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Al via le domande per i bonus assunzioni del decreto Primo Maggio.


Informiamo che, a partire dall'11 giugno 2026, l'INPS ha aperto la piattaforma telematica per l'invio delle domande relative ai tre importanti esoneri contributivi introdotti dal Decreto Primo Maggio (DL 62/2026).

Ricordiamo che si tratta, nello specifico, degli sgravi contributivi previsti per le assunzioni di giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori impiegati in unità produttive collocate nella Zona Economica Speciale (ZES). L'Istituto previdenziale ha già fornito le istruzioni operative e il definitivo via libera attraverso le circolari numero 55, 56 e 57 emanate a maggio, e i successivi messaggi attuativi numero 1966, 1968 e 1970 pubblicati proprio in concomitanza con l'apertura delle istanze.


La condizione imprescindibile per poter beneficiare di questi esoneri è l'erogazione del cosiddetto "salario giusto", così come definito dall'articolo 7 del medesimo decreto. Le aziende richiedenti devono infatti garantire ai lavoratori un Trattamento Economico Complessivo (TEC) non inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. A questo proposito, un recente emendamento approvato in Commissione Lavoro alla Camera ha opportunamente chiarito quali voci compongano il TEC, includendovi tutte le competenze fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese le mensilità aggiuntive e il welfare di natura esclusivamente contrattuale. Restano invece tassativamente escluse le voci retributive discrezionali e variabili come i superminimi individuali, gli assegni ad personam e i premi di risultato. Questa specifica assume un'importanza fondamentale soprattutto per i datori di lavoro che non applicano i CCNL leader, i quali, per accedere ai bonus, dovranno necessariamente adeguare i salari dei propri dipendenti innalzandoli fino ai livelli minimi del trattamento economico qualificato.


Sebbene il decreto-legge sia ancora in fase di conversione, l'INPS consente già la presentazione delle domande. Le aziende che hanno la certezza di applicare i parametri del salario giusto possono quindi procedere immediatamente per trarre vantaggio dalle misure, mentre coloro che preferiscono attendere il testo definitivo della legge di conversione possono farlo, ricordando che vi sono tre mesi di tempo a disposizione a partire dall'11 giugno. Questa tempistica flessibile permette in ogni caso di recuperare gli arretrati a partire dal primo gennaio 2026, che potranno essere inseriti nei flussi Uniemens di competenza dei mesi di luglio, agosto e settembre di quest'anno, avendo cura di indicare il numero della domanda telematica inviata.


In ultima analisi, ricordiamo che l'applicazione del salario giusto deve essere formalizzata dal datore di lavoro tramite un'autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 in fase di domanda. L'INPS avvierà successivamente i controlli su base campionaria per verificare la conformità dei trattamenti erogati rispetto alla formulazione finale della legge.

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