andamento complessivo della gestione del rischio cyber nelle PMI italiane, individuandone l’evoluzione nel tempo e permettendo il confronto con i dati raccolti nelle precedenti edizioni del Rapporto.
La consapevolezza delle piccole e medie imprese italiane sui rischi cyber cresce, ma resta ancora lontana da livelli pienamente adeguati.
Secondo i dati dell’ultima rilevazione, il livello medio di consapevolezza delle PMI italiane raggiunge 55 punti su 100, in crescita di tre punti rispetto al 2024 ma ancora sotto la soglia di sufficienza fissata a 60. Il rapporto si basa su un campione di oltre 1.500 imprese, offrendo una fotografia aggiornata della maturità cyber del sistema produttivo italiano.
Il rapporto evidenzia come solo il 16% delle PMI italiane possa essere considerato “maturo” nella gestione della sicurezza informatica, cioè capace di adottare un approccio strategico e di implementare strumenti efficaci per proteggere dati e infrastrutture digitali.
La maggioranza delle imprese si colloca ancora in livelli intermedi di maturità. Il 32% delle PMI può essere definito “consapevole“, con una buona comprensione dei rischi ma capacità operative ancora limitate, mentre il 38% rientra nella categoria delle imprese “informate“, caratterizzate da un approccio ancora poco strutturato alla sicurezza informatica. Rimane infine una quota del 14% di imprese “principianti”, con scarsa consapevolezza dei rischi cyber e una quasi totale assenza di misure di protezione.
Un elemento positivo riguarda il fatto che per la prima volta le imprese “mature” superano numericamente quelle principianti, segnale di un progressivo miglioramento nella diffusione della cultura della sicurezza digitale tra le PMI.
Trasmettiamo, in allegato, il Rapporto completo Cyber Index PMI 2025 presentato a Roma lo scorso 12 marzo.




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