Circ. 12/26 - Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e delle indennità di disoccupazione - Circolare INPS per l’anno 2026.
- Confindustria L'Aquila

- 30 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Informiamo le Aziende Associate che l’INPS con la circolare n.4 del 28 gennaio 2026 definisce con decorrenza dal 1° gennaio 2026, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e delle principali indennità di disoccupazione. Di seguito si riportano i contenuti di maggiore interesse operativo per le imprese associate.
CIGO, CIGS, CISOA e Assegno di Integrazione Salariale (AIS)
(art. 3, co. 5-bis, D.Lgs. n. 148/2015)
Massimale unico mensile (indipendente dalla retribuzione di riferimento):
Importo lordo: € 1.423,69
Importo netto (al netto della riduzione del 5,84% ex art. 26 L. n. 41/1986): € 1.340,56
Settore edile e lapideo – intemperie stagionali
Incremento del 20% del massimale:
Importo lordo: € 1.708,44
Importo netto: € 1.608,66
Nota: Il massimale non si applica ai trattamenti per intemperie stagionali nel settore agricolo.
Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e Fondi di solidarietà bilaterali
(Assegno di integrazione salariale – AIS)
Massimali mensili 2026:
Retribuzione < € 2.592,03 → € 1.407,77
Retribuzione tra € 2.592,03 e € 4.097,35 → € 1.622,62
Retribuzione > € 4.097,35 → € 2.049,90
NASpI e DIS-COLL
Retribuzione di riferimento 2026: € 1.456,72
Importo massimo mensile: € 1.584,70
Per NASpI e DIS-COLL non si applica la riduzione del 5,84%.
Disoccupazione agricola
Per le prestazioni liquidate nel 2026 (con riferimento all’attività svolta nel 2025) si applica il massimale 2025:
Importo massimo mensile: € 1.404,03
Altre prestazioni (per completezza)
IDIS – lavoratori dello spettacolo:
Importo giornaliero massimo: € 57,32
ISCRO (lavoratori autonomi):
Reddito di riferimento: € 12.749,18
Importo mensile: da € 255,53 a € 817,69
Assegno per attività socialmente utili (ASU):
Importo mensile: € 707,19
Indicazioni operative per le imprese
I nuovi massimali si applicano a tutte le prestazioni con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Le aziende sono invitate a verificare i flussi Uniemens e le simulazioni di costo del personale in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali.
Particolare attenzione va prestata ai settori edile e lapideo per l’incremento specifico legato alle intemperie stagionali.




Commenti