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Sette giorni - Newsletter di Confindustria del 12 gennaio 2024



I temi della settimana

  

BONOMI A RAINWES 24: UE AFFRONTI SUBITO IL TEMA DELLA COMPETIVITA’. SU EX ILVA NAZIONALIZZAZIONE SOLO SE PONTE VERSO PROGETTO INDUSTRIALE 

“Credo sia la testimonianza di come le posizioni della Confindustria italiana in questi anni siano stati importanti e corrette. Da tre anni a questa parte Confindustria ha dato la linea di politica industriale a tutta l'Europa”, così il Presidente Carlo Bonomi, in un’intervista da Bruxelles con Rainews24, a valle dell’incontro con Mario Draghi, a cui ha partecipato come unico Presidente di una Confindustria nazionale, insieme ad una delegazione di BusinessEurope, guidata dal numero uno Fredrick Persson. L'appuntamento fa parte del giro di ascolto che Draghi ha programmato dopo l'incarico da parte della Commissione Ue di preparare un rapporto sulla competitività europea. “E' sempre un onore e un privilegio incontrare Mario Draghi. Abbiamo sottolineato che a nostro parere la Ue non ha compreso l'urgenza che abbiamo sui temi della competitività. Stati Uniti e Cina hanno lanciato una sfida molto importante e ci sembra che l'Europa stia mettendo troppo tempo a rispondere. Abbiamo posto tra i tanti temi sulla competitività due questioni urgenti: l'energia e la regolamentazione europea che ormai sta diventando qualcosa di assurdo. Disposizioni Ue che sono addirittura in contraddizione con la legislazione nazionale”, ha detto Bonomi. L'energia resta una priorità: “c'è un problema a livello Ue di infrastrutture e di costi. Abbiamo un'energia che costa quattro volte quella dei competitors americani. Inoltre con un costo così alto avremo difficoltà a realizzare gli investimenti necessari per la transizione, sia a creare il consenso sociale necessario. Se riteniamo di diventare i campioni mondiali sulla sostenibilità ambientale dobbiamo affrontare il tema delle infrastrutture e dei costi dell'energia”, ha proseguito il Presidente. Bonomi ha poi commentato la questione dell’ex Ilva: “la nazionalizzazione ha un senso se c'è un progetto industriale per il futuro. Se è un ponte per una futura soluzione industriale ha un senso, se è solo per risolvere un problema elettorale territoriale non va bene”.       


CONFINDUSTRIA: ON LINE IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA DI POLIICA ECONOMICA DEDICATO AL SETTORE CULTURALE 


E’ online sul sito di Confindustria il numero di dicembre della rivista di politica economica: Il posto della cultura Industria, benessere, sviluppo civile.


Il nostro Paese è un posto della cultura. Dall’eredità antica del grecoromano, al Rinascimento e oltre, con il più alto numero di siti Unesco al mondo e tradizioni radicate in tutte le arti, Italia è sinonimo di cultura. Ma qual è, oggi, il posto della cultura nella nostra società ed economia? 


In questo volume viene presentata una ricognizione della struttura ed evoluzione recente del settore culturale nel nostro Paese, nonché una disamina di aspetti di rilievo connessi con la produzione e fruizione di servizi culturali. Nella prima parte del volume, le autrici e gli autori definiscono contesto, metriche e alcune problematiche strutturali che riguardano il comparto della cultura. Nella seconda parte del volume, presentiamo una raccolta di contributi che approfondiscono alcuni aspetti specifici e assolutamente rilevanti, dell’economia della cultura e dei riflessi e interconnessioni che questa ha con molti ambiti della società italiana ed europea. 


Leggi il nuovo numero della Rivista di Politica Economica 




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